Eccessi nel campo delle retribuzioni
Con 7 voti contro 3 e 1 astensione la Commissione ha deciso di depositare un'iniziativa che, attraverso una revisione del diritto societario, intende contrastare il problema degli eccessi nel campo delle retribuzioni. L'iniziativa chiede che in futuro le retribuzioni superiori ai tre milioni di franchi siano considerate come partecipazioni agli utili e che il loro versamento venga in tal modo sottoposto all'approvazione dell'assemblea generale degli azionisti.

1. 10.460 Iv. Pa. CET-S. Trattamento delle retribuzioni molto elevate dal punto di vista del diritto societario e del diritto fiscale

Con 7 voti contro 3 e 1 astensione la Commissione ha deciso di depositare un'iniziativa che, attraverso una revisione del diritto societario, intende risolvere il problema delle retribuzioni molto elevate. L'idea di fondo è che le retribuzioni che superano un determinato importo – il limite proposto è di tre milioni di franchi – non vengano più considerate come una normale retribuzione, ma come una partecipazione agli utili. Il disciplinamento dovrà riguardare tanto le indennità percepite dai membri del consiglio di amministrazione quanto quelle dei collaboratori di un'impresa. In considerazione del fatto che spetta all'assemblea degli azionisti decidere sulla distribuzione degli utili, questa nuova regolamentazione comporterà un miglioramento dei diritti decisionali degli stessi azionisti e, quindi, della posizione degli investitori, che forniscono il capitale e si assumono i rischi. Secondo questa regolamentazione le partecipazioni agli utili potrebbero inoltre essere versate solo in caso di buon andamento dell'esercizio, ossia nel caso in cui l'azienda realizzi degli utili effettivi. Un'altra conseguenza sarebbe data dal fatto che simili retribuzioni versate dalle aziende non potrebbero più essere fatte valere come spese commerciali ma dovrebbero venir dichiarate come utili imponibili. Su questo punto, l'iniziativa concorda grosso modo con le due mozioni (09.4089 e 10.3351) adottate dal Consiglio degli Stati nel corso della sessione estiva, che chiedono tuttavia che la problematica venga risolta su un piano puramente fiscale.

Parallelamente alla sua iniziativa, che sarà trasmessa per esame preliminare all'omologa commissione del Consiglio nazionale, la CET-S sottoporrà la sua proposta alla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati, che nel corso dell'estate è chiamata a elaborare un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «contro le retribuzioni abusive». In base alla decisione presa dalla Commissione giuridica, la CET-S valuterà se sarà il caso di elaborare un disegno di atto legislativo.

2. 09.074 Iniziativa sul risparmio per l'alloggio e Accesso alla proprietà grazie al risparmio per I'alloggio. Iniziative popolari

Su richiesta del Consiglio degli Stati, la CET-S è tornata a occuparsi dell'iniziativa popolare depositata dall'Associazione svizzera dei proprietari fondiari (APF) denominata «Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l’alloggio». Con 6 voti contro 1 e 6 astensioni ha adottato un'iniziativa di commissione (10.459) volta all'elaborazione di un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare dell'APF e all'iniziativa popolare «Per agevolare fiscalmente il risparmio per l'alloggio destinato all'acquisto di una proprietà abitativa ad uso proprio e per finanziare misure edilizie di risparmio energetico e di protezione dell'ambiente (Iniziativa sul risparmio per l'alloggio)».

L'iniziativa di commissione riprende a grandi linee l'idea contenuta nell'iniziativa dell'APF, secondo la quale ogni contribuente deve poter dedurre dal reddito imponibile, per dieci anni e per un importo massimo di 10 000 franchi all'anno, il risparmio destinato all'acquisto di una proprietà abitativa. La deduzione deve potersi applicare tanto alle imposte federali quanto a quelle cantonali. L'iniziativa di commissione, a differenza di quella depositata dall'APF, prevede che gli interessi maturati sul capitale di risparmio per l’alloggio e lo stesso capitale di risparmio per l’alloggio non possano essere esonerati né dall'imposta sul reddito né da quella sulla sostanza. Rispetto all'iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Niederberger (10.447), di cui la Commissione ha deciso di sospendere l'esame, l'iniziativa della CET-S apporta un'unica precisazione riguardo all'imposizione praticata alla scadenza della durata massima del periodo di risparmio.

La CET-N esaminerà l'iniziativa della CET-S in occasione della sua seduta del 28 e 29 giugno 2010. Se la commissione del Consiglio nazionale deciderà di darvi seguito, la CET-S sarà incaricata di elaborare entro la fine di agosto un avamprogetto di modifica di legge, che sarà posto in consultazione in settembre.

3. 10.049 Legge sulle banche (garanzia dei depositi). Modifica

La Commissione ha discusso sul disegno di revisione della legge federale sulle banche e le casse di risparmio, che mira a trasporre nel diritto permanente le misure urgenti decise dal Parlamento nel dicembre 2008 destinate a garantire i depositi bancari. Infatti le misure urgenti hanno una validità limitata nel tempo (nel caso specifico, fino alla fine del 2010).

Si tratta delle cinque misure seguenti:

  1. l’entità dei depositi protetti è stata aumentata da 30 000 a 100 000 franchi;
  2. le banche sono obbligate a detenere costantemente crediti coperti in Svizzera o altri attivi situati in Svizzera in ragione del 125 per cento dei depositi privilegiati dei loro clienti;
  3. la FINMA prevede un pagamento immediato e più sostanziale dei depositi garantiti mediante liquidità proveniente dalla banca in difficoltà;
  4. il limite superiore del sistema viene aumentato da 4 a 6 miliardi di franchi;
  5. i depositi locati presso fondazioni di previdenza sono stati separati e ulteriormente privilegiati rispetto ai depositi bancari già garantiti.

La Commissione ha deciso all'unanimità di prorogare di due anni questo diritto d'urgenza. Prima di procedere all'esame del progetto B vuole infatti attendere le conclusioni del gruppo di lavoro sulla problematica «too big to fail».

4. 10.3352 Mo. Consiglio nazionale (CET-N (10.050)). Too big to fail

Con 4 voti contro 4 e il voto preponderante del suo vicepresidente, la Commissione ha deciso di sospendere il trattamento della mozione che il Consiglio nazionale ha adottato in occasione della sessione estiva al posto della decisione programmatica. Con la decisione programmatica il Consiglio federale intendeva stabilire un calendario per le misure  atte a risolvere il problema delle banche di rilevanza sistemica (problematica «too big to fail»).

Con la sua decisione la Commissione non vuole dare assolutamente l'impressione di non ritenere indispensabile procedere in modo rapido a una revisione della legge. Al contrario, essa sostiene gli sforzi del Consiglio federale e della commissione di esperti volti a presentare un disegno di legge per l'inizio del 2012. Considerata la determinazione ad agire del Consiglio federale, la Commissione ritiene tuttavia che la mozione sia inutile, soprattutto perché limiterebbe il gruppo di lavoro e il Consiglio federale nella ricerca delle soluzioni migliori.

5. Altri oggetti trattati dalla Commissione

- Iniziative dei Cantoni di San Gallo (08.302) e di Argovia (08.308) sulla defiscalizzazione degli assegni legali per i figli e la formazione: con 9 voti contro 1 la Commissione ha deciso di non dare seguito alle due iniziative cantonali. La CET-S ritiene infatti che gli assegni legali per i figli e per la formazione facciano parte del salario e debbano quindi essere integralmente tassati, così come il reddito risultante da un'attività lucrativa o da indennità per perdita di guadagno. La Commissione rammenta del resto che l'anno scorso il Parlamento ha già adottato sgravi fiscali in favore delle famiglie con figli.

- Mozioni del Consiglio nazionale concernenti l'imposizione delle imprese: nell'ottica della Riforma III dell'imposizione delle imprese annunciata dal Consiglio federale, la CET-S si è occupata di tre interventi presentati in Consiglio nazionale. Con 7 voti contro 3 e  1 astensione propone di adottare la mozione 08.3111 (Gruppo PCD-PEV-glp) «La piazza Svizzera tra le prime cinque». Con 6 voti contro 0 e 3 astensioni propone invece di respingere la mozione 08.3844 (Gruppo liberale radicale) «Rafforzamento della proprietà. Non punire la costituzione di capitale proprio». Con 8 voti contro 3 e 1 astensione la Commissione propone di adottare la mozione 08.3853 (Gruppo liberale radicale) «Introduzione di misure di sostegno fiscali per rafforzare la ricerca svizzera».

- Iv. Pa. Niederberger (09.456) sulla semplificazione dell'imposizione dei proventi da lotterie: la Commissione ha deciso all'unanimità di dare seguito all'iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Paul Niederberger che chiede che i proventi imponibili da lotterie e da manifestazioni analoghe siano esentati dall'imposta fino a concorrenza dell'importo di 1000 franchi. Attualmente l'importo esentato è pari a 50 franchi. L'aumento di questo importo, immutato da 50 anni, permetterebbe di ridurre considerevolmente l'onere amministrativo delle lotterie e dell'amministrazione fiscale e di disciplinare meglio la pratica delle deduzioni delle spese risultanti dai proventi.

 

La Commissione si è riunita a Berna il 21 e 22 giugno sotto la presidenza del consigliere agli Stati Konrad Graber (PDC, LU) e in presenza del consigliere federale Hans-Rudolf Merz.

 

Berna, 22 giugno 2010 Servizi del Parlamento