Rapporto sulla politica estera 2010
La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati ha preso atto del rapporto del Consiglio federale sulla politica estera 2010, del rapporto 2009 della Delegazione parlamentare svizzera presso il Consiglio d’Europa e del rapporto sulla condizionalità (02.3591, Po. Leuthard). Ha inoltre approvato la firma di un Protocollo del Consiglio d’Europa alla Convenzione-quadro sulla cooperazione transfrontaliera.

1. 10.111 sn  Rapporto sulla politica estera 2010
10.023 sn Delegazione parlamentare presso il Consiglio d'Europa. Rapporto

Il rapporto sulla politica estera 2010 presenta una panoramica della politica estera della Svizzera. Questo documento mostra come la Svizzera può esercitare la sua influenza in un contesto internazionale fortemente interconnesso e di quali strumenti dispone. Inoltre, riferisce sulle principali attività di politica estera tra la metà del 2009 e la metà del 2010.

Per quanto riguarda il rapporto annuale della Delegazione parlamentare presso il Consiglio d’Europa, esso rende conto delle attività di questa Delegazione che rappresenta la Svizzera, su mandato dell’Assemblea federale, in seno all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Nel corso del proprio esame la Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) si è interessata innanzitutto alle relazioni bilaterali della Svizzera. In particolare ha discusso approfonditamente i problemi che si pongono in questo ambito di fronte all'evoluzione dei rapporti di forza a livello mondiale e alla situazione finanziaria internazionale. Pur rilevando che il rapporto fornisce numerose informazioni dettagliate sugli orientamenti della politica estera della Svizzera e sulle varie sfide che il Paese deve affrontare, la Commissione deplora la mancanza di considerazioni di natura strategica e di obiettivi chiaramente definiti. La CPE-S ritiene che sarebbe stata necessaria un'analisi dei temi cruciali che la politica estera svizzera deve affrontare attualmente. I suoi membri sono concordi nel considerare che l’influenza che la Svizzera è in grado di esercitare a livello internazionale sarà sempre più limitata.

Nella stessa seduta la Commissione ha esaminato anche il rapporto del Consiglio federale concernente l'attuazione della condizionalità nel settore della politica estera in risposta al postulato 02.3591 depositato da Doris Leuthard il 3 ottobre 2002.

Al termine, la CPE-S ha preso atto dei tre rapporti.

 

2. 10. 096 s Cooperazione transfrontaliera delle collettività o autorità territoriali. Protocollo aggiuntivo

La CPE-S si è occupata del Protocollo n. 3 del Consiglio d'Europa alla Convenzione-quadro sulla cooperazione transfrontaliera e a tale proposito ha sentito un rappresentante dei Cantoni. Il protocollo costituisce la base giuridica internazionale per l'istituzione di «Gruppi euroregionali di cooperazione» (GEC) che disciplineranno la cooperazione transfrontaliera o interterritoriale delle collettività o autorità territoriali. L’applicazione delle disposizioni previste dal Protocollo, che completa unicamente gli strumenti esistenti, è tuttavia facoltativa. La Commissione, che sostiene la proposta del Consiglio federale di sottoscrivere il Protocollo, ha approvato all’unanimità il corrispondente decreto federale.

 

3. Gestione del personale e rete esterna del DFAE

La CPE-S, che si era già occupata a più riprese del tema della gestione del personale e della rete esterna del DFAE, aveva deciso di seguirne regolarmente gli sviluppi allo scopo di partecipare all'orientamento strategico della futura rete esterna. Nella propria seduta del 18 gennaio 2011, la Commissione ha esaminato anche il rapporto del Consiglio federale sulla politica nei confronti degli Svizzeri all'estero elaborato in risposta al postulato 04.3571 (La Quinta Svizzera come legame con il mondo) del consigliere agli Stati Filippo Lombardi. Nel corso della discussione, la CPE-S ha sentito Jacques-Simon Eggly, presidente dell’Organizzazione degli Svizzeri all'estero (OSE). Inoltre, la Commissione ha preso atto delle misure previste dal DFAE nel settore delle prestazioni consolari. Essa auspica che gli Svizzeri all'estero dispongano di prestazioni di qualità, la cui efficacia potrebbe ancora essere rafforzata grazie all'impiego di una migliore tecnologia e di un sistema di intervento mobile. Infine, la CPE-S si rallegra per lo sviluppo della rete consolare onoraria, che permette di garantire una rappresentanza svizzera sul posto senza l'impiego di professionisti.

 

4. Tunisia

La Commissione ha affrontato diverse questioni di attualità internazionale, accordando particolare attenzione alla situazione politica in Tunisia. In relazione al blocco di eventuali averi patrimoniali depositati in Svizzera da membri del deposto regime, secondo la Commissione il Consiglio federale deve vegliare non soltanto sugli interessi della Svizzera bensì anche su quelli del popolo tunisino. La Commissione si aspetta che il Consiglio federale prenda, a titolo preventivo, le indispensabili misure di sicurezza al fine di poter svolgere con la massima tranquillità le necessarie indagini sui legittimi titolari degli eventuali averi patrimoniali depositati in Svizzera. Con la FINMA il Consiglio federale dispone degli strumenti necessari per intervenire tempestivamente.

 

5. Italia

La CPE-S si è occupata anche delle divergenze che caratterizzano attualmente le relazioni bilaterali tra la Svizzera e l’Italia e riguardano in particolare la fiscalità (inserimento della Svizzera nella «lista nera» italiana dei paradisi fiscali), ma anche il trattamento riservato alle imprese svizzere in Italia. Secondo la Commissione, il Consiglio federale dovrebbe riesaminare il suo atteggiamento indulgente e intervenire in modo più deciso.

 

Presieduta dal consigliere agli Stati Eugen David (CEg/SG), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e il 18 gennaio 2011. Alle sedute erano presenti le consigliere federali Doris Leuthard ed Eveline Widmer-Schlumpf nonché il consigliere federale Didier Burkhalter e il segretario di Stato Peter Maurer. 

 

Berna,  18 gennaio 2011 Servizi del Parlamento