Corapporto relativo al rapporto sull'esercito 2010 (10.089 s)
Nella sessione estiva 2011 il Consiglio degli Stati ha esaminato il rapporto complementare al rapporto sull'esercito 2010 prendendo importanti decisioni di carattere finanziario. Il Consiglio degli Stati vorrebbe un effettivo regolamentare di 100 000 persone soggette al'obbligo di prestare servizio militare invece delle 80 000 proposte dal Consiglio federale nel rapporto sull'esercito. Il Consiglio degli Stati ha inoltre incaricato il Consiglio federale, in una nuova cifra IIbis del decreto federale, di presentare al Parlamento entro la fine del 2011 un messaggio concernente un particolare modello di finanziamento per acquistare 22 nuovi velivoli da combattimento per un importo massimo di 5 miliardi di franchi e per colmare lacune in materia di armamento per un massimo di 1,2 miliardi di franchi.
La Commissione delle finanze ha esaminato un progetto di corapporto allestito dalla sua sottocommissione DDPS e l'ha approvato.
La maggioranza della Commissione delle finanze non si oppone in via di principio che in futuro vengano stanziate maggiori risorse finanziarie per l'esercito. Una minoranza è invece contraria perché ritiene prioritari altri settori di compiti.
Su richiesta unanime della sua sottocommissione, la Commissione delle finanze pone tuttavia le due condizioni esposte qui di seguito all'attenzione della Commissione della politica di sicurezza.
1.) Occorre rispettare in ogni caso il freno all'indebitamento che è vincolante in virtù della Costituzione e della legge e non dev'essere violato. Se necessario, occorre assicurare la conformità al freno all'indebitamento mediante un programma di sgravio o un aumento delle imposte.
2.) Le spese devono essere sostenute mediante il bilancio ordinario. Finanziare un compito centrale dello Stato ‒ come la difesa nazionale ‒ mediante il bilancio straordinario rappresenterebbe una violazione dei principi del diritto in materia di bilancio, cosa che la Commissione delle finanze rifiuta con decisione. Se s'intende sostituire parzialmente la flotta di Tiger mediante un fondo, occorre istituire una base legale apposita, far costituire il fondo dal Parlamento e finanziarlo mediante il bilancio ordinario.
Per quanto riguarda il finanziamento della sostituzione parziale della flotta di Tiger e l'eliminazione delle lacune in materia di armamento (cifra IIbis del decreto del Consiglio degli Stati del 1° giugno 2011), che vengono a costare al massimo 6,2 miliardi di franchi, la CdF fa notare alla Commissione della politica di sicurezza che, in considerazione dei numerosi aumenti di spesa già decisi e del fabbisogno di finanziamento riconosciuto (p. es. trasporti), sarà difficile finanziare tutto contemporaneamente.
La CdF propone infine alla CPS che il Consiglio federale presenti nel 2012 il messaggio concernente la modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito– come proposto dal Consiglio federale stesso – e non nel 2013 come previsto dal Consiglio degli Stati. La Commissione delle finanze vuole infatti che le decisioni di principio necessarie riguardanti l'organico dell'esercito siano prese celermente per evitare che quest'ultimo continui a risentire dell'attuale insicurezza in materia di pianificazione.
Corapporto relativo al messaggio concernente la promozione della cultura nel periodo 2012-2015 (Messaggio sulla cultura) (11.020 s)
La Commissione delle finanze presenta un corapporto alla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC). In precedenza aveva esaminato un progetto della sua sottocommissione del DFI che non aveva fatto alcuna proposta formale per esprimersi sull'entità del credito quadro.
La discussione condotta in seno alla sottocommissione sul credito destinato alla protezione del paesaggio e alla conservazione dei monumenti storici ha suscitato reazioni controverse. La maggioranza era scettica sugli aumenti. Ha segnalato le decisioni del Parlamento relative alle spese supplementari e ha chiesto alla CSEC di approfondire la questione della compensazione esaminandola con il Consiglio federale per poter rispettare il freno all'indebitamento. La minoranza della sottocommissione riteneva invece che, in considerazione degli aumenti attivati dal Parlamento negli ultimi anni per questo credito nell'ambito dell'elaborazione del preventivo, fosse meglio aumentare il credito quadro per non essere poi costretti a correggere il preventivo soltanto in dicembre.
Ritenendo indispensabile rispettare il freno all'indebitamento, la Commissione delle finanze è unanime nel chiedere alla CSEC di occuparsi soprattutto della questione della compensazione nel caso in cui il credito quadro venisse aumentato.
La Commissione ha adottato il corapporto con 14 voti contro 3 e 2 astensioni.
La Commissione della finanze si è riunita il 1° luglio 2011 a Interlaken, alla fine del seminario di politica finanziaria di entrambe le Commissioni delle finanze. Oltre al ministro delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf e a rappresentanti dell'Amministrazione delle finanze, era presente anche il capo della pianificazione dell'esercito del DDPS.
Lunedì 4 luglio 2011 sarà pubblicato un comunicato stampa separato sul seminario di politica finanziaria.
Berna, 1 luglio 2011 Servizi del Parlamento