Preventivo 2012
La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati ha dato il via al dibattito sul preventivo 2012 con la relazione d'entrata in materia della ministra delle finanze. Un dibattito con l'Amministrazione federale delle finanze sulle prospettive finanziarie a lungo termine ha funto da quadro

Inizio del dibattito sul preventivo (11.041 sn)

La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati ha iniziato l'esame del preventivo con una panoramica delle prospettive finanziarie fino al 2020. L'Amministrazione federale delle finanze (AFF) ha rilevato che non solo è possibile finanziare i compiti e le priorità decisi, ma che rimane persino un piccolo margine di manovra. Uno dei motivi all'origine di questo risultato positivo  ‒ così l'AFF ‒ è il ridotto servizio del debito. Oneri supplementari prevedibili (p. es. fabbisogno supplementare per l'esercito o l'infrastruttura ferroviaria) possono tuttavia pregiudicare in fretta l'equilibrio del bilancio e occorre colmarli con sgravi sostenibili. Buone condizioni quadro, come una politica economica favorevole alla crescita e una politica fiscale efficiente, aprono per contro la via a nuovi margini di manovra.

Philipp Hildebrand, presidente della direzione generale della Banca nazionale svizzera, ha commentato le valutazioni dell'istituto sulla situazione economica in vista dell'esame del preventivo (cfr. in proposito la Banca nazionale svizzera, Bollettino trimestrale 3/11). Una vivace discussione ha seguito le spiegazioni. La ministra delle finanze ha infine presentato il messaggio concernente il preventivo 2012 e l'aggiunta IIb al preventivo 2011 della Confederazione. Le sottocommissioni iniziano già questa settimana le deliberazioni di dettaglio.

La parte riservata alla politica finanziaria si è conclusa con l'esame della mozione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale Verifica dei compiti (11.3317 n). Sulla base delle conoscenze scaturite dalle prospettive finanziarie 2020 la Commissione si è espressa a favore delle richieste formulate dalla sua omologa. Con 7 voti contro 3 e un'astensione ha approvato un adeguamento del testo della mozione per facilitarne e concretizzarne l'attuazione.

 

Messaggio 2011 sugli immobili del DFF (11.031 n)

 

La Commissione ha accolto all'unanimità la proposta del Consiglio federale. Si discosta tuttavia dalla decisione del Consiglio nazionale che, il 30 settembre 2011, con 100 voti contro 88 ha stralciato il progetto Ristrutturazione e risanamento Palazzo federale Est dal messaggio 2011 sugli immobili del DFF. Mentre il Consiglio nazionale criticava i costi elevati dell'estensione sotterranea nel Palazzo federale Est, la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati era dell'opinione che, pur risultando vantaggioso sul versante dei costi, lo stralcio dell'estensione sotterranea avrebbe comportato svantaggi di altro genere.

 

Altri oggetti

Con 6 voti contro 6 e voto decisivo del presidente, la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati ha respinto la mozione Fatturazione delle spese generate da imprese di rilevanza sistemica (10.3883 n) presentata dalla sua omologa. La discussione verteva sulla questione se l'oggetto in corso Legge sull'assistenza amministrativa fiscale (11.044 n) risponde o meno alla richiesta della mozione.

Durante la procedura di corapporto la Commissione ha deliberato infine un inasprimento della legge federale sull'imposizione secondo il dispendio (11.043 s) a destinazione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati. Metà della Commissione ha ritenuto che la proposta del Consiglio federale vada nella giusta direzione, mentre l'altra metà ha proposto di rinunciare del tutto all'imposizione secondo il dispendio.

 

La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati si è riunita a Berna il 10 e l'11 ottobre 2011 sotto la direzione del suo presidente, Pankraz Freitag (PLR/GL). A parte della seduta erano presenti la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf e il presidente della direzione generale della Banca nazionale svizzera, Philipp Hildebrand.

 

Berna, 11 ottobre 2011 Servizi del Parlamento