La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha preso atto dei risultati della consultazione. Mantiene la sua proposta di introdurre la giurisdizione costituzionale per le leggi federali.

05.445 n Iv. Pa. Giurisdizione costituzionale
07.476 n Iv. Pa. Diritto costituzionale determinante per chi è chiamato ad applicare il diritto

La consultazione che la Commissione ha aperto il 17 febbraio 2011 si è conclusa il 20 maggio 2011. Vi hanno partecipato i 26 Cantoni e sette partiti politici, i tre principali Tribunali della Confederazione e 14 organizzazioni.
15 Cantoni, tre partiti e otto organizzazioni sono favorevoli all’estensione illimitata della giurisdizione costituzionale alle leggi federali. Il rafforzamento dello Stato di diritto e del federalismo nonché un miglioramento dei diritti fondamentali sono i motivi più evocati. Cinque Cantoni e un partito respingono invece questa soluzione poiché la ritengono troppo ambiziosa. 12 Cantoni, tre partiti e sette organizzazioni approvano esplicitamente l’abrogazione dell’articolo 190 Cost., mentre altri partecipanti alla consultazione chiedono piuttosto che questo articolo venga riformulato. Cinque Cantoni, due partiti e sei organizzazioni sono contrari a qualsiasi estensione della giurisdizione costituzionale. L’opinione secondo la quale la giurisdizione costituzionale per le leggi federali debba limitarsi a controlli concreti delle norme non viene fondamentalmente contestata da nessun partecipante alla consultazione. La stragrande maggioranza dei sostenitori dell’estensione della giurisdizione costituzionale condivide il fatto che tutte le autorità chiamate ad applicare il diritto debbano effettuare un controllo pregiudiziale delle leggi federali (= sistema diffuso).
Il rapporto sui risultati della consultazione è consultabile sul sito Internet della Commissione (http://www.parlament.ch/i/dokumentation/berichte/vernehmlassungen/05-445-07-476/pagine/default.aspx).
Con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, la Commissione mantiene la sua proposta di abrogare l’articolo 190 Cost. e quindi di sopprimere l’immunità delle leggi federali. Una minoranza della Commissione è contraria all’introduzione della giurisdizione costituzionale per le leggi federali e propone di non entrare in materia sul progetto.

10.077 n Legge federale sull’esecuzione e sul fallimento. Procedura di risanamento

La Commissione è tornata sulla sua decisione presa a fine marzo di entrare in materia sul disegno presentato dal Consiglio federale. Con 15 voti contro 9, ha deciso di proporre al Consiglio nazionale di non entrare in materia. Alcuni membri della Commissione ritengono che i problemi principali identificati, in particolare il fatto che il risanamento avvenga troppo tardi, concernano la gestione aziendale e pertanto non possano essere risolti con una revisione della procedura di risanamento. Altri membri sono invece del parere che questa revisione limiti eccessivamente i diritto degli impiegati dell’impresa risanata. La minoranza della Commissione ritiene al contrario che il disegno del Consiglio federale, preparato da esperti specialisti, costituisca una buona base di discussione e le eventuali lacune debbano essere colmate dal Parlamento.

Petizione Comitato «Opportunità uguali per tutte le famiglie». Opportunità uguali per tutte le famiglie

La Commissione ha esaminato questa petizione che chiede la parità di trattamento delle coppie dello stesso sesso e delle coppie sposate in materia di diritti dei genitori e di adozione. Con 13 voti contro 10, la Commissione respinge questa petizione e propone di non darvi seguito. Una minoranza desidera darvi seguito e propone quindi che il Consiglio nazionale la rinvii alla Commissione affinché questa elabori un intervento parlamentare nel senso della petizione.

10.477 n Iv. Pa. Heer Alfred. Inasprimento in caso di turismo del crimine

La Commissione propone, con 16 voti contro 7 e 1 astensione, di non dare seguito alla suddetta iniziativa. L’iniziativa chiede che il giudice inasprisca la pena se al momento del fatto l’autore si trovava in Svizzera quale turista, con o senza visto valido, oppure quale cittadino straniero senza permesso di dimora. La maggioranza della Commissione ritiene che non sia necessario legiferare in materia e che il diritto attuale permetta già oggi di aumentare la pena in funzione dell’energia criminale dispiegata. Una minoranza intende invece darvi seguito.

10.482 n Iv. Pa. Amherd. Emanare un legge quadro unitaria per l’esecuzione delle pene in Svizzera

Con 16 voti contro 3 e 4 astensioni, la Commissione propone al Consiglio nazionale di non dare seguito all’iniziativa parlamentare in questione. L’iniziativa chiede l’emanazione di una legge quadro sull’esecuzione delle pene che disciplini in modo unitario e vincolante il ricorso alla coercizione diretta nei confronti di detenuti, in particolare in caso di sciopero della fame e di cure mediche forzate. La Commissione è del parere che, tenuto conto del principio di sussidiarietà, non sia necessario iscrivere simili disposizioni nella legislazione federale.

09.3158 s Mo. Luginbühl. Sopprimere le pene pecuniarie con condizionale e reintrodurre le pene detentive inferiori a sei mesi

Con 13 voti contro 12, la Commissione propone di trasformare questa mozione in un mandato di esame, come hanno già fatto le due Camere per altre otto mozioni relative al sistema delle pene. Una minoranza propone di accogliere la mozione.

Presieduta dalla consigliera nazionale Anita Thanei (PS, ZH), la Commissione si è riunita il 23 e il 24 giugno a Zurigo.

Berna, 24 giugno 2011 Servizi del Parlamento