La CSS-N si è occupata per la prima volta delle divergenze concernenti la proposta relativa alle reti di cure integrate (LAMal. Modifica. Managed care. Parte 1 (04.062s)). Con 19 voti contro 7, ha riaffermato - con alcune ulteriori precisazioni - il principio secondo cui tutte le assicurazioni devono offrire una rete integrata e che tali reti devono essere approntate da organizzazioni indipendenti dagli assicuratori (art. 13 cpv. 2 lett. g). La possibilità per gli assicuratori di prevedere una durata contrattuale di tre anni è stata estesa a tutte le particolari forme di assicurazione. Il fatto che la legge menzioni espressamente anche la durata di un annorelativizza tuttavia la portata di questa disposizione (art. 41d cpv. 1). Una minoranza vorrebbe d'altro canto semplicemente stralciare l'intero capoverso. Quanto agli altri capoversi dell'articolo 41d, la CSS-N ha mantenuto la versione del Consiglio nazionale. Anche in merito alla partecipazione differenziata ai costi (art. 64), la CSS-N si attiene alle decisioni del Consiglio nazionale, ad eccezione di un unico punto: l'aliquota a carico degli assicurati nelle reti di cure integrate deve ammontare al 7,5 per cento (Consiglio degli Stati 5%) (8 voti contro 8 e voto decisivo della presidente), mentre per gli altri assicurati aderisce al 15 per cento proposto dal Consiglio degli Stati. Determinanti ai fini di questa decisione sono state delle valutazioni secondo cui un'aliquota del 5 per cento condurrebbe ad aumenti di premi. Con 13 voti contro 12 e un'astensione, la CSS-N ha respinto la proposta di iscrivere nella legge il limite massimo della partecipazione ai costi (500 o 1000 franchi) conformemente alla versione del Consiglio degli Stati.
Con 14 voti contro 10 e un'astensione la CSS-N ha deciso di dare seguito all'iniziativa parlamentare Humbel «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto: introduzione di un sistema di finanziamento monistico» (09.528n). Secondo la maggioranza, la proposta consente di eliminare gli incentivi sbagliati dovuti alle differenze di finanziamento fra cure ambulatoriali e cure stazionarie. Solo in questo modo il Managed care potrà essere esteso al settore stazionario e garantire quindi una certa efficacia.
La CSS-N ha inoltre dato seguito alle iniziative parlamentari Humbel Näf «Esenzione dai premi per i minorenni» (10.407 n), con 16 voti contro 8, e Leutenegger Oberholzer «Esenzione dai premi per i figli» (10.414 n), con 13 voti contro 10. La prima chiede di esonerare i minorenni dal pagamento dei premi, mentre la seconda chiede di estendere l'esonero ai giovani in formazione. In tal modo sarebbe possibile sgravare le famiglie del ceto medio che non beneficiano di alcuna riduzione dei premi.
Con 13 voti contro 10 la CSS-N ha approvato la decisione della sua omologa di dare seguito all'iniziativa parlamentare Stählin «Soppressione dell'obbligo di rimborsare le spese del Cantone di origine» (08.473 s). La CSS-S può ora elaborare un progetto di atto normativo che modifichi le disposizioni sull'assistenza alle persone nel bisogno. Secondo il diritto vigente, il Cantone di origine deve rimborsare gli importi versati ai cittadini che non hanno ancora vissuto ininterrottamente per due anni nel Cantone di domicilio.
La CSS-N ha inoltre deciso, con 13 voti contro 9 e 3 astensioni, di non dare seguito all'iniziativa parlamentare Steiert «Agevolare il cambiamento di cassa nella LaMal. Soppressione del supplemento per costi amministrativi sulle assicurazioni complementari» (0.845n). L'omologa Commissione del Consiglio degli Stati aveva deciso nel novembre 2010 di non approvare la decisione favorevole che la CSS-N aveva preso con una strettissima maggioranza nel febbraio 2010.
Con 13 voti contro 12 la CSS-N ha proposto di non dare seguito all'iniziativa del Cantone di Ginevra «Legge federale sugli assegni familiari» (09.321), adducendo che le richieste in essa contenute erano essenzialmente già adempite dal nuovo registro centralizzato. Ha altresì sospeso l'iniziativa del Cantone di Basilea Città «Adeguamento dell'importo massimo delle spese di locazione per le economie domestiche composte di più persone. Considerazione delle spese accessorie» (09.307 s) in attesa che l'Amministrazione esamini a fondo la questione delle spese di locazione dei beneficiari di prestazioni complementari. Ha inoltre chiesto all'Amministrazione di fornirle informazioni supplementari sulle perizie mediche eseguite su mandato dell'assicurazione invalidità prima di decidere sull'iniziativa parlamentare Kiener Nellen. «Perizie e processi equi» (10.429 n).
Dopo che l'omologa Commissione del Consiglio degli Stati ha rifiutato il 1° febbraio 2011 di approvare una sua iniziativa (10.507 n Legal quote), la CSS-N ha comunque deciso, con 20 voti contro 6, di proporre alla sua Camera di darvi seguito.
Senza voti contrari, la CSS-N ha deciso di non dare seguito all'iniziativa parlamentare Bänziger «Sottoporre alla vigilanza della FINMA le casse pensioni e le fondazioni di investimento del secondo pilastro» (10.418 n).
Per quanto concerne l'iniziativa parlamentare Bortoluzzi «Chi abusa di alcol o droghe deve pagare di tasca propria la permanenza in una cella "anti-sbornia" o il ricovero in ospedale» (10.431), la CSS-N non ha ancora preso alcuna decisione; intende innanzitutto chiedere un corapporto alla Commissione degli affari giuridici.
Quanto alla terapia con i protoni, la CSS-N ha presentato una mozione adottata con 16 voti contro 10. Chiede al Consiglio federale di designare l'istituto Paul Scherrer quale unico centro abilitato a dispensare questo tipo di cura fintanto che la terapia con protoni non rientrerà nella copertura obbligatoria delle assicurazioni malattia.
Da ultimo la CSS-N ha preso atto del rapporto annuale 2009 della Fondazione Promozione Salute Svizzera e ha dato il suo parere sulle ordinanze relative alla riforma strutturale della LPP e alle istituzioni di previdenza di diritto pubblico.
Presieduta dalla consigliera nazionale Thérèse Meyer-Kaelin (PDC, FR), la CSS-N si è riunita a Berna il 16, 17 e 18 febbraio 2011. A parte delle sedute era presente il consigliere federale Didier Burkhalter.
Berna, 18 febbraio 2011 Servizi del Parlamento