Revisione della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile
Contrariamente al Consiglio nazionale, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati auspica di mantenere l’obbligo di costruire rifugi. Inoltre, non vuole che la Confederazione imponga ai Cantoni il genere e l’entità del materiale d’intervento di cui deve disporre la protezione della popolazione.

Con 8 voti contro 3, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) propone di respingere la decisione adottata dal Consiglio nazionale lo scorso mese di marzo di stralciare l’articolo 46 capoverso 1 dal disegno di revisione della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (10.078 n). Con tale stralcio i proprietari d’immobili non sono più tenuti a costruire rifugi nelle regioni in cui il numero di posti protetti è insufficiente o a versare un contributo sostitutivo corrispondente. Seguendo l’argomentazione del Consiglio federale, la maggioranza della Commissione ritiene che, dal punto di vista della politica di sicurezza, la rinuncia a questo provvedimento non sia giustificata. Pertanto, l’obbligo continuerebbe a valere per i grandi complessi immobiliari (con più di 38 locali); agli edifici di dimensioni inferiori si applicherebbe un contributo sostitutivo ridotto, che per una casa unifamiliare di 6 locali, per esempio, ammonterebbe a un importo compreso tra 1 600 e 3 200 franchi. Una minoranza (Claude Hêche) auspica invece la completa abrogazione dell’obbligo di costruire rifugi, sia per privati che per istituti, ospedali e Comuni.

 

La Commissione propone inoltre, con 5 voti contro 5, 1 astensione e il voto determinante del presidente, di stralciare le disposizioni proposte dal Consiglio federale e approvate dal Consiglio nazionale in virtù delle quali la Confederazione potrebbe imporre ai Cantoni il genere e l’entità del materiale d’intervento della protezione della popolazione (art. 43 cpv. 2 e 43a). Alcuni membri della Commissione sostengono che attribuendo queste competenze al Consiglio federale si potrebbe sbloccare una situazione che si è arenata diversi anni fa; altri ritengono che sia necessario trovare innanzitutto una soluzione realista (dal punto di vista cantonale) tra la Confederazione e i Cantoni. La Commissione propone inoltre all’unanimità di esonerare tutti i membri degli esecutivi comunali dall’obbligo di prestare servizio di protezione civile e di fare in modo che la realizzazione, l’equipaggiamento, la manutenzione e il rinnovamento degli ospedali protetti rimanga di competenza degli enti ospedalieri (e non dei Cantoni, come deciso dal Consiglio nazionale).

Negli ultimi sei mesi la CPS-S ha affrontato a più riprese la questione delle società di sicurezza private che operano dalla Svizzera. Il 6 settembre 2010, in particolare, ha presentato una mozione a tal riguardo (10.3639 s Sistema di autorizzazione e di controllo per le società di sicurezza che operano in regioni di crisi o di guerra). Questa mozione, che nel frattempo è stata adottata all’unanimità da entrambe le Camere, incarica il Consiglio federale di istituire le basi legali volte a introdurre un sistema di autorizzazione e di controllo per le società di sicurezza che organizzano, dalla Svizzera, operazioni in regioni di crisi o di guerra. La CPS-S ha preso atto del rapporto dell’Ufficio federale di giustizia del 16 febbraio 2011 sullo stesso tema e ha approvato una mozione del Consiglio nazionale (10.3808 n Mo. Lang. Vietare gli eserciti privati in Svizzera) che sostanzialmente riprende le richieste avanzate dalla sua stessa mozione. La Commissione propone invece di respingere la mozione depositata dal consigliere nazionale Max Chopard-Acklin (09.3480 Mo. Chopard-Acklin. Servizi di sicurezza privati: sistema di autorizzazione e controllo uniforme a livello svizzero).

 

La CPS-S ha infine portato avanti l’esame del rapporto sull’esercito 2010 (10.089 s), tenendo conto dei rapporti complementari presentati dal DDPS alla fine di marzo 2011. La Commissione deciderà in merito nel corso della seduta del 19 e 20 maggio 2011. 

 

Presieduta dal consigliere agli Stati Bruno Frick (PPD, SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 18 e 19 aprile 2011. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DDPS.

 

Berna, 19 aprile 2011