La Commissione delle istituzioni politiche sottopone al Consiglio degli Stati un progetto di revisione della legge sull’asilo che prevede una serie di misure a breve termine al fine di accelerare e inasprire la procedura. Essa propone inoltre di rinviare il disegno iniziale al Consiglio federale, incaricandolo di presentare, nell’ambito di un nuovo disegno, riforme a lungo termine per accelerare la procedura d’asilo. 

Con 5 voti contro 0 e 3 astensioni, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha approvato, nella votazione sul complesso, un disegno di revisione della legge sull’asilo (10.052 s Legge sull’asilo. Modifica; disegno 1), con il quale propone alla Camera una serie di modifiche a breve termine. 

Il disegno si prefigge segnatamente di abolire la possibilità di depositare una domanda d’asilo presso un rappresentanza svizzera all’estero. Una proposta che intendeva mantenere questa possibilità è stata respinta con 5 voti contro 3 e 2 astensioni. 

La Commissione propone inoltre, con 8 voti contro 4, che i richiedenti l’asilo che fanno valere soltanto l’obiezione di coscienza o la diserzione quali motivi di persecuzione non siano più riconosciuti come rifugiati in Svizzera, ma che siano ammessi al massimo a titolo provvisorio.

Secondo l’articolo 29a della Costituzione, ogni persona ha diritto al giudizio da parte di un’autorità giudiziaria. Questa garanzia, fondamentale per uno Stato di diritto, deve ugualmente essere accordata ai richiedenti l’asilo respinti la cui domanda per il riconoscimento quali «casi personali particolarmente rigorosi» non ha ottenuto il sostegno delle autorità cantonali. Contro il parere del Consiglio federale, la Commissione ha seguito, con 5 voti contro 5 e il voto determinante del presidente, una raccomandazione del Tribunale federale in questo senso.

Con 8 voti contro 0, la CIP-S propone alla Camera l’introduzione di una nuova disposizione secondo la quale le domande d’asilo depositate da minori non accompagnati devono essere trattate con priorità. Con questa decisione, la Commissione dà seguito a una petizione presentata nella Sessione dei Giovani 2010. 

La Commissione approva inoltre la proposta del Consiglio federale con la quale si obbligano i richiedenti l’asilo a far valere ogni problema di salute sin dall’inizio della procedura d’asilo. Essa propone tuttavia di allentare l’obbligo della prova per problemi di salute invocati successivamente: basterà che essi siano «resi verosimili», se i motivi del ritardo sono scusabili oppure se, nel caso singolo, vi sono ragioni mediche che rendono impossibile apportare la prova.

Inoltre, la Commissione sostiene l'auspicio del Consiglio federale di semplificare il sistema di procedura di non entrata in materia, che ritiene per lo meno confuso. Essa auspica che questo sistema venga applicato esclusivamente ai «casi Dublino», ossia ai casi in cui l’allontanamento è eseguito verso uno Stato terzo sicuro e ai casi in cui i richiedenti non adducono un motivo d’asilo riconosciuto. 

La Commissione è pure favorevole a che le domande di riesame e le domande multiple vengano trattate, d'ora in poi, nel quadro di una procedura scritta accelerata e che le persone che depositano domande multiple abbiano diritto soltanto al soccorso d’emergenza. 

Infine, la CIP-S aderisce alla proposta del Consiglio federale di introdurre, nella procedura d’asilo, una fase preparatoria nel corso della quale saranno effettuati, per quanto possibile, tutti i chiarimenti preliminari alla trattazione della domanda d’asilo (ad esempio, domande presso gli altri Stati Dublino).

La Commissione propone dunque, senza controproposta, di rinviare al Consiglio federale il disegno iniziale (disegno 2, del 26 maggio 2010). Essa incarica l’Esecutivo di proporre un’accelerazione notevole delle procedure d’asilo ricorrendo, da un lato, alla creazione di centri di procedura federali e, dall’altro, alla modifica dei termini di ricorso e della protezione giuridica di cui beneficiano i richiedenti l’asilo.

Approvando il disegno 1 e proponendo il rinvio del disegno 2 , la Commissione ha concretizzato la sua volontà di scindere il disegno iniziale del Consiglio federale in due progetti distinti, che essa intende esaminare in più tappe (cfr. il comunicato stampa del 9 maggio 2011.

Il disegno 1 sarà esaminato dal Consiglio degli Stati nel corso della sessione invernale  2011 e trasmesso in seguito al Consiglio nazionale.

Presieduta dai consiglieri agli Stati Alain Berset (S, FR) e Robert Cramer (G, GE), la CIP-S si è riunita il 24 novembre 2011.

 

Berna, 25 novembre 2011 Servizi del Parlamento