Legge sulla pianificazione del territorio
La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati ha approvato senza emendamenti il progetto di modifica della legge sulla pianificazione del territorio elaborato nel quadro dell’iniziativa del Cantone di San Gallo «Costruzioni al di fuori delle zone edificabili» e approvato nella sessione autunnale dal Consiglio nazionale. Il progetto prevede che gli edifici abitativi agricoli saranno in futuro equiparati agli altri edifici per quanto concerne la demolizione, la ricostruzione o l’ampliamento, a prescindere dal fatto che fossero abitati o no a scopi agricoli prima dell’introduzione legale, il 1° luglio 1972, della distinzione tra zone edificabili e zone non edificabili.

Nel quadro dell’esame preliminare dell’iniziativa 08.314 «Costruzioni al di fuori delle zone edificabili» depositata dal Cantone di San Gallo, la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) si è occupata di un progetto di modifica dell’articolo 24c della legge sulla pianificazione del territorio approvato dal Consiglio nazionale nel corso della sessione autunnale 2011. Essa propone alla Camera, all’unanimità, di approvare questo progetto senza apportarvi modifiche. In tal modo le possibilità di demolire, ricostruire o ampliare al di là del volume esistente saranno  estese anche agli edifici abitativi agricoli, che il 1° luglio 1972 erano abitati a scopi agricoli.
Questa è in effetti la data in cui è stata iscritta nel diritto federale la distinzione tra zona edificabile e zona non edificabile. Conformemente al progetto, le modifiche apportate all’aspetto esterno degli edifici devono essere necessarie a un loro uso quale abitazione adeguata alla nostra epoca, a un risanamento energetico o a una migliore integrazione nel paesaggio. Il Consiglio federale è incaricato di emanare disposizioni adeguate al fine di evitare un impatto negativo della nuova regolamentazione sull’agricoltura.       

 

CAPTE 11-07 Mandato di prestazioni dell’Ufficio federale di meteorologia  e  climatologia  (MeteoSvizzera) 2012-2013

CAPTE 11-08 Mandato di prestazioni dell’Ufficio federale di topografia  (swisstopo) 2012-2015

La Commissione ha inoltre esaminato il mandato di prestazioni dell’Ufficio federale di meteorologia  e  climatologia (MeteoSvizzera) per gli anni 2012 e 2013. Essa ha preso atto con interesse del potenziale di applicazione della meteorologia nel settore dell’energia che permetterebbe di migliorare l’utilizzazione delle energie rinnovabili, segnatamente dell’energia solare ed eolica, da un lato, e di prevedere il fabbisogno energetico, dall’altro.  La CAPTE-S ha pertanto deciso di trasmettere al Consiglio federale una raccomandazione volta a sostenere lo sviluppo dei servizi altamente specializzati di MeteoSvizzera nell’ambito della nuova strategia energetica dell’Esecutivo. La Commissione è dell’avviso che il mandato di prestazioni dovrebbe di conseguenza privilegiare questo aspetto e adeguare eventualmente le risorse finanziarie necessarie. Essa ha inoltre preso atto e approvato il mandato di prestazioni dell’Ufficio federale di topografia (swisstopo) per il periodo 2012-2015.

 

09.067 n Per un clima sano. Iniziativa popolare. Legge sul CO2. Revisione

Dopo aver discusso in dettaglio sull’impatto delle decisioni prese quest’autunno circa l’abbandono del nucleare da parte della Svizzera, la Commissione ha avviato l’esame delle divergenze relative alla revisione totale della legge sul CO2. Con 7 voti contro 4, la Commissione ribadisce l’obbligo per le centrali a gas di compensare al minimo il 70 per cento delle emissioni di CO2 con misure adottate in Svizzera. Una minoranza propone, come il Consiglio nazionale, di fissare questa percentuale al 50 per cento. La Commissione, con 7 voti e 2 astensioni, si attiene alla decisione del Consiglio nazionale, proponendo che il Consiglio federale disponga di un margine di manovra maggiore al fine di definire le regole di compensazione applicabili alle emissioni di CO2 provocate dai carburanti, in quanto la maggiorazione ammissibile per i carburanti non può superare i 5 centesimi al litro. Essa propone infine, con 5 voti e 5 astensioni, di rinunciare, come il Consiglio nazionale, all’introduzione di una tassa CO2 sui carburanti.

 

Presieduta dal consigliere agli Stati Rolf Schweiger (RL/ZG) la Commissione si è riunita a Berna il 27 e 28 ottobre 2011. Alla seduta era presente la consigliera federale Doris Leuthard.

 

Berna, 28 ottobre 2011 Servizi del Parlamento