Messaggio sulla cultura
Opponendosi alla decisione del Consiglio degli Stati di aumentare il limite di spesa nell’ambito del cinema, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale propone di attenersi ai 148 milioni di franchi previsti dal Consiglio federale. Per contro, la Commissione approva la decisione del Consiglio degli Stati nell’ambito della protezione del patrimonio culturale e dei monumenti storici e propone alla Camera un aumento di 20 milioni di franchi del credito quadro stanziato dal Consiglio federale.

L’articolo sulla promozione della cultura è stato introdotto nella Costituzione federale nel 1999. Soltanto dieci anni dopo le Camere federali hanno approvato la legge sulla promozione della cultura. Quest’ultima prevede che il Consiglio federale definisca ogni  quattro anni in un messaggio, il finanziamento della promozione della cultura da parte della Confederazione. Il messaggio sulla cultura 2012 – 2015 (11.020) è stato sottoposto all’esame della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) in occasione della sua seduta di due giorni tenutasi nel Cantone di Argovia.

In Svizzera i progetti e le istituzioni a scopo culturale sono sostenuti principalmente dall'ente pubblico, il cui finanziamento, ad esclusione del settore del cinema, è garantito a titolo sussidiario dalla Confederazione (0,4 % del suo preventivo). Nel messaggio concernente  la promozione della cultura per il periodo 2012-2015, Il Consiglio federale prevede di dedicare complessivamente un importo di 637,9 milioni di franchi per la promozione della cultura, per l’accesso alla cultura e per la salvaguardia del patrimonio culturale. Nel corso della sessione estiva 2011, il Consiglio degli Stati aveva deciso di aumentare complessivamente di 37 milioni di franchi il limite di spesa per la salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici, per il cinema e per le attività della Fondazione Pro Helvetia. Tuttavia, in occasione del voto sul freno all’indebitamento, concernente il limite di spesa previsto per la Pro Helvetia (8,6 milioni di franchi), non è stata raggiunta la maggioranza qualificata.

Prima di procedere all’esame del progetto, la Commissione ha sentito diversi rappresentanti dell’associazione mantello delle organizzazioni dei professionisti in ambito culturale e mediatico in Svizzera (Suisseculture), della Commissione federale delle belle arti e della  Società svizzera degli ingegneri e architetti (SIA). Con 22 voti contro 0 e un'astensione, la Commissione ha deciso di entrare in materia sugli otto decreti federali: i membri della CSEC-N, senza eccezioni, hanno sottolineato, il grande valore e l’importanza della cultura per la nostra società. La Commissione è unanimemente dell’avviso che occorra incoraggiare in misura ancora maggiore l’accesso alla cultura e sostenere attivamente la diversità culturale. Nel corso della discussione due sono state le difficoltà emerse: la scelta dei settori da promuovere e il limite di spesa da fissare per il prossimo quadriennio. Il finanziamento nell’ambito del cinema (Decreto federale C) ha generato un dibattito molto animato in quanto i deputati hanno espresso giudizi diversi circa la qualità della produzione cinematografica svizzera. Con 15 voti contro 10 e un'astensione, la Commissione ha optato per la proposta del Consiglio federale e contro la decisione del Consiglio degli Stati che, nel corso della sessione estiva, aveva accresciuto il limite di spesa per il cinema di 10 milioni di franchi prevedendo di destinare questo importo soprattutto alla promozione dei film di successo (Success Cinema) e alla digitalizzazione.

Per quanto attiene ai limiti di spesa nell’ambito del trasferimento dei beni culturali e in quello delle lingue e della comprensione (decreti federali  B e D), la Commissione si è schierata con il Consiglio federale – come aveva già fatto il Consiglio degli Stati. Essa proseguirà l’esame del messaggio sulla cultura il prossimo 9 settembre. Il Consiglio nazionale si occuperà del progetto nel corso della sessione autunnale.  

Nel suo primo giorno di seduta, la Commissione è stata accolta all’Istituto Paul Scherrer di Villigen, dove le sono stati presentati i diversi progetti e lavori di ricerca promossi dall’Istituto: il laser a elettroni liberi del PSI (SwissFEL), la sorgente di luce di sincrotrone  svizzera (SLS), il Centro di terapia protonica e i progetti di ricerca nel settore dell’energia. 

Alla fine del primo giorno di seduta, i membri della Commissione sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio di Stato argoviese Urs Hofmann, dal consigliere di Stato Alex Hürzeler e dal cancelliere di Stato Peter Grünenfelder al castello Wildegg, per una cena offerta dal Governo del Cantone di Argovia.

La Commissione ha concluso la sua seduta di due giorni con una visita del museo d’arte di Aarau, sotto la guida esperta della sua direttrice Madeleine Schuppli.

 

La Commissione si è riunita il 18 e il 19 agosto 2011 sotto la presidenza del consigliere nazionale Lieni Füglistaller (UDC/AG). A parte della riunione era presente anche il consigliere federale Didier Burkhalter.

 

 Berna, 19 agosto 2011 Servizi del Parlamento