Accesso delle autorità americane alle banche dati della polizia svizzera
La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha chiesto informazioni circa l’intenzione delle autorità statunitensi di negoziare un accordo in materia di scambio di dati per contrastare e reprimere più efficacemente le forme gravi di criminalità.

Accesso delle autorità americane alle banche dati della polizia svizzera

Dal 1986 la Svizzera partecipa al programma americano Visa Waiver, grazie al quale i cittadini svizzeri possono soggiornare 90 giorni negli Stati Uniti senza obbligo di visto. Gli Stati Uniti si propongono ora di concludere con la Svizzera un accordo bilaterale per la lotta contro le gravi forme di criminalità e il terrorismo che permetterebbe loro di accedere alle banche dati della polizia svizzera relative a questi fenomeni. Qualora la Svizzera rifiutasse tale accesso, gli Stati Uniti potrebbero reintrodurre l’obbligo del visto per i cittadini svizzeri che intendessero recarsi in questo Paese.

In base ai recenti sviluppi, occorre chiedersi se basi legali già esistenti tra la Svizzera e gli Stati Uniti in materia di perseguimento penale e la collaborazione in tal senso (Operative Working Arrangement II) sia sufficiente o se, dal punto di vista della Svizzera, la si debba rafforzare. La Commissione seguirà da vicino gli sviluppi della vicenda. In particolare, vuole che il Consiglio federale la consulti nel caso in cui quest’ultimo decidesse di avviare consultazioni in merito.  

 

Politica estera, politica economica esterna e politica europea della Svizzera

La CPE-S ha dato il benvenuto al consigliere federale Didier Burkhalter. Il nuovo capo del DFAE ha presentato alla Commissione le sue priorità e le grandi linee della sua attività per la legislatura in corso. La CPE-S condivide il punto di vista del consigliere federale secondo il quale lo sviluppo di relazioni bilaterali con i Paesi confinanti e con l’Unione europea, la collaborazione internazionale, la promozione della pace e le attività diplomatiche in questi ambiti tematici saranno i campi d’intervento prioritari.

Inoltre, la Commissione si è occupata, in presenza dei capi del DFAE e del DFE, delle questioni istituzionali ed economiche che sono centrali per la politica europea della Svizzera.

Si è inoltre discusso dello stato dei negoziati concernenti gli accordi di libero scambio con l’India, la Cina e il Vietnam. Per quanto attiene all’accordo con l’India, sono state rilevate le divergenze che sussistono tra le parti in materia di diritti doganali, di concessioni nel settore agricolo, di protezione della proprietà intellettuale e di apertura del mercato dei servizi.

 

Mozioni

La Commissione ha in seguito proceduto all’esame preliminare delle mozioni seguenti:

  1. Reimann Lukas. Persecuzione dei cristiani in Iraq . Porre fine al genocidio
    (10.4158): la Commissione propone, senza opposizione, di adottare la mozione.
  2. Gruppo LR. Collegare il necessario aiuto al Nord Africa alla politica dei rifugiati  (11.3510): la Commissione propone, con 6 voti contro 3 e un’astensione, di adottare la mozione. Una minoranza propone di respingere la mozione.
  3. Gruppo UDC. Aiuto allo sviluppo solo se connesso a un comportamento cooperativo nell’ambito dell’asilo e degli stranieri (10.3558): con 6 voti contro 4, la Commissione propone di adottare la mozione. Una minoranza propone di respingere la mozione.
  4. Consiglio nazionale (CPE-N [11.2017]). Abolizione di tutte le discriminazioni nei confronti della minoranza curda in Siria (11.4038): la Commissione propone, senza opposizione, di adottare la mozione.

 

Petizioni

Infine, la Commissione si è occupata delle tre petizioni menzionate qui di seguito, alle quali propone, senza opposizione, di non dar seguito:

  1. petizione intitolata «Piena libertà di religione e parità di diritti per i cristiani nel mondo musulmano» (11.2010 n);
  2. petizione che chiede l’impegno della Svizzera a favore della salvaguardia della pace nella Repubblica democratica del Congo;
  3. petizione che intende far rispettare la volontà popolare espressa nel novembre del 2011 in occasione dell’elezione presidenziale in Congo. 

Presieduta dal consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC/SH), la CPE-S si è riunita a Berna il 9 e 10 gennaio 2012. Erano presenti alla seduta i consiglieri federali Didier Burkhalter e Johann Schneider-Ammann.

 

Berna, 10 gennaio 2012 Servizi del Parlamento