Incontro interparlamentare Svizzera-UE
31° incontro interparlamentare Svizzera-UE, 16-17 luglio 2012, Berna

All’attenzione del Consiglio federale, della Commissione europea, del Consiglio dell’Unione europea, del Parlamento europeo e dell’Assemblea federale.

Con la presente ribadiamo il nostro impegno a favore del dialogo politico interparlamentare, in particolare alla luce dei rinnovati dibattiti sul futuro assetto istituzionale delle relazioni tra l’Unione europea e la Svizzera.

Prendiamo atto della lettera del 15 giugno scorso trasmessa dal presidente della Confederazione Svizzera, Eveline Widmer-Schlumpf, al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, con la quale la Confederazione elvetica suggerisce all’Unione europea approcci risolutivi a questioni istituzionali. Su questa base andranno individuate soluzioni concrete applicabili alla cooperazione in ambito elettrico ed ad altri dossier riguardanti l’accesso ai mercati.

Salutiamo con favore la volontà del Governo svizzero e delle istituzioni dell’Unione europea di individuare, malgrado le divergenze, un terreno comune per risolvere questioni riguardanti gli aspetti istituzionali delle loro relazioni bilaterali. Vista la reciproca interdipendenza, invitiamo il Governo svizzero e le istituzioni dell’Unione europea a riconfermare il loro impegno attivo e costruttivo a favore dello sviluppo del quadro istituzionale delle loro relazioni.

Incoraggiamo inoltre il Governo svizzero, la Commissione europea e il Consiglio dell’Unione europea a risolvere i punti in sospeso sul funzionamento dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone, appianando specificamente le divergenze sull’invocazione della clausola di salvaguardia e sull’attuazione, da parte del Governo svizzero, di diverse misure d’accompagnamento.

A questo proposito, invitiamo tanto il Parlamento europeo quanto quello svizzero a scambiarsi tempestivamente informazioni su qualsiasi questione possa avere un impatto sulle loro relazioni reciproche.

Riteniamo altresì che il dialogo a livello di comitato tra i due Parlamenti andrebbe rafforzato mediante, ove opportuno, la partecipazione rispettivamente dei deputati svizzeri alle riunioni del Comitato interparlamentare del Parlamento europeo con i parlamenti nazionali degli Stati membri dell’UE, e dei deputati europei alle riunioni del Parlamento svizzero rilevanti per le relazioni bilaterali.

Le relazioni tra l’Unione europea e la Svizzera sul fronte politico, economico e degli accordi bilaterali rivestono notevole importanza. È quindi opportuno appianare le divergenze e risolvere le problematiche dovute alla complessità e all’intensità di tali relazioni. Fino ad oggi, tuttavia, gli incontri interparlamentari Svizzera-UE si sono tenuti solo una volta all’anno, poiché la Svizzera, pur essendo membro dell’AELS, non fa parte dello SEE.

Alla luce di quanto precede, ribadiamo il nostro comune intento di intensificare le relazioni interparlamentari affinché siano su un piede di parità con le attività interparlamentari che il Parlamento europeo conduce con i Paesi candidati o associati all’UE. In futuro, dunque, dovranno tenersi due incontri interparlamentari all’anno. Al riguardo, ci impegniamo a stilare un regolamento che disciplini tali incontri e che sottoporremo all’approvazione delle competenti autorità dei nostri Parlamenti prima del prossimo incontro interparlamentare.

Il presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con la Svizzera:

Pat the Cope Gallagher, membro del Parlamento europeo

 

Il presidente della Delegazione dell’Assemblea federale svizzera per le relazioni con il Parlamento europeo:

Didier Berberat, consigliere agli Stati