Dal 1998 la DVN ha trasmesso nove raccomandazioni alle sue commissioni di riferimento, 22 al Consiglio federale, all’Amministrazione federale e ai costruttori e gestori della NFTA. Tra queste spiccano una raccomandazione alle Commissioni dei trasporti riguardante un possibile trasferimento del traffico regionale sugli assi NFTA, una al Consiglio federale sugli accessi alla NFTA in Germania e cinque al DFF circa la revisione del diritto in materia di acquisti pubblici, al momento ancora pendente (cfr. allegato 1 del rapporto).
Messa in esercizio della galleria di base del Monte Ceneri per fine 2019: nuove raccomandazioni della DVN
Durante il periodo in rassegna la DVN ha rivolto una nuova raccomandazione all’Ufficio federale dei trasporti (UFT) riguardante lo scadenzario della galleria di base del Monte Ceneri. L’UFT ed AlpTransit San Gottardo SA (ATG) prevedono di aprire al traffico questo tunnel come pianificato nel dicembre 2019, anche se nel peggiore dei casi, ovvero se si dovessero concretizzare tutti i rischi potenziali, l’entrata in esercizio potrebbe slittare di tre anni. Mentre il ritardo nei lavori di scavo a partire dall’attacco intermedio di Sigirino in direzione sud ha potuto essere recuperato, quello dello scavo in direzione nord supera attualmente i sei mesi.
La DVN ritiene questa previsione piuttosto ottimistica, considerate anche le insidie in campo geologico e logistico. Essa raccomanda pertanto all’UFT di sottoporle, entro fine 2012, un nuovo scadenzario che spieghi come può essere rispettata la data di entrata in esercizio della galleria di base del Monte Ceneri nonostante il ritardo nella costruzione grezza. In particolare l’Ufficio dovrà elencare i lavori delle singole fasi del progetto (costruzione grezza scavo ed equipaggiamento, installazione della tecnica ferroviaria, preparazione dell’esercizio e messa in esercizio) che influiscono direttamente sulla data di messa in esercizio e spiegare con quali provvedimenti far fronte ai ritardi.
Fondamentale per garantire un’apertura al traffico entro i tempi previsti è anche la tecnica ferroviaria della galleria di base del Monte Ceneri. La DVN continuerà a seguire con attenzione l’appalto (metà 2012) e l’aggiudicazione (metà 2013) di questo ultimo grande lotto sull’asse del San Gottardo come anche le previsioni della messa in esercizio della galleria.
Intensificazione dei lavori per la messa in esercizio della galleria di base del San Gottardo a fine 2016
A metà 2011, l’UFT, le FFS e la BLS hanno deciso di impostare i rispettivi lavori in modo da garantire l’inizio dell’esercizio commerciale della galleria di base del San Gottardo già con il cambiamento d’orario nel dicembre 2016. Entro quella scadenza, anche i preparativi per la messa in esercizio delle FFS dovranno essere conclusi, mentre l’alimentazione con corrente di trazione, sistema sussidiario incluso, della galleria di base del San Gottardo dovrà essere pronta. Nel quarto trimestre del 2014, le FFS fisseranno in via definitiva la data di messa in esercizio come anche l’offerta concreta (piano orario).
La DVN ha preso atto che la pianificazione avanza ad ogni livello secondo la tempistica prevista e che l’entrata in servizio anticipata del San Gottardo non dovrebbe occasionare costi supplementari a carico del credito complessivo per la NFTA. Nonostante questo, viste le scadenze assai ravvicinate, sussistono notevoli rischi connessi all’esecuzione. Anche se tutte le parti coinvolte hanno concordato un piano di messa in esercizio coordinato, tra le FFS e l’ATG vi sono ancora questioni da appianare. La DVN segue molto da vicino questa problematica.
In vista della complessa fase di messa in esercizio l’ATG e le FFS hanno adeguato le loro strutture organizzative. La DVN accoglie con favore questo cambiamento che tiene conto sia delle esperienze acquisite con la messa in esercizio della galleria del Lötschberg che delle tratte d’accesso alla NFTA lungo l’asse nord-sud da Basilea a Chiasso.
Questioni irrisolte nelle vie d'accesso alla NFTA in Svizzera e all'estero
Le tratte d'accesso rivestono grande importanza per l'utilizzazione delle capacità e per la redditività della NFTA, nonché per concretizzare in modo efficace il trasferimento su rotaia del trasporto merci. Particolare rilevo assume a tal proposito la conclusione rapida del potenziamento a quattro binari continui fra Karlsruhe e Basilea. Anche se nel 2011 in singole tratte vi sono stati progressi riguardo alla pianificazione, al finanziamento e all'attuazione, la DVN resta preoccupata. Occorre fare il possibile affinché entro il 2025 sull'asse del San Gottardo della NFTA si possa operare a pieno regime. È pertanto importante continuare ad affrontare a tutti i livelli il problema delle tratte d'accesso alla NFTA su suolo tedesco ed esercitare pressioni politiche affinché l'accordo tra Germania e Svizzera sia rispettato.
Per quanto riguarda le tratte d'accesso da sud, va rilevato che anche l'Italia ha problemi a finanziare le infrastrutture pianificate. La DVN considera fondamentale una stretta cooperazione al livello delle due imprese ferroviarie statali, FFS e FS.
La realizzazione in tempi rapidi di un corridoio con un profilo di 4 metri sull'asse del San Gottardo riveste grande importanza per raggiungere l’obiettivo di trasferimento del traffico pesante su rotaia. A condizione, però, che l'Italia faccia altrettanto lungo la linea tra Chiasso e Luino. Il Parlamento avrà modo di affrontare questa tematica nel 2013 in occasione della trattazione del messaggio del Consiglio federale. Allo stato attuale il finanziamento dell'opera non è ancora garantito.
Condizioni di lavoro e sicurezza sul lavoro nei cantieri della NFTA in generale positive
La DVN ha preso atto che nel 2011 vi è stato un leggero aumento degli infortuni. Nel complesso, le variazioni del numero di infortuni con conseguente assenza dal lavoro sono nella norma. La temperatura e l’umidità dell’aria nella tratta in galleria del comparto di Faido continuano per il momento ad essere controllati dalla SUVA senza preavviso, dopo che nel gennaio 2012 i lavori di equipaggiamento hanno dovuto essere interrotti a causa di valori troppo elevati. I controlli sulle condizioni di lavoro svolti nel 2011 nei cantieri della NFTA non hanno evidenziato irregolarità di rilievo per l'alta vigilanza, mentre quelle constatate in precedenza sono state risolte. La DVN segue con attenzione gli ulteriori sviluppi in materia di condizioni di lavoro e sicurezza sul posto di lavoro.
Previsione dei costi sempre stabile, rischi sui costi nella tecnica ferroviaria e nella messa in esercizio
Dall'autorizzazione da parte del Parlamento nell'autunno 2008 del credito complessivo aggiornato per la NFTA (19,1 miliardi), la previsione dei costi dell'UFT per la NFTA (18,7 miliardi di franchi, prezzi 1998) è rimasta invariata. Considerando anche gli oneri che non possono essere influenzati (rincaro, imposta sul valore aggiunto e interessi intercalari), la NFTA costerà alla fine del progetto presumibilmente 24 miliardi di franchi (prezzi effettivi). La DVN fa notare che questo importo è il frutto di una stima. Per ulteriori informazioni si veda la
versione breve del rapporto sullo stato dei lavori del 2011.
Nel 2011 i rischi sui costi per la NFTA si sono ulteriormente ridotti soprattutto a seguito della conclusione dei lavori di scavo nella galleria di base del San Gottardo e dell’accordo trovato in merito un'importante pretesa supplementare concernente il lotto Faido/Bodio. La DVN segue da tempo l'evoluzione delle pretese supplementari con particolare attenzione e constata che l'ATG sta affrontando questo caso specifico in modo professionale prendendo sul serio le indicazioni della delegazione. La DVN prevede che l'evoluzione dei costi (+47 %), con l'impennata registrata dal 1998 nel comparto problematico sotto il profilo geologico e logistico di Bodio/Faido, finalmente si stabilizzi. Allo stato attuale i fattori di rischio maggiori risiedono nella gestione dei complessi punti di interazione nell'installazione della tecnica ferroviaria e nei lavori di messa in esercizio.
Ripercussioni economiche della NFTA con una migliore redditività
Nell'ultimo rapporto d'attività la DVN ha informato le Commissioni delle finanze sul calcolo di redditività aggiornato della NFTA svolto dall'UFT. Secondo tale documento, se il bilancio economico della NFTA è praticamente in equilibrio, nel confronto con i calcoli precedenti l’aspetto microeconomico risulta tuttavia peggiorato. Quale complemento al calcolo sulla redditività, la SECO ha commissionato studi sulle ripercussioni economiche della NFTA, pubblicati nell'autunno 2011. Rispetto ai calcoli dell'UFT, nell'analisi macroeconomica i valori sulla redditività della NFTA risultano tendenzialmente migliori. La DVN ha preso conoscenza con soddisfazione dei risultati degli studi.
La Delegazione di vigilanza della NFTA controlla su mandato del Parlamento la costruzione della NFTA. È costituita di dodici membri in rappresentanza delle commissioni della gestione, delle finanze e dei trasporti delle due Camere. Per adempiere il suo mandato la DVN dispone di estesi diritti d'informazione. Oltre alla conformità di prestazioni, costi, crediti e scadenze, la DVN verifica se e come il Consiglio federale esercita la propria funzione di vigilanza sulla NFTA, inoltre emana raccomandazioni. La responsabilità di vigilare globalmente, di prendere decisioni e di emanare istruzioni spetta esclusivamente al Consiglio federale.
Rapporto d'attività della DVN del 2011: http://www.parlament.ch/i/dokumentation/berichte/berichte-delegationen/neat-aufsichtsdelegation-nad/pagine/default.aspx
Versione breve del rapporto sullo stato dei lavori della NFTA del 2011: http://www.bav.admin.ch/alptransit/01386/index.html?lang=it
Berna, 2 maggio 2012 Servizi del Parlamento