La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha adottato, con 22 voti contro 0 e un’astensione, una versione rimaneggiata del progetto di modifica della legge forestale che il Consiglio degli Stati ha elaborato nel quadro del trattamento dell’iniziativa parlamentare «Flessibilizzazione della politica in materia di superficie boschiva» (09.474).
Una nuova proposta della CAPTE-N consiste nella soppressione dell’obbligo del rimboscamento compensativo delle superfici dissodate per la costruzione di infrastrutture destinate alla produzione di energia rinnovabile. Sulla scia del Consiglio degli Stati, la Commissione è del parere che il rimboscamento compensativo debba divenire facoltativo quando il dissodamento è mirato al recupero di terreni agricoli sui quali la foresta si è estesa spontaneamente negli ultimi 30 anni; una minoranza chiede di aumentare questo periodo a 40 anni.
La Commissione si è ugualmente allineata al Consiglio degli Stati ritenendo che, nelle regioni in cui la superficie boschiva aumenta, i dissodamenti non debbano essere obbligatoriamente compensati se vengono adottate misure equipollenti a favore della protezione della natura o del paesaggio. Diversamente dal Consiglio degli Stati, essa ritiene tuttavia che tale possibilità debba essere conferita eccezionalmente anche nelle regioni che non denotano un aumento della superficie forestale, nella misura in cui vengano adottati provvedimenti che permettono di salvaguardare superfici agricole coltivate o zone di grande valore ecologico e paesaggistico. Una minoranza propone che, oltre a misure di protezione della natura e del paesaggio, anche le misure per il mantenimento di terreni agricoli siano considerate alla stregua di un rimboscamento compensativo, indipendentemente dall’aumento o dalla diminuzione della superficie boschiva di una regione.
Contro la decisione del Consiglio degli Stati, la maggioranza della Commissione raccomanda alla Camera di conferire ai Cantoni la possibilità di definire un margine statico per le foreste sia nelle zone edificabili sia nelle aree esterne ad esse, nell'intento di impedire un incremento della superficie boschiva; una regolamentazione in tal senso avrebbe quale conseguenza che arbusti e alberi cresciuti oltre il margine definito non sarebbero considerati bosco e potrebbero pertanto essere dissodati senza necessitare di un rimboscamento compensativo. Per parte sua, una minoranza della Commissione non intende accordare ai Cantoni la competenza di definire un margine statico per le foreste fuori dalle zone edificabili.
Infine la Commissione chiede con una mozione che il Consiglio federale provveda insieme ai Cantoni affinché i siti adatti per lo sfruttamento dell’energia eolica – inclusi quelli ubicati nelle zone boschive – siano iscritti nei piani direttori cantonali e le procedure di autorizzazione semplificate.
Nessuna assicurazione obbligatoria contro i terremoti
La Commissione propone con 15 voti contro 8 di non dar seguito all’iniziativa parlamentare 11.416 (Assicurazione contro i terremoti obbligatoria) depositata dalla consigliera nazionale Leutenegger Oberholzer. L’iniziativa chiede che il Parlamento promuova un’assicurazione immobiliare contro i danni provocati da un terremoto con premi unificati a livello nazionale. Con una maggioranza assai contenuta di 11 voti contro 10 e 4 astensioni, la Commissione propone di respingere anche la mozione del Consiglio degli Stati (Fournier) 11.3511 (Assicurazione obbligatoria contro i terremoti) che persegue lo stesso obiettivo. La Commissione ha fatto notare in particolare le difficoltà legate alle competenze costituzionali, all’analisi dei rischi e dei costi e si è interrogata circa l’opportunità di una tale assicurazione . Essa attende tuttavia che il Consiglio federale riprenda il dibattito con gli ambienti interessati in vista di un consenso. Alcune minoranze della Commissione propongono, invocando in particolare la solidarietà interregionale, di sostenere sia l’iniziativa parlamentare sia la mozione.
La Commissione propone inoltre all’unanimità di non dar seguito all’iniziativa depositata dal Cantone di Lucerna (09.310 Contributi federali sufficienti per la protezione dalle inondazioni).
Infine la Commissione ha avviato l’esame delle divergenze concernenti il progetto di revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio 10.019. Essa proseguirà i suoi lavori nel corso della sua prossima seduta.
Presieduta dal consigliere nazionale Eric Nussbaumer (S/BL), la Commissione si è riunita il 23 e 24 gennaio 2012 a Berna. A parte della seduta era presente la consigliera federale Doris Leuthard.
Berna, il 25 gennaio 2012 Servizi del Parlamento