All’unanimità la Commissione ha deciso di non dare seguito a un’iniziativa del Cantone di Basilea Città (11.314) che chiede il sostegno della Confederazione per ottenere la chiusura della centrale nucleare francese di Fessenheim. Ancor prima di sottoporre l’iniziativa all’Assemblea federale, il Cantone aveva già manifestato a più riprese e a diversi livelli le proprie preoccupazioni relative alla sicurezza della centrale nucleare di Fessenheim per ottenerne la chiusura. La Commissione comprende gli sforzi intrapresi dal Cantone di Basilea Città per la protezione della popolazione, ma rileva che la Svizzera non dispone di alcun pretesto giuridico a livello internazionale per ottenere la chiusura della centrale nucleare francese. La Commissione riconosce tuttavia che il funzionamento di una centrale nucleare esige la massima sicurezza possibile e accoglie di buon grado tutti gli sforzi finalizzati a proteggere l’uomo e l’ambiente. Il Consiglio federale manifesta costantemente alla Francia la preoccupazione della Svizzera per la sicurezza della centrale.
Copertura dei fondi di disattivazione delle centrali nucleari monitorate e di smaltimento dei rifiuti radioattivi
All’unanimità la Commissione propone alla propria Camera di respingere la mozione Fetz «Fondo di disattivazione e fondo di smaltimento. Basta con il persistere per anni di coperture insufficienti e con i rimborsi» (11.4213). La mozione incarica il Consiglio federale di prevedere norme più severe sul versamento e il rimborso dei contributi nei fondi di disattivazione e smaltimento da parte degli operatori delle centrali nucleari, al fine di evitare una copertura insufficiente dei fondi. L’Ufficio federale dell’energia (UFE) sta attualmente elaborando una revisione dell’ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento (OFDS). È in tale contesto globale che la Commissione prevede di riesaminare le richieste formulate nella mozione, una volta ottenuti i risultati degli accertamenti.
Stoccaggio definitivo delle scorie radioattive: misure supplementari non necessarie
La Commissione ha deciso, senza voti contrari, di non dare seguito a un’iniziativa del Cantone di Berna volta a risolvere immediatamente il problema dello smaltimento delle scorie radioattive (11.315). La Commissione ha constatato che i lavori intrapresi nel quadro del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi procedono come previsto: misure supplementari non permetterebbero di accelerarne l’attuazione. La Commissione è consapevole del fatto che la sicurezza rappresenta la principale priorità del piano settoriale, motivo per cui ritiene che debba essere concesso il tempo necessario a trovare un sito adeguato. Ulteriori misure non sono pertanto necessarie.
Ultime divergenze sul controprogetto all’iniziativa per il paesaggio
La Commissione si è in seguito occupata delle divergenze che sussistono nel progetto di revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (10.019), elaborato quale controprogetto all’iniziativa per il paesaggio. La Commissione ha deciso di condividere tutti i punti del Consiglio nazionale, ad eccezione della nuova disposizione sull’IVA, introdotta a marzo dal Consiglio nazionale. La Commissione respinge l’idea che per il calcolo dell’imposta occorra dedurre dal vantaggio ottenuto con la pianificazione l’importo utilizzato entro un termine appropriato per l’acquisizione o la costruzione di un fondo sostitutivo agricolo, commerciale o industriale destinato all’uso personale. La Commissione constata inoltre che una simile normativa dettagliata risulta difficile da attuare e che il gettito fiscale dell’imposta, utile in particolare al pagamento dell’indennizzo legato al dezonamento di aree edificabili, rischia di ridursi in modo significativo.
La Commissione propone infine, senza opposizioni, di accogliere nella loro versione modificata tre mozioni del Consiglio nazionale (11.3518 «Le centrali ad accumulazione come colonna portante del futuro approvvigionamento elettrico», 11.3562 «Geotermia profonda. Offensiva» e 11.3563 «Geotermia profonda. Prospezioni geologiche su scala nazionale»). In seguito all’aumento del consumo elettrico durante l’ondata di freddo nel febbraio 2012, la Commissione è stata inoltre informata da swissgrid, gestore della rete elettrica nazionale, sulla sicurezza dell’approvvigionamento e della rete elettrica svizzera.
Presieduta dal consigliere agli Stati Didier Berberat (S/NE) la Commissione si è riunita a Berna il 22 e 23 marzo 2012.
Berna, 23 marzo 2012 Servizi del Parlamento