La politica dell’infanzia e della gioventù in Svizzera è improntata al principio federale della ripartizione dei compiti tra Confederazione, Cantoni e Comuni. La competenza principale spetta ai Cantoni e ai Comuni che adempiono e attuano il loro compito in modi molto diversi. Alla luce delle sfide attuali poste dalla politica dell’infanzia e della gioventù, secondo la CSEC-N occorre non solo migliorare le misure della Confederazione in questo ambito, ma anche rafforzarle. La Commissione propone perciò, completando l'articolo 67 Cost., di conferire alla Confederazione la competenza di stabilire principi sull'incoraggiamento e la protezione dei fanciulli e dei giovani, nonché sulla loro partecipazione alla vita politica e sociale.
La nuova disposizione costituzionale non intende infatti stravolgere la ripartizione attuale delle competenze. La Confederazione è incaricata soltanto di intervenire in maniera coordinata emanando regole generali, senza pregiudicare la ripartizione dei compiti fondata sul principio di sussidiarietà. Contrariamente alla situazione attuale la Confederazione deve tuttavia poter definire, laddove necessario, standard minimi. L’obiettivo di una politica attiva dell’infanzia e della gioventù dovrebbe inoltre essere sancito nella Costituzione quale norma programmatica.
La consultazione si concluderà il 22 febbraio 2013. Il progetto preliminare e il rapporto esplicativo sono disponibili in Internet agli indirizzi seguenti:
Berna, 12 novembre 2012 Servizi del Parlamento