La maggioranza della Commissione si è espressa a favore dei negoziati con l’UE, che consentirebbero di risolvere le questioni istituzionali. Il dibattito riguardava principalmente la misura in cui le proposte formulate dal Consiglio federale tengono conto degli interessi della Svizzera, per esempio in relazione alle misure di accompagnamento per la libera circolazione delle persone o alla consultazione democratica. La CPE-N ha deciso di chiedere alcune precisazioni sul progetto di mandato.
Con 14 voti contro 1 e 6 astensioni la CPE-N chiede che in fase negoziale il Consiglio federale sottolinei chiaramente che la Svizzera non intende aderire all’UE. L’obiettivo deve continuare a riguardare solamente la conclusione di accordi per semplificare l’accesso al mercato per entrambe le parti. Con 13 voti contro 1 e 7 astensioni, la Commissione esige dunque chiarezza nei confronti dell’UE: la Svizzera non intende aderire al mercato interno europeo. Con la stessa proporzione di voti la CPE-N sostiene la chiara posizione del Consiglio federale: la Svizzera non concluderà accordi limitanti la propria sovranità, non sarà tenuta a recepire automaticamente la normativa europea e non dovrà sottostare né alla giurisdizione europea né a quella comunitaria.
Non ha ottenuto il consenso della maggioranza la proposta di limitare in questi termini la base negoziale, ossia che in nessun caso la Svizzera sia posta dinnanzi all’alternativa di recepire il futuro ordinamento giuridico europeo oppure di incorrere in sanzioni. Con 12 voti contro 9 è stata respinta una proposta in tal senso.
Con 11 voti contro 8 e 2 astensioni la CPE-N ha respinto un mandato di esame aggiuntivo al Consiglio federale in merito ai meccanismi di risoluzione delle controversie che dovrebbe puntare a una soluzione alternativa tramite un tribunale arbitrale paritetico analogo a quello previsto dal diritto internazionale privato.
Nel contesto della consultazione sul mandato negoziale, con una maggioranza di 11 voti contro 9 e 1 astensione la CPE-N considera priva di oggetto la domanda di adesione della Svizzera all’UE.
Prima di iniziare il dibattito la CPE-N ha consultato due esperti di diritto europeo che si sono espressi in maniera differente riguardo alle proposte del Consiglio federale.
Presieduta dal consigliere nazionale Andreas Aebi (UDC, BE), il 21 e il 22 ottobre 2013 la Commissione si è riunita a Ginevra e ha visitato i tre centri della città, che si sono contraddistinti per il loro lavoro eccezionale.
Berna, 22 ottobre 2013 Servizi del Parlamento