La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha esaminato le diverse opzioni di cui la Svizzera dispone in merito all'attivazione della clausola di salvaguardia nella primavera 2013. Si è occupata approfonditamente degli effetti positivi e negativi che una simile decisione potrebbe avere sulla politica interna e sulle relazioni estere della Svizzera. La CPE-S ha discusso anche dell'importanza della libera circolazione delle persone per l'evoluzione economica e sociale del Paese, nonché di possibili misure per attenuare gli aspetti negativi dell'immigrazione.
I membri della Commissione non hanno raggiunto un consenso sulla questione se il Consiglio federale, nella sua seduta del 10 aprile 2013, dovrà attivare la clausola di salvaguardia o rinunciarvi. Tuttavia la CPE-S è concorde nel ritenere che l'eventuale applicazione della clausola non dovrà comportare alcuna disparità di trattamento fra i diversi Stati membri dell'UE che potrebbe essere considerata discriminatoria. Al momento la Commissione non vuole prendere una decisione affrettata e intende lasciare al Consiglio federale l'esame di tutte le possibili opzioni. Con 7 voti contro 4 e 1 astensione ha pertanto deciso di rinunciare a formulare una raccomandazione concreta al Consiglio federale, sapendo che quest'ultimo nel prendere la sua decisione terrà conto delle considerazioni della Commissione.
Berna, 20 marzo 2013 Servizi del Parlamento