Riunitasi alla presenza del presidente della Confederazione e ministro dello sport Ueli Maurer, capo del DDPS, la Commissione delle finanze (CdF) si è occupata nell'ambito di un corapporto destinato alla responsabile Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura (CSEC) della partecipazione finanziaria della Confederazione ai Giochi invernali 2022 nei Grigioni (12.091 n).
La maggioranza della Commissione valuta positivamente lo svolgimento dei Giochi olimpici in Svizzera nel 2022. Raccomanda tuttavia alla CSEC di non dare il proprio consenso ai contributi richiesti alla Confederazione, fintanto che tutte le questioni sollevate dalla Commissione e i rischi siano chiariti e i necessari strumenti di gestione e di controllo siano elaborati e garantiti. Per la CdF molte questioni, soprattutto riguardo al finanziamento, sono ancora irrisolte; per quanto possibile devono essere chiarite nel dettaglio nel quadro dei prossimi dibattiti parlamentari. Tre le questioni aperte, secondo la CdF figurano tra l'altro l'ammanco finanziario, che attualmente ammonta ancora a 300 milioni di franchi, e il finanziamento non ancora assicurato nel settore dei trasporti.
Per quanto riguarda l'ammontare dell'impegno finanziario della Confederazione la CdF ha sostenuto una proposta della sua Sottocommissione (DFI/DDPS) incaricata dell'esame preliminare decidendo di non ridurre il credito d'impegno da un miliardo a 700 milioni di franchi. La proposta in tal senso è stata rifiutata con 16 voti contro 8. Se i costi effettivi oltrepassassero questo limite insindacabile di un miliardo di franchi, la Confederazione non dovrebbe in nessun caso farsi carico del supermanto di spesa. Nel decreto federale si deve indicare esplicitamente che la Confederazione non fornisce alcuna garanzia di deficit e che un eventuale deficit sarebbe a carico del Cantone dei Grigioni. E anche il meccanismo su come affrontare eventuali superamenti dei limiti dei crediti deve essere fissato nel decreto federale. Inoltre, la CdF chiede che l'impiego del credito – se la candidatura della Svizzera fosse accolta – sia sorvegliato attentamente.
La minoranza è contraria di principio all'organizzazione dei Giochi olimpici per ragioni finanziarie. Ritiene che gli ultimi Giochi olimpici hanno dimostrato che i costi superano immancabilmente i preventivi. Mancano chiari provvedimenti di controlling per garantire il rispetto del budget; inoltre una quota troppo grande delle entrate va al Comitato internazionale olimpico (CIO) a discapito del comitato organizzativo locale. La minoranza della Commissione è comunque d'accordo con le condizioni poste dalla maggioranza nel caso le proposte del Consiglio federale fossero in linea di massima accolte dalle Camere.
Vivaci discussioni ha sollevato la questione su quando la CdF debba prendere posizione in merito a questo affare sotto forma di un corapporto. La Commissione ha respinto con 14 voti contro 11 la proposta di sospendere la decisione in attesa di conoscere il risultato della votazione popolare che si svolgerà il 3 marzo 2013 nel Cantone dei Grigioni. La proposta di informare l'opinione pubblica soltanto dopo la votazione popolare è stata decisamente respinta dalla Commissione con 21 voti contro 3 e un'astensione. La CdF-N sottoporrà le sue considerazioni alla CSEC-N sotto forma di un corapporto scritto. Questa aveva deciso, nella sua seduta del 17 gennaio 2013, di sospendere la trattazione della questione delle olimpiadi in attesa di conoscere il risultato della votazione popolare del 3 marzo 2013 nei Grigioni (cfr. comunicato stampa della CSEC-N del 18 gennaio 2013).
Presieduta dal consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC/SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 28 gennaio 2013. Durante le discussioni su questo oggetto erano presenti il presidente della Confederazione Ueli Maurer, capo del DDPS, il segretario generale del DDPS e il direttore dell'Ufficio federale dello sport.
Berna, 28 gennaio 2013 Servizi del Parlamento