Parte generale del Codice penale e del Codice penale militare
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha approvato il progetto di revisione delle sanzioni previste nella Parte generale del Codice penale e del Codice penale militare.

Con 16 voti contro 7 e 2 astensioni, la Commissione ha approvato il progetto di revisione del diritto sanzionatorio (12.046). La maggioranza della Commissione segue ampiamente le proposte del Consiglio federale: la pena pecuniaria è ridotta a 180 aliquote giornaliere; la breve pena detentiva per le sanzioni inferiori o uguali a sei mesi è reintrodotta; la preminenza della pena pecuniaria nella fascia delle pene di sei mesi al massimo è soppressa. La maggioranza della Commissione reintroduce in compenso la sospensione condizionale per la pena pecuniaria, precisando che quest'ultima può essere sospesa condizionalmente solo in presenza di circostanze particolarmente favorevoli; è esclusa la sospensione condizionale parziale.

L'importo minimo delle aliquote giornaliere è fissato a 30 franchi (una minoranza mantiene la versione del Consiglio federale di 10 franchi). Una minoranza della Commissione propone di mantenere la preminenza del principio della pena pecuniaria nella fascia delle pene di sei mesi al massimo. Propone inoltre di precisare che è possibile pronunciare una pena detentiva di sei mesi al massimo qualora sia necessario per dissuadere l'autore dal commettere nuovi crimini o delitti (prevenzione speciale, cfr. art. 41 D-CP). La Commissione propone poi di accelerare l'esecuzione della pena pecuniaria nei casi in cui possa essere convertita in una pena detentiva; a questo scopo sono state soppresse le facoltà previste dai vigenti articoli 35 e 36 CP (vale a dire prorogare il termine di pagamento, ridurre l'importo dell'aliquota giornaliera, convertire la pena in un lavoro di pubblica utilità e ordinare l'esecuzione per debiti). La Commissione ha inoltre deciso di abbreviare il termine di pagamento riducendolo a sei mesi.

Una minoranza della Commissione ritiene invece che il diritto vigente sia troppo complesso e astruso e che per questo motivo non possa produrre l'auspicato effetto di prevenzione generale. Ha dunque proposto di eliminare la pena pecuniaria e di ripristinare il sistema della multa in vigore sino al 1° gennaio 2007 (una multa per le contravvenzioni e una pena detentiva per i delitti, talvolta abbinata a una multa), che aveva dato buoni risultati in particolare poiché trasparente e di facile applicazione.

Con 16 voti contro 5 e 1 astensione, la Commissione ha poi accolto la proposta di considerare il lavoro di pubblica utilità una forma di esecuzione della pena anziché una pena a sé stante. Una minoranza si oppone a questa modifica.
Con 15 voti contro 8, la Commissione ha accolto la proposta del Consiglio federale di ripristinare l'espulsione giudiziaria (art. 67c D-CP). Una minoranza ha proposto di cogliere l'occasione per attuare l'articolo 121 capoversi 3–6 della Costituzione federale, concernente l'espulsione degli stranieri che commettono reati.

Con 16 voti contro 4 e 1 astensione, la Commissione ha infine approvato l'impiego di dispositivi elettronici (sorveglianza elettronica) in luogo e vece dell'incarcerazione in uno stabilimento penitenziario (art. 79b D-CP).

Protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuali
La Commissione ha adottato senza opposizione, con 2 astensioni, il disegno concernente l’approvazione e l’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuali (Convenzione di Lanzarote; 12.066). In linea generale la Commissione ha approvato le decisioni prese dal Consiglio degli Stati. Una minoranza ha proposto alcuni inasprimenti delle sanzioni previste nel disegno. Per quel che concerne la problematica dell’adescamento di minori per scopi sessuali nei forum di discussione in Internet («grooming») la Commissione ha deciso, con 17 voti contro 6, di presentare un’iniziativa parlamentare ad hoc su questo tema (13.442). In tal modo le eventuali lacune del diritto vigente potranno essere esaminate senza rallentare i lavori concernenti la Convenzione di Lanzarote.

Riabilitazione delle persone internate su decisione amministrativa
Con 18 voti contro 1 e 4 astensioni, la Commissione ha adottato un progetto di legge federale sulla riabilitazione delle persone internate su decisione amministrativa, progetto volto ad attuare l’iniziativa parlamentare 11.431. La legge si applicherà alle persone che prima del 1981 hanno subito un internamento (spesso in stabilimenti penitenziari) su decisione di autorità amministrative per motivi come «pigrizia», «scostumatezza» o «dissolutezza», in molti casi senza che fosse loro concessa la possibilità di adire un tribunale. L’obiettivo è che la Confederazione riconosca il torto inflitto a queste persone e contribuisca a una riparazione morale.

Violenza domestica
La Commissione ha deciso con 14 voti contro 10 di proporre l’adozione della mozione 12.4045 «Proteggere meglio le vittime di violenza domestica». La mozione chiede che le autorità di perseguimento penale, che spesso sospendono provvisoriamente i procedimenti aperti in materia di violenza domestica, siano obbligate a effettuare un’ulteriore audizione della vittima e considerare le sue dichiarazioni prima della decisione di archiviazione definitiva del procedimento penale. Una minoranza ha proposto di respingere la mozione poiché ritiene che la misura prevista non contribuisca a una migliore tutela delle vittime.

Armonizzazione della comunicazione di atti per via elettronica
La mozione del Consiglio degli Stati 12.4139 è volta ad armonizzare la comunicazione di atti per via elettronica con le autorità e i tribunali e a tal fine chiede alla Confederazione di adottare una serie di misure. Con 12 voti contro 11, la Commissione propone di adottare la mozione ma di trasformare i punti 2–4 in mandati di esame, come suggerito dal Consiglio federale. Una minoranza della Commissione propone di adottare la mozione senza modifiche.

Protezione delle vittime in caso di truffa
Con 17 voti contro 6, la Commissione propone di non dare seguito a un'iniziativa parlamentare (12.438) che chiede di restringere o sopprimere l’esigenza dell’astuzia quale elemento costitutivo della truffa. Una minoranza propone di darvi seguito.

Aiuto al suicidio
Con 16 voti contro 6, la Commissione propone di non dare seguito a un'iniziativa parlamentare che chiede di addossare alle organizzazioni di aiuto al suicidio le spese della collettività (12.457). Una minoranza propone di darvi seguito.

Revisione parziale della procedura penale militare
All’unanimità la Commissione ha adottato un progetto preliminare volto ad attuare l’iniziativa parlamentare 10.417 che chiede il rafforzamento dei diritti delle parti lese nella procedura penale militare. Il progetto preliminare sarà posto in consultazione.

Presieduta dal consigliere nazionale Yves Nidegger (UDC, GE), la Commissione si è riunita a Berna il 15 e 16 agosto 2013.

 

Berna,  16 agosto 2013 Servizi del Parlamento