Iniziativa popolare «Sì alla medicina di famiglia»
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale raccomanda di respingere l’iniziativa polare «Sì alla medicina di famiglia». Sostiene, invece, il controprogetto diretto e la mozione «Rafforzare la medicina di famiglia».

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) raccomanda, con 16 voti contro 7, di respingere l’iniziativa popolare «Sì alla medicina di famiglia» (11.062 s). In particolare, è contraria che una determinata professione abbia una posizione previlegiata nella Costituzione. Con 14 voti contro 10 propone, invece, di adottare una versione leggermente modificata del controprogetto diretto del Consiglio degli Stati sul quale era entrata in materia con 14 voti contro 11. La minoranza è contraria al controprogetto soprattutto per ragioni di ordine politico.

Il controprogetto diretto ha una portata più ampia rispetto all’iniziativa. Esso propone, infatti, di sancire la medicina di base nella Costituzione e, di conseguenza, di rafforzare la medicina di famiglia. La Commissione intende tuttavia completare il controprogetto del Consiglio degli Stati: con 15 voti contro 8 e un’astensione, propone che la Confederazione e i Cantoni creino condizioni favorevoli all’esercizio delle professioni mediche e sanitarie, garantiscano una ripartizione regionale equilibrata dei medici di famiglia e rafforzino la medicina di famiglia e la sua funzione guida. Con 18 voti contro 5 e un’astensione, la CSSS-N propone anche di accordare alla Confederazione una competenza sussidiaria supplementare che le consenta di legiferare sulla medicina di base e sull’offerta di formazione e perfezionamento esistente, nella misura in cui sia necessario per garantire un’assistenza medica sufficiente alla popolazione. Il controprogetto dovrebbe così permettere di affrontare più efficacemente i problemi che si presenteranno in futuro nel settore della sanità.
Con 17 voti contro 7, la Commissione propone di accogliere la mozione «Rafforzare la medicina di famiglia» (12.3643 s) depositata dalla sua omologa del Consiglio degli Stati. In questo modo intende sostenere, al pari di diversi attori del settore sanitario, il piano direttore «Medicina di famiglia e medicina di base» lanciato dal consigliere federale Alain Berset e adottare misure concrete per venire incontro alle richieste legittime dei medici di famiglia. L’obiettivo è quello di rendere possibile il ritiro dell’iniziativa popolare.
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Con 18 voti contro 7, la CSSS-N propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare «LAMal. Passaggio dal sistema del terzo garante a quello del terzo pagante» (11.492 n) depositata dal consigliere nazionale Mauro Poggia. La maggioranza ritiene infatti che l’attuale sistema abbia dato buoni risultati: il fatto che i pazienti debbano pagare in anticipo gli onorari medici, li sensibilizza sui costi sanitari. I costi ospedalieri e, in buona parte, le fatture delle farmacie vengono pagate direttamente dalla cassa malati (terzo pagante).

La Commissione ha inoltre deciso all’unanimità di depositare una mozione con la quale incarica il Consiglio federale di far in modo che il Ritalin venga prescritto solo quando il suo impiego è efficace, opportuno ed economico. Sempre all’unanimità, ha anche deciso di depositare un postulato con il quale chiede al Consiglio federale di redigere un rapporto sulla necessità di legiferare per quanto concerne la prescrizione e l’utilizzo di sostanze che permettono di migliorare le proprie prestazioni. Successivamente, il consigliere nazionale Oskar Freysinger ha ritirato la sua iniziativa parlamentare «Sottoporre a un maggiore controllo la prescrizione di Ritalin» (11.501).

La CSSS-N ha anche deciso senza opposizione di non dare seguito alla petizione «Introduzione di un terzo sesso (intersessualità)» depositata da Eugen Fischer. Pur riconoscendo la legittimità della richiesta del postulato, non intende entrare nel merito poiché la Commissione nazionale d’etica ha già adottato raccomandazioni destinate al Consiglio federale su questo tema.

Al termine di un esame approfondito, la Commissione propone, inoltre, con 13 voti contro 8 e un’astensione, di non dare seguito all’iniziativa parlamentare «Fissazione di un limite annuo massimo del contributo alle spese di soggiorno in caso di degenza ospedaliera» (11.403 n) depositata dall’allora consigliera nazionale Thérèse Meyer.

Infine, la CSSS-N ha iniziato le deliberazioni concernenti la legge sugli agenti terapeutici (12.080 n), effettuando una prima serie di audizioni dei rappresentanti dei Cantoni, dell’industria farmaceutica, dei farmacisti, dei droghieri, nonché dei grossisti e dei rivenditori al dettaglio di prodotti farmaceutici. 

Presieduta dal consigliere nazionale Stéphane Rossini (SP, VS), la Commissione si è riunita a Berna il 14 e il 15 febbraio 2013P. A parte della seduta era presente il consigliere federale Alain Berset.

Berna, 15 febbraio 2013 Servizi del Parlamento