In futuro i consiglieri federali uscenti non dovrebbero più poter assumere mandati rimunerati per conto di società di capitali o società paragonabili per un periodo di due anni. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha elaborato, in risposta a due iniziative parlamentari, un progetto volto a modificare in questo senso la legislazione pertinente.

In passato l'accettazione di mandati da parte di consiglieri federali uscenti ha regolarmente suscitato polemiche, ad esempio quando divenne di dominio pubblico la notizia che Moritz Leuenberger era entrato nel consiglio d'amministrazione del gruppo Implenia, attivo nel settore della costruzione. Considerando necessario intervenire, nel 2011 le Commissioni delle istituzioni politiche (CIP) delle due Camere hanno dato seguito alle iniziative parlamentari 10.511 (Iv. Pa. Binder. Periodo di attesa per incarichi e funzioni a consiglieri federali uscenti) e 10.517 (Iv. Pa. Leutenegger Oberholzer. Limitare l'assunzione di mandati da parte dei consiglieri federali uscenti) (cfr. i comunicati stampa della CIP-N del 1° aprile 2011 e della CIP-S del 28 giugno 2011).

 

Con 15 voti contro 6, la CIP-N ha approvato un progetto volto a modificare la legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA) nel senso auspicato dagli autori delle iniziative citate. Il progetto prevede che i consiglieri federali uscenti non possano assumere mandati rimunerati per conto di società di capitali o società paragonabili per un periodo di due anni. Con 13 voti contro 10 e 1 astensione, la Commissione propone che questa disposizione si applichi unicamente ai consiglieri federali che dimissionano e non a quelli non rieletti. Per analogia, i consiglieri federali che dimissionano non potrebbero assumere, per due anni,  mandati rimunerati per conto di organizzazioni o persone di diritto pubblico o privato la cui esistenza dipende dal contributo finanziario della Confederazione. Per contro, la Commissione propone, con 12 voti contro 4 e 7 astensioni, che queste disposizioni non si applichino ai mandati delle società di capitali nelle quali i consiglieri federali uscenti detenevano una partecipazione maggioritaria prima di essere eletti.

Con 15 voti contro 7 e 2 astensioni, la Commissione auspica inoltre che il termine d'attesa previsto per i consiglieri federali uscenti si applichi anche ai quadri superiori dell'Amministrazione federale, analogamente a quanto avviene per il «divieto di concorrenza» applicabile ai contratti di lavoro dell'economia privata. Prevede tuttavia di consultare le associazioni del personale della Confederazione prima di adottare definitivamente il progetto all'attenzione del Consiglio.

Una minoranza della Commissione propone di non entrare in materia sul progetto in quanto ritiene che costituirebbe una regolamentazione eccessiva praticamente impossibile da attuare: non è infatti possibile imporre il decoro per legge.

Rafforzamento dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni

Con 17 voti contro 7, la Commissione propone alla propria Camera di adottare il disegno del Consiglio federale di decreto federale concernente gli emendamenti alla Costituzione dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) (12.084 Organizzazione internazionale per le migrazioni. Emendamenti alla Costituzione). Il cambiamento principale concerne la procedura stessa di modifica della Costituzione dell'OIM: gli emendamenti alla Costituzione, che finora entravano in vigore per un determinato membro soltanto a condizione che questo li avesse accettati, entreranno in vigore per tutti gli Stati membri dopo essere stati accettati da due terzi degli stessi. La Commissione è favorevole alla modifica della Costituzione: intende in tal modo dare un segnale chiaro in favore del rafforzamento istituzionale dell'OIM, importante per la Svizzera segnatamente nei settori dell'aiuto al ritorno e dei partenariati in materia di migrazione.

Una parte della Commissione respinge il progetto criticando in particolare l'entrata in vigore automatica delle modifiche della Costituzione. Ritiene inoltre che la partecipazione della Svizzera all'OIM rivesta un'importanza marginale per la politica svizzera in materia di migrazioni e che potrebbe essere abbandonata senza problemi.

La Commissione ha dedicato la maggior parte della seduta alla revisione totale della legge sui diritti civili (11.022), di cui non ha ancora potuto terminare l'esame.

 

La Commissione si è riunita il 17 e 18 gennaio 2013 a Berna, sotto la presidenza del consigliere nazionale Ueli Leuenberger (G, GE).

 

Berna, 18 gennaio 2013 Servizi del Parlamento