Nella fase di appianamento delle divergenze sulla revisione totale della legge sulla cittadinanza (11.022 n) la Commissione è rimasta fedele alla linea del Consiglio nazionale in tutti i punti fondamentali. Con 15 voti contro 7 e 2 astensioni la Commissione ha proposto alla propria Camera di attenersi alla decisione secondo cui le persone richiedenti la naturalizzazione, quando presentano la domanda, devono dimostrare di aver risieduto in Svizzera almeno dieci anni. Mentre una minoranza concorda con la volontà del Consiglio degli Stati e del Consiglio federale di ridurre tale periodo di soggiorno a otto anni, una seconda minoranza chiede di mantenere il periodo di permanenza necessario fisso a dodici anni, conformemente al diritto vigente. La Commissione non è inoltre disposta a portare avanti la computazione doppia degli anni trascorsi in Svizzera dai giovani di età compresa tra i 10 e i 20 anni, come proposto invece dal Consiglio degli Stati e dal Consiglio federale. Con 14 voti contro 10 propone alla sua Camera di eliminare questa disposizione dal testo di legge.
Anche in merito ai requisiti sulle conoscenze linguistiche la Commissione non è disposta a scendere a compromessi. Con 15 voti contro 8 propone al Consiglio nazionale di formulare il criterio di integrazione relativo alle conoscenze linguistiche in maniera tale che le persone richiedenti la naturalizzazione debbano essere in grado nella quotidianità di esprimersi bene oralmente e per scritto in una lingua nazionale. Mentre una minoranza è favorevole a presupporre solamente buone conoscenze orali di una lingua nazionale, una seconda minoranza propone che chi richiede la naturalizzazione sia in grado di esprimersi bene in via sia orale che scritta nella lingua del luogo di residenza.
Con 14 voti contro 8, la Commissione propone infine alla propria Camera di attenersi alla decisione secondo cui, all’interno della legge totalmente riveduta, il periodo di ammissione provvisoria non sia più computato nella durata di residenza necessaria a ottenere la naturalizzazione. Il Consiglio nazionale tratterà presumibilmente le divergenze nei confronti del Consiglio degli Stati nella sessione invernale.
No alla museruola per le commissioni extraparlamentari
Con 11 voti contro 11 e il voto decisivo del presidente la CIP si pronuncia a sfavore dell’iniziativa parlamentare che intende porre maggiori restrizioni all’attività informativa delle commissioni extraparlamentari (13.439 n Iv. Pa. Rutz Gregor. Le commissioni extraparlamentari e le attività dell'amministrazione federale decentralizzata). L’autore dell’iniziativa e una parte della Commissione sono dell’avviso che le commissioni extraparlamentari, in quanto organi dell’amministrazione federale decentralizzata, debbano rilasciare dichiarazioni solo previo accordo con il Dipartimento competente. Tuttavia, nella CIP alla fine si è affermata l’opinione che la competenza degli esperti presenti in tali Commissioni può arricchire notevolmente il processo politico decisionale. Sia i membri del Parlamento sia i cittadini hanno interesse a un’informazione multisfaccettata proveniente da diverse fonti. Si è inoltre fatto notare che già oggi il Consiglio federale può regolamentare mediante decisione la comunicazione delle commissioni extraparlamentari. Non sono quindi necessarie ulteriori regolamentazioni a livello di legge.
Approvata la revisione della legge sulle pubblicazioni
La CIP approva senza opposizioni il cambiamento della versione determinante delle pubblicazioni ufficiali della Confederazione (Foglio federale, Raccolta ufficiale e Raccolta sistematica del diritto federale) proposto dal Consiglio federale, in base a cui farà fede la versione elettronica e non più quella cartacea (13.069 Legge federale sulle raccolte del diritto federale e sul Foglio federale. Modifica). La Commissione precisa però, con 17 voti contro 2, che il Consiglio federale non può di propria competenza decidere di rinunciare alla versione stampata.
La Commissione si è riunita il 31 ottobre e il 1° novembre a Berna ed è stata presieduta dal consigliere nazionale Ueli Leuenberger (PES, GE).
Berna, 1° Novembre 2013 Servizi del Parlamento