La Commissione ha adottato all'unanimità un progetto di legge secondo cui il termine determinante per la concessione di contributi federali ai Cantoni per il risanamento di siti inquinati è prorogato di cinque anni. Il diritto vigente prevede che, se sono adempite determinate condizioni, la Confederazione concede ai Cantoni indennizzi per l’esame, la sorveglianza e il risanamento di siti inquinati nei quali non sono più stati depositati rifiuti dopo il 1° febbraio 1996. In determinati siti inquinati sono stati tuttavia depositati rifiuti dopo tale termine. In mancanza dei necessari mezzi finanziari, numerosi Cantoni non hanno quindi proceduto alla decontaminazione dei rifiuti tossici. Tali interventi urgentemente necessari potranno essere realizzati grazie alla proroga del termine contemplata dal progetto preliminare della Commissione. Quest'ultimo prevede che la Confederazione può concedere ai Cantoni un indennizzo del 30 per cento dei costi occasionati dall'esame, dalla sorveglianza e dal risanamento di siti nei quali sono stati depositati rifiuti dal 1° febbraio 1996 al 1° febbraio 20001; i siti per i quali è stato rispettato il termine vigente del 1° febbraio 1996 potranno continuare a beneficiare di un indennizzo del 40 per cento dei costi da parte della Confederazione. Il progetto va in consultazione.
No all'interramento generalizzato dei cavi elettrici
Con 9 voti contro 0 e 3 astensioni la Commissione propone di non dare seguito all'iniziativa cantonale del Cantone del Vallese (12.316 No ai giganti d'acciaio). L'iniziativa chiede che, in tutti i casi in cui lo sviluppo tecnologico lo consenta e in cui sia interessata una zona densamente popolata o degna di protezione paesaggistica, i cavi elettrici siano interrati. La Commissione ritiene che la richiesta sia formulata in modo troppo restrittivo. L'opportunità di interrare o meno le linee elettriche ad alta tensione dovrebbe essere valutata caso per caso. Le proposte che il Consiglio federale presenta nel quadro della procedura di consultazione concernente la strategia energetica 2050 vanno nella giusta direzione. Esse prevedono che i cavi elettrici delle reti di livello inferiore siano di norma interrati. Per quanto riguarda le linee elettriche ad altissima tensione è previsto che si decida caso per caso sulla base di una valutazione standardizzata e pertinente tenendo conto di diversi fattori e attori interessati. Per il resto la Commissione sottolinea che l'accelerazione di progetti d'interramento dei cavi elettrici è già sostenuta mediante l'approvazione della mozione 12.3843.
No alla ratifica della Convenzione di Aarhus
Con 6 voti contro 5 e 1 astensione la Commissione propone di non entrare in materia sul disegno di ratifica della Convenzione di Aarhus (12.044). La maggioranza dubita che sia di qualche utilità per la Svizzera, che in campo ambientale è già esemplare. Secondo una minoranza, invece, la ratifica della Convenzione da parte della Svizzera costituirebbe un segno importante a livello internazionale e propone di entrare in materia sul disegno.
Rimunerazione a copertura dei costi e rimunerazione unica
La Commissione ha proseguito i dibattiti che si sono svolti in aprile riguardo alla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) da fonti rinnovabili con l'esame di diversi oggetti connessi al progetto di revisione parziale della legge sull'energia 12.400.
Nel quadro dell'esame della mozione 12.3663 che chiede che alcune istallazioni siano in futuro escluse dal sistema della RIC e sostenute con una rimunerazione unica per l'investimento, la Commissione si era posta la questione sulla pertinenza del limite di potenza a 10 kW per distinguere queste due categorie d'installazioni, come prospettato dal Consiglio nazionale. A seguito di un complemento informativo, essa ha ritenuto che, per rendere il sistema della RIC più efficace, sia opportuno estendere il novero dei beneficiari di un contributo unico elevando il limite di potenza a 30 kW. In tal modo gli investitori privati beneficerebbero in futuro di un contributo unico piuttosto che della RIC. La Commissione auspica che questo limite sia ripreso nella strategia energetica del Consiglio federale come pure nella revisione parziale della legge sull'energia 12.400 che stabilirà il quadro legale applicabile agli impianti fotovoltaici dall'anno prossimo. Questa modifica rispetto al progetto del Consiglio nazionale non rimette minimamente in discussione il sostegno generale a questa revisione parziale attualmente in discussione alle Camere federali.
La Commissione si è anche pronunciata all'unanimità contro diverse iniziative cantonali e mozioni concernenti sia la RIC e la lista d'attesa che essa induce, sia la situazione delle aziende a forte consumo di energia elettrica (11.306, 11.311, 11.3485, 11.3502, 11.3749). Il progetto di revisione parziale della legge sull'energia in corso 12.400 e quello di revisione totale in previsione danno risposte sufficienti.
La Commissione si è riunita a Berna, il 23 maggio 2013, sotto la presidenza del consigliere agli Stati Didier Berberat (PS/NE).
Berna, 24 maggio 2013 Servizi del Parlamento