La Commissione è stata dapprima informata dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e dal segretario di Stato Michael Ambühl sui dettagli del disegno.
Ha quindi sentito diverse cerchie interessate, nonché discusso con le associazioni di categoria dei settori fiduciario, legale e gestione patrimoniale in merito alle ripercussioni della legge federale su terze persone. La riunione ha visto la presenza di Raoul Egeli di Treuhand Suisse, Dominik Bürgy della Camera fiduciaria, Pierre-Dominique Schupp della Federazione svizzera degli avvocati e Alexander Rabian dell'Associazione svizzera di gestori di patrimoni. Gli stessi hanno lamentato che i diritti di terzi interessati sarebbero troppo poco protetti dalla legge, rispetto a quelli del personale bancario coinvolto.
D'altro canto il settore bancario, rappresentato da Claude-Alain Margelisch dell'Associazione svizzera dei banchieri, Michel Y. Dérobert dell'Associazione delle banche private svizzere, Hanspeter Hess dell'Unione delle banche cantonali svizzere e Martin Maurer dell'Associazione delle banche estere in Svizzera, nonché da Denise Chervet dell'Associazione svizzera degli impiegati di banca, ha avuto la possibilità di esprimersi in merito al disegno. I rapresentanti degli istituti finanziari caldeggiano globalmente il disegno legislativo come l’unica soluzione realista, date le circonstanze, ritenendo che essa consenta alle banche di sistemare autonomamente la loro situazione e, per quanto possibile, di tutelare nel contempo i loro collaboratori e l'anonimità dei loro clienti.
Con alcuni rappresentanti dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA (Anne Héritier e Mark Branson), la Commissione ha infine intavolato una discussione sulle ripercussioni della legge sulla piazza finanziaria Svizzera che proseguirà durante la sua riunione di giovedì prossimo nella quale procederà al esame del progetto di legge.
Berna, 4 giugno 2013 Servizi del Parlamento