La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha accolto una delegazione del Consiglio di Stato del Cantone Ticino presieduta dal consigliere di Stato Manuele Bertoli, per affrontare insieme diverse questioni transfrontaliere inerenti alla libera circolazione e le relazioni tra il Ticino e l’Italia.
La Commissione ha discusso in particolare della situazione economica e del mercato dell’impiego in relazione con la problematica dei frontalieri, nonché dei negoziati attualmente in corso tra la Svizzera e l’Italia sull’accordo di doppia imposizione. La Commissione è stata informata in modo dettagliato dei problemi transfrontalieri con i quali è confrontato il Cantone Ticino, delle iniziative italiane in materia fiscale e delle difficoltà di trovare soluzioni per migliorare la situazione.
La CPE-N è inoltre stata consultata sul mandato di negoziazione per un accordo con l'UE concernente l'accesso alla banca dati Eurodac ai fini del perseguimento penale. La Banca dati Eurodac custodisce le impronte digitali dei cittadini di Stati terzi che hanno presentato domanda d'asilo in uno Stato Dublino oppure che sono stati controllati mentre tentavano di attraversare illegalmente la frontiera esterna di Schengen.
Le modalità di negoziazione di questo mandato sono state sottoposte alla CPE-N che le ha approvate con 15 voti contro 2 e 5 astensioni. La maggioranza della Commissione ritiene che la conclusione di questo accordo consentirà di rafforzare la sicurezza interna della Svizzera, garantendo parimenti la protezione dei dati personali. La criminalità attuale è di natura transfrontaliera ed è quindi necessario adottare misure coordinate a livello internazionale. Secondo la minoranza commissionale, invece, l'accordo istituisce una relazione inopportuna tra i richiedenti l'asilo e la lotta contro i reati penali gravi.
La Commissione ha inoltre discusso in modo generale la cooperazione Prüm che mira a rafforzare la collaborazione fra gli Stati europei in materia di polizia. La Svizzera potrà infatti accedere alla banca dati Eurodac solo se aderirà a questo sistema di cooperazione. Nel corso di una delle prossime sedute la Commissione discuterà il progetto di mandato di negoziazione per un accordo con l'UE concernente la cooperazione Prüm.
Nell’ambito di un corapporto destinato alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, la CPE-N ha sostenuto, con 10 voti contro 4 e 2 astensioni, il messaggio del Consiglio federale concernente l’approvazione dell’Accordo tra la Svizzera e l’UE sulle modalità di partecipazione della Svizzera all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO, 14.060 n).
In presenza del presidente della Confederazione Didier Burkhalter, la Commissione ha esaminato lo stato dei negoziati tra la Svizzera e l’Unione europea, segnatamente per quanto concerne le questioni istituzionali e i dossier più specifici. Il progetto di mandato di negoziazione del Consiglio federale concernente l’adeguamento dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone concluso con l’Unione europea sarà oggetto di una consultazione della CPE-N nel corso della prossima seduta.
La Commissione ha inoltre passato in rassegna i diversi conflitti internazionali attualmente in corso. Ha in particolare approfondito il conflitto in Ucraina e le attività e gli impegni dell’OSCE nella regione, nonché il regime delle sanzioni internazionali e la posizione della Svizzera. La CPE-N si è parimenti informata dell’evoluzione dei conflitti in Iraq e in Siria e dell’impegno umanitario del nostro Paese. Si è detta molto preoccupata per la situazione umanitaria drammatica che regna sul confine tra la Siria e la Turchia.
La CPE-N ha infine approfondito la questione dei flussi finanziari sleali e illeciti provenienti dai Paesi in sviluppo. Ha discusso delle sfide e dei mezzi d’azione per la politica di sviluppo della Svizzera. Auspica che gli interventi parlamentari su questa tematica vengano trattati rapidamente nel plenum.
Berna, 7 ottobre 2014 Servizi del Parlamento