Conformemente all'articolo 51 capoverso 2 della legge sul Parlamento (RS 171.10), la Delegazione delle finanze è incaricata dell’esame di dettaglio e della sorveglianza dell’intera gestione finanziaria della Confederazione. La Delegazione decide su questioni relative a stipendi e a crediti, approva i rapporti di revisione del Controllo federale delle finanze (CDF), esercita la vigilanza concomitante sulla politica finanziaria del Consiglio federale e può presentare alle Commissioni delle finanze o ad altre commissioni corapporti in merito a messaggi del Consiglio federale. La Delegazione delle finanze svolge la propria attività nell’ambito di circa 12-15 sedute annuali, eventualmente integrate da visite informative in loco. Le sue discussioni e le decisioni che essa adotta si fondano su documenti allestiti dal CDF o dall’Amministrazione, oltre che su regolari incontri con rappresentanti dei dipartimenti e degli uffici, da cui possono talvolta scaturire raccomandazioni destinate agli enti sottoposti a vigilanza. La Delegazione delle finanze informa costantemente le Commissioni delle finanze in merito alla sua attività e redige un rapporto annuale sui suoi settori prioritari.
Va rilevato che la Delegazione delle finanze esercita in modo selettivo la sua alta vigilanza sul Consiglio federale, sull’Amministrazione federale, sui tribunali della Confederazione e sugli altri enti incaricati di compiti federali, individuando alcuni settori prioritari. La responsabilità di vigilare globalmente sull’Amministrazione, di prendere decisioni e di emanare istruzioni spetta invece esclusivamente al Consiglio federale. Questi ha pertanto, congiuntamente all’Amministrazione, la responsabilità della conduzione operativa.
Il rapporto di attività 2013 è consultabile in Internet nel sito della Delegazione: (http://www.parlament.ch/i/dokumentation/berichte/berichte-delegationen/berichte-der-finanzdelegation/Pagine/default.aspx).
Qui si seguito sono brevemente riassunti i temi menzionati.
Per quanto riguarda la strategia informatica della Confederazione, la Delegazione delle finanze si è concentrata sul suo orientamento, la sua realizzazione e il suo ulteriore sviluppo. In concreto, si è occupata delle responsabilità nella direzione, nella gestione e nel controllo che assumono tutti i partecipanti a grandi progetti, nonché sull’orientamento strategico dell’alta vigilanza sull’informatica della Confederazione. La Delegazione ha formulato una serie di raccomandazioni all’attenzione del Consiglio federale. Per quanto riguarda le istruzioni TIC, in futuro si dovrà disciplinare in maniera chiara a chi spetti controllarne l’applicazione e il rispetto e chi invece sia responsabile del reporting. Per quel che riguarda il finanziamento di grandi progetti, la Delegazione delle finanze si è dichiarata favorevole a un primo credito di pianificazione separato. Inoltre, essa si attende dal Consiglio federale che includa tutti i progetti informatici nel programma di selezione dei progetti che devono ancora essere decisi, indipendentemente dal loro tipo di finanziamento. Altre raccomandazioni riguardano l’ulteriore sviluppo nella direzione dei progetti, degli uffici, della gestione del portafoglio e del reporting. Alle Commissioni delle finanze la Delegazione propone di esaminare in maniera regolare taluni progetti informatici nel quadro delle loro consultazioni sul preventivo e sul consuntivo.
Progetti informatici: nel progetto GEVER Confederazione (gestione degli affari), la Delegazione delle finanze si è concentrata, da un lato, sull’implementazione di quest’ultimo nei tre Dipartimenti che, per vari motivi, non si sono ancora dotati di un prodotto standardizzato di questo tipo e, dall’altro su aspetti relativi al diritto degli acquisti e alla conduzione di progetto. Ha potuto prendere atto del fatto che il Consiglio federale ha disciplinato in modo chiaro le responsabilità per il seguito della procedura. Per ragioni di efficienza ritiene però che sia necessario verificare se tutti i posti di lavoro della Confederazione debbano essere effettivamente dotati di GEVER. Inoltre, a suo parere, questo progetto andrebbe definito quale servizio TIC standard e per la sua realizzazione andrebbe chiesto un credito d’impegno.
Nel DDPS, il progetto NEO («Network enabled operations», condotta integrata delle operazioni), frutto dell’interconnessione di svariati progetti a livello strategico, deve consentire all’Esercito svizzero di affrontare in modo flessibile e mirato situazioni e compiti sempre diversi. Secondo le stime del DDPS, i costi della NEO per il periodo dal 2013 al 2021 si aggireranno attorno ai 2,5 miliardi di franchi. Nel 2012 il Controllo federale delle finanze si è espresso in termini critici su questo progetto. Viste le strette interdipendenze tra i singoli progetti, la rinuncia a singoli elementi del sistema potrebbe ripercuotersi molto negativamente su altri sistemi e causare ingenti costi supplementari. Un rapporto del DDPS mostra che numerosi problemi restano irrisolti. Il Dipartimento dovrà seguire con la massima attenzione l’evolversi di NEO. La Delegazione delle finanze ha pertanto chiesto al DDPS di fornirle indicazioni supplementari sulle condizioni finanziarie quadro, come anche informazioni chiare sulla direzione e sulla ripartizione delle responsabilità relative a questo progetto.
In merito al progetto FISCAL-IT dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, la Delegazione delle finanze ha chiesto al Consiglio federale di trasmetterle, a cadenza semestrale, un rapporto scritto contenente informazioni in particolare sugli aspetti seguenti: lo stato di avanzamento del programma, le previsioni formulate e il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati in termini di prestazioni, risorse in gioco, costi, scadenze e finanziamento. Essa chiede inoltre una valutazione globale e un’analisi dei rischi obiettive da parte del Dipartimento. Sulla base del primo rapporto di fine 2013 la Delegazione valuterà in modo approfondito lo stato del progetto.
Aggiudicazioni della Confederazione: la Delegazione delle finanze ritiene estremamente importante il rigoroso rispetto delle disposizioni sugli acquisti pubblici della Confederazione così da sostenere un impiego mirato, parsimonioso e vantaggioso dei fondi federali. A questo scopo valuta in particolare, da un lato, se gli strumenti di vigilanza, di controllo e di gestione e le relative istruzioni sono adeguati e, dall’altro, se sono correntemente impiegati e controllati. Nel quadro della revisione in corso del diritto sugli acquisti pubblici la Delegazione ha trasmesso diverse raccomandazioni al Consiglio federale, in particolare concernenti le sanzioni nei confronti dei fornitori che commettono irregolarità, la pubblicazione di commesse e il diritto di consultazione del Controllo federale delle finanze in presenza di situazioni di monopolio. Durante l’anno in rassegna si è occupata in particolare del controlling degli acquisti e delle aggiudicazioni mediante trattativa privata. A questo proposito ha potuto stabilire che le procedure e le competenze stabilite dall’Ufficio federale interessato sono adeguate. Essa ritiene tuttavia che i controlli relativi alle procedure di acquisto della Confederazione vadano migliorati. Inoltre ritiene essenziale, non da ultimo alla luce dei diversi casi registrati nell’Amministrazione federale, che il sistema di gestione integrale dei contratti, da lei stessa ha auspicato, venga attuato.
Berna, 4 aprile 2014 Servizi del Parlamento