Nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG)
Il 20 novembre 2013 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente Io sviluppo della gestione amministrativa orientata agli obiettivi e ai risultati (13.092) in cui l’Esecutivo raccomanda di istituire un nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG). Questo modello prevede la gestione di tutte le unità amministrative della Confederazione mediante preventivo globale nonché l’accorpamento del preventivo e del piano finanziario con l’aggiunta di maggiori informazioni sulle prestazioni. Questo nuovo approccio dovrebbe permettere di gestire l’Amministrazione federale in modo più efficace e trasparente grazie a un preventivo e a una pianificazione maggiormente incentrati sugli obiettivi e sui risultati. Il Consiglio federale propone di applicare il NMG dal 1º gennaio 2017.
Dopo la presentazione del messaggio da parte dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF), il dibattito di entrata in materia e le spiegazioni del capo del Dipartimento federale delle finanze, Eveline Widmer-Schlumpf, la Commissione è entrata in materia sul progetto con 9 voti contro 0 e 1 astensione. La maggioranza dei membri della CdF-S ritiene che il progetto sottoposto vada nella giusta direzione: il modello basato sulle prestazioni e gli obiettivi dovrebbe permettere di gestire in modo più efficiente l’Amministrazione.
La Commissione accoglie inoltre con favore la fine dell’attuale sistema duale in cui la gestione tradizione degli uffici federali convive con quella mediante preventivo globale.
Nel quadro della deliberazione di dettaglio la Commissione si è per lo più allineata alle decisioni adottate dal Consiglio nazionale durante la sessione estiva 2014. Essa propone tra l’altro di riprendere le modifiche proposte dalla Camera bassa concernenti il piano finanziario. Esse prevedono che il Consiglio federale sottoponga per approvazione all’Assemblea federale il piano finanziario unitamente alla proposta di preventivo, in forma di decreto federale semplice. Dal canto suo il Parlamento avrebbe la possibilità di vincolare la sua approvazione a mandati volti a modificare il piano finanziario. La Commissione è inoltre dell’avviso che, in presenza di un modello di gestione orientato agli obiettivi e ai risultati, il Parlamento debba disporre di informazioni chiare sulle prestazioni fornite e sui criteri di valutazione impiegati. Essa auspica quindi che come per le modifiche proposte dal Consiglio nazionale, questi aspetti vengano sanciti in modo preciso nella legislazione. Per quanto concerne la modifica della legge sui sussidi (art. 5), la CdF-S propone di non procedere a un esame permanente della conformità delle disposizioni che disciplinano i sussidi, ma di mantenere il diritto vigente che prevede una verifica periodica almeno ogni sei anni.
Al termine della deliberazione di dettaglio la Commissione ha approvato il progetto all’unanimità.
Incontro con la BNS ed estrapolazione del risultato dell’esercizio 2014 a fine giugno
La Commissione ha anche tenuto il tradizionale incontro con il presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS), Thomas Jordan. L’obiettivo dell’incontro è di conoscere il parere della BNS in merito all’andamento economico durante l’esercizio contabile in corso e quello successivo. Sono state inoltre discusse la situazione del mercato immobiliare e dei rischi ad esso connessi nonché l’importanza sistemica di alcuni istituti finanziari svizzeri. Infine, Thomas Jordan ha commentato i risultati del primo semestre 2014 della BNS.
Il direttore dell’AFF poi presentato alla Commissione l’estrapolazione realizzata per la fine di giugno 2014. Essa prevede una diminuzione delle entrate rispetto al preventivo 2014 pari a circa 2 miliardi di franchi, compensata da una diminuzione delle uscite di 1,9 miliardi di franchi. Benché soddisfatti dalla gestione prudente delle spese, i membri della Commissione si sono detti preoccupati delle previsioni concernenti le entrate.
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La Commissione propone all’unanimità al Consiglio degli Stati di approvare il messaggio del 2014 sugli immobili del DFF (14.045) in cui il Governo prevede un credito globale di 226,8 milioni di franchi nonché un credito quadro di 50 milioni di franchi. Le discussioni hanno in particolare riguardato il nuovo credito quadro «Locazioni e lavori di ampliamento» che assicura all’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) il necessario margine di manovra nelle operazioni di locazione urgenti. Inoltre viene garantita una procedura uniforme poiché nei progetti sono ora tenuti congiuntamente in considerazione le locazioni e i lavori di ampliamento degli edifici.
La CdF-S ha inoltre trattato la mozione 14.3004 «Per una politica finanziaria previdente che permetta di realizzare riforme fiscali prioritarie senza programmi di risparmio». Con 7 voti contro 5 propone alla propria Camera di accogliere questa mozione che incarica il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento una decisione di principio e programmatica ai sensi dell’articolo 28 della legge sul Parlamento. La decisione è volta a contenere l’aumento delle spese ed evitare di accumulare eccedenze strutturali, affinché le riforme fiscali annunciate possano essere attuate possibilmente senza adottare programmi di risparmio e senza provocare un aumento delle imposte.
Infine la Commissione ha preso atto del rapporto del Consiglio federale del 25 giugno 2014 concernente gli obiettivi e le attività del FMI ed è stata informata sui risultati dell’ultima seduta del gruppo di lavoro Insieme nonché sulle ultime sedute della Delegazione delle finanze.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hans Altherr (PLR/AR), la Commissione si è riunita a Berna il 18 e il 19 agosto 2014. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del DFF, il presidente della Direzione generale della BNS, Thomas Jordan, e altri collaboratori del DFF.
Berna, 20 agosto 2014 Servizi del Parlamento