In vista dell’imminente risanamento della galleria autostradale del San Gottardo, il Consiglio federale propone, nel messaggio sulla modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (13.077 s), di sancire nella legge la possibilità di realizzare una seconda canna in cui però, a lavori terminati, il traffico potrà circolare su una sola corsia di marcia. Secondo il Consiglio federale si tratta di una soluzione finanziariamente sensata e funzionale che tiene conto delle esigenze del Cantone Ticino e rispetta l’articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi.
Il disegno di atto legislativo è stato approvato la settimana scorsa dal Consiglio degli Stati, con 25 voti contro 16. La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) propone ora alla sua Camera, con 16 voti contro 9, di entrare in materia su questo testo.
La maggioranza della Commissione ritiene che la realizzazione di una seconda canna e il seguente risanamento dell’attuale galleria consentano di garantire il collegamento stradale del Ticino evitando una chiusura totale. Fa inoltre notare che l’entrata in funzione della seconda galleria permetterà anche di migliorare la sicurezza e ridurre il numero di vittime della strada: le collisioni frontali e laterali saranno infatti impossibili dato che il traffico circolerà in un solo senso di marcia. Sempre secondo la maggioranza della Commissione, anche gli aspetti finanziari sul lungo termine parlano a favore della costruzione di una seconda canna con successivo risanamento. L’attuale capacità del traffico resta peraltro garantita grazie alla modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina. Infine la maggioranza ritiene che la decisione garantisca anche la partecipazione della popolazione svizzera, dal momento che questo oggetto è sottoposto a referendum facoltativo.
Una minoranza della Commissione propone per contro di non entrare in materia sul progetto, sostenendo che il Popolo si è già pronunciato più volte contro la costruzione di una seconda galleria. A questo proposito essa ricorda in particolare l’iniziativa Avanti e l’iniziativa delle Alpi. La stessa minoranza rileva inoltre che con la costruzione di una seconda canna si rischia che, una volta concluso il risanamento della galleria esistente, sia da parte svizzera sia da parte dell’UE avanzino richieste volte a sfruttare tutte le corsie disponibili, ciò che complicherebbe il mantenimento della protezione della Alpi. La minoranza sottolinea inoltre che per il risanamento non è necessaria una seconda canna e che potrebbe venir realizzato anche con una chiusura totale della galleria e un’apertura estiva in modo da favorire la politica svizzera di trasferimento del traffico alla rotaia.
La CTT-N ha deciso, con 13 voti contro 10, di incaricare l’Amministrazione di fornirle, entro la seduta di giugno, ulteriori chiarimenti in merito a un eventuale pedaggio per il passaggio nella galleria autostradale. In seguito procederà alla deliberazione di dettaglio in modo da consentire al Consiglio nazionale di occuparsi del progetto probabilmente già durante la sessione autunnale.
Nel 2006 le Camere federali hanno istituito il fondo infrastrutturale (05.086) dotandolo di 20,8 miliardi di franchi. Con questo fondo vengono finanziati il completamento della rete delle strade nazionali (8,5 miliardi), l’eliminazione dei problemi di capacità su questa stessa rete (5,5 miliardi), i contributi per le misure volte a migliorare le infrastrutture di traffico nelle città e negli agglomerati (6 miliardi) e i contributi per le strade principali nelle regioni di montagna e nelle regioni periferiche (0,8 miliardi). Per finanziare l’eliminazione dei problemi di capacità e i programmi d’agglomerato il Consiglio federale ha presentato a cadenze regolari programmi di costruzione. I primi progetti urgenti concernenti gli agglomerati sono stati approvati nel 2006, direttamente con la base legale, altri progetti relativi agli agglomerati e alle strade nazionali sono stati accettati nel 2009 (09.083 e 09.084). Il 26 febbraio 2014 il Consiglio federale ha licenziato altri due messaggi in tal senso. Con il primo, denominato Eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali. Sblocco dei crediti necessari (14.027), propone di finanziare alcuni progetti in questo ambito, ritenuti prioritari e pronti per essere realizzati, nelle aree di Ginevra, Berna – Soletta, Vaud e Zurigo, per un importo complessivo di 1035 milioni di franchi. Con il secondo, dal titolo Traffico d’agglomerato. Liberazione dei crediti a partire dal 2015 (14.028), prevede invece di stanziare complessivamente 1681,32 milioni di franchi da destinare a progetti d’agglomerato in tutto il Paese.
La Commissione propone alla propria Camera, senza voti contrari, di entrare in materia su entrambi i progetti. Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato, con 15 voti contro 0 e 9 astensioni e nella versione proposta dal Consiglio federale, l’eliminazione dei problemi di capacità (14.027). Con 14 voti contro 6 e 3 astensioni ha invece respinto la proposta di rinviare i programmi di agglomerato (14.028). Il progetto è stato quindi approvato, con una modifica, nella votazione sul complesso con 16 voti contro 5 e 1 astensione. Per entrambi i progetti sono state avanzate diverse richieste volte a rendere prioritarie o a finanziare una serie di opere regionali che però, tranne che in un unico caso, sono state tutte respinte. Conformemente a quanto deciso dalla Commissione con 11 voti contro 9 e 3 astensioni, solo nella regione Chablais potranno essere sovvenzionati tre piccoli progetti d’agglomerato aggiuntivi con un contributo federale massimo di 2,9 milioni di franchi. Entrambi i progetti dovrebbero poter essere trattati dal Consiglio nazionale durante la sessione estiva.
Tra il 2012 e il 2013 il Consiglio federale e le Camere federali si sono dichiarate a favore di un nuovo decreto federale concernente la rete delle strade nazionali («decreto concernente la rete») decidendo di finanziare i costi supplementari prevedibili per la Confederazione con un aumento del prezzo della vignetta autostradale (12.018). Nel novembre 2013 il Popolo si è però pronunciato contro questa soluzione, determinando la fine del di per sé incontestato decreto concernente la rete. Il Consiglio federale ritiene che per il momento questo dossier sia stato evaso (cfr. ad es. i pareri concernenti le mozioni Eberle 13.4186 e Caroni 13.4218). I Cantoni sono però di tutt’altra opinione, come ha spiegato alla Commissione il consigliere di Stato Jakob Stark, presidente della Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA).
Anche i consiglieri nazionali Felix Müri e Markus Hutter ritengono necessario agire in questo ambito e, mediante le loro iniziative parlamentari, propongono un intervento diretto da parte del Parlamento (13.440 Decreto federale concernente la rete delle strade nazionali e 13.480 Integrare i completamenti della rete stradale nazionale nelle regioni di Morges e della Glattal nel decreto federale concernente la rete delle strade nazionali). La CTT-N ha sentito entrambi i promotori delle iniziative e ha deciso con 17 voti contro 6 di non dare seguito all’iniziativa del consigliere nazionale Hutter. Prenderà una decisione in merito all‘iniziativa del consigliere nazionale Müri in occasione della sua seduta di settembre. Prima desidera ricevere informazioni vincolanti, principalmente da parte dei Cantoni, su quale potrà essere il loro contributo finanziario nel caso in cui dovesse essere riproposto un nuovo decreto concernente la rete.
Berna, 25 marzo 2014 Servizi del Parlamento