Procedura penale
La Commissione ha deciso all'unanimità che
sospenderà la trattazione di tutte le iniziative giunte allo stadio di
elaborazione di progetto relative al diritto sulla procedura penale, in attesa
delle proposte che il Consiglio federale avrà elaborato entro la fine del 2018.

Nel 2011 è stato unificato il Codice di procedura penale svizzero. Sin dai primissimi tempi in cui sono entrate in vigore le nuove disposizioni si sono moltiplicate le proposte di eventuali modifiche. Sono inoltre state presentate diverse iniziative parlamentari, alcune delle quali sono anche state accolte. La Commissione degli affari giuridici ha ora deciso all'unanimità di sospendere i lavori relativi a tutte le iniziative pendenti in questo ambito. Questa decisione fa seguito a una richiesta della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati. L'idea è di consentire di accumulare esperienze nella prassi del nuovo Codice di procedura penale e di fare il punto della situazione dopo alcuni anni. Nel frattempo vanno evitate le revisioni puntuali che non sono urgenti. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha peraltro recentemente presentato una mozione, che sarà trattata dalla Camera nel corso della sessione autunnale, chiedendo al Consiglio federale di proporre al Parlamento le necessarie modifiche legislative entro la fine del 2018 (14.3383). Il Consiglio federale si è già espresso favorevolmente.
La Commissione ha finora seguito questo principio in quattro casi (12.463, 12.492, 12.495, 12.497). Ha d'altro canto proceduto per la seconda volta all'esame preliminare di due altre iniziative nell'ambito della procedura penale (12.494 e 13.427), proponendo alla Camera di non dare seguito alla prima (12 voti contro 9) e di dare seguito alla seconda (11 voti contro 10). Se la Commissione si attiene alla sua decisione di principio, dovranno tuttavia essere sospesi anche gli ulteriori lavori relativi a quest'ultima.
 

CP e CPM. Modifica del diritto sanzionatorio

 
La Commissione ha esaminato le divergenze fra le due Camere relative alla riforma del diritto sanzionatorio (12.046). Sono tuttora controversi gli aspetti essenziali del progetto: il rapporto fra la pena pecuniaria e la pena privativa della libertà, la pena detentiva di breve durata, la sospensione condizionale, l'aliquota giornaliera e la riscossione della pena pecuniaria, nonché il decreto d'accusa. La Commissione propone a strette maggioranze di attenersi praticamente a tutte le decisioni prese al riguardo dal Consiglio nazionale nel settembre 2013. Ognuno di questi punti è stato altresì oggetto di proposte di minoranze. Per quanto concerne le altre disposizioni ancora controverse, la Commissione aderisce in ampia misura alle decisioni del Consiglio degli Stati. Il Consiglio nazionale si occuperà del progetto il prossimo 24 settembre.
 
 

Diritto di locazione

 
La Commissione si è occupata di due iniziative parlamentari che chiedono di modificare il Codice delle obbligazione in modo da non poter più determinare il reddito sproporzionato (Iv. Pa. Feller 14.403) né la pigione (Iv. Pa. Verdi 13.459) sulla base del tasso ipotecario di riferimento. Con 12 voti contro 10 la CAG-N propone alla propria Camera di dare seguito all’iniziativa 14.403; il dossier è quindi trasmesso alla Commissione omologa del Consigli degli Stati. Con 10 voti contro 9 e 2 astensioni propone invece di non dare seguito all’iniziativa 13.459.
 
 

Presieduta dal consigliere nazionale Alec von Graffenried (Verdi, BE), la Commissione si è riunita a Berna il 28 agosto 2014.

 

Berna, 29 agosto 2014  Servizi del Parlamento