GAFI. Raccomandazioni 2012
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha iniziato l’esame delle divergenze tra la versione del Consiglio nazionale e quella del Consiglio degli Stati. Propone in particolare un nuovo concetto per la regolamentazione dei pagamenti in contanti.

La Commissione informa sulle sue principali decisioni riguardanti l’attuazione delle raccomandazioni 2012 del GAFI (13.106).

Sulla base di una proposta del Consiglio federale, la Commissione rinuncia al divieto dei pagamenti in contanti di oltre 100 000 franchi (art. 2b e 2c D-LRD) Con 14 voti contro 10 e 1 astensione, essa introduce nuovi obblighi di diligenza per i commercianti (persone fisiche o giuridiche che commerciano beni a titolo professionale e a tale scopo ricevono contanti) che ricevono più di 100 000 franchi in contanti nell’ambito di un’operazione commerciale. Essi devono, in particolare, identificare l’identità della controparte e dell’avente economicamente diritto, allestire e conservare documenti. Devono chiarire le circostanze e lo scopo di un’operazione qualora essa sembri inusuale, a meno che la sua legalità sia manifesta, e se vi sono sospetti che i valori patrimoniali provengano da un crimine o da un delitto fiscale qualificato e che sottostiano alla facoltà di disporre di un’organizzazione criminale; in questi casi, i commercianti informano l’Ufficio di comunicazione. Essi devono inoltre incaricare un organo di revisione di verificare che rispettano i propri obblighi di diligenza. Una minoranza della Commissione vuole attenersi alla decisione del Consiglio nazionale, che non prevede alcuna norma particolare per i pagamenti in contanti superiori a 100 000 franchi.

Quanto alle azioni al portatore (art. 697i, 697j, 697l e 790a D-CO), la Commissione propone con 18 voti contro 7 di aderire alla decisione del Consiglio degli Stati e di rinunciare a prevedere valori soglia sotto i quali non si applicherebbero gli obblighi di annunciare. Una minoranza propone di mantenere le decisioni del Consiglio nazionale.

Con 13 voti contro 11 e 1 astensione, la Commissione rinuncia all’esclusione dei membri dell’Assemblea federale dalle persone politicamente esposte (art. 2a cpv. 1 lett. b D-LRD). Una minoranza propone di mantenere la decisione del Consiglio nazionale.

Riguardo alla qualificazione dei delitti fiscali qualificati (art. 305bis cpv. 1bis D-CP), la Commissione propone con 14 voti contro 10 di allinearsi alla decisione del Consiglio degli Stati. Una minoranza propone invece di mantenere il concetto stabilito dal Consiglio nazionale, riducendo però a 100 000 franchi l’importo dei rimborsi d’imposte per periodo fiscale. Un’altra minoranza vuole attenersi alla decisione del Consiglio nazionale.

La Commissione terminerà i suoi lavori in occasione delle sue prossime riunioni i giorni 13 e 14 novembre 2014.

Internamento

La Commissione ha dato seguito alle iniziative parlamentari 13.462 e 13.463 rispettivamente con 11 voti contro 11 e 2 astensioni (voto decisivo del vicepresidente) e 13 voti contro 9 e 2 astensioni. Essa propone invece alla propria Camera, in entrambi i casi con 15 voti contro 8 e 1 astensione, di non dare seguito alle iniziative parlamentari 13.453 e 13.461 – una minoranza propone per contro di darvi seguito. Le quattro iniziative parlamentari chiedono un inasprimento della normativa legale.

Procedura penale

La Commissione propone all’unanimità di adottare la mozione 14.3383, che invita il Consiglio federale a esaminare le esperienze fatte dalla prassi con il nuovo Codice di procedura penale e a proporre al Parlamento le modifiche legali da intraprendere entro la fine del 2018.

I cittadini non devono essere nominati curatori contro il loro volere

Dopo che, il 7 luglio 2014, il Cantone di Vaud ha deciso di modificare la propria prassi riguardante la nomina di curatori, la Commissione si è occupata oggi dell’iniziativa parlamentare 12.413, che chiede che nessuno sia nominato curatore contro il proprio volere. La Commissione intende continuare a trattare tale argomento, e dunque l’iniziativa parlamentare, durante una delle sue prossime riunioni.

Sorveglianza della corrispondenza

Dopo essere entrata in materia durante la sua ultima riunione, la Commissione ha respinto con 16 voti contro 9 una proposta di rinvio del progetto (13.025) al Consiglio federale. Essa ha avviato la deliberazione di dettaglio, che proseguirà nella sua prossima riunione; sono state depositate numerose proposte. Essa informerà in modo dettagliato alla fine dei suoi lavori.

Responsabilità civile

Con 15 voti contro 5, la Commissione propone di accogliere la mozione 14.3043. Si tratta di introdurre, prendendo a modello la legge sulla circolazione stradale, un livello uniforme di protezione dei danneggiati nell'ambito delle assicurazioni di responsabilità civile prescritte dal diritto federale, di istituire una base legale che regolamenti le collisioni a catena nel traffico stradale e di vagliare l'introduzione di un'assicurazione privata obbligatoria di responsabilità civile limitata alla responsabilità per danni alle persone.

Casellario giudiziale

Con 14 voti contro 6, la Commissione propone di accogliere la mozione 14.3209, che auspica sostanzialmente di prolungare i termini di cancellazione delle iscrizioni nel casellario giudiziale.

Usurpazione d’identità

La Commissione propone alla propria Camera, con 19 voti contro 1 e 3 astensioni, di accogliere la mozione 14.3288. Quest’ultima incarica il Consiglio federale di presentare una modifica del diritto penale che renda l’usurpazione d’identità un reato a sé stante.

 

Berna, 17 ottobre 2014 Servizi del Parlamento