La maggioranza della Commissione si rallegra del fatto che i compiti, i limiti e il controllo del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) in Svizzera e all’estero saranno disciplinati in una nuova legge unica. In tal modo il SIC sarà in grado di riconoscere tempestivamente le minacce e i pericoli per la Svizzera e quindi di proteggerla. Segnatamente in ragione degli sviluppi tecnici e del nuovo contesto più aggressivo, la maggioranza ritiene necessario concedere al SIC maggiori competenze affinché possa adempiere la sua funzione preventiva. Nel contempo si tratta di evitare che la Svizzera diventi una piattaforma delle attività informative di altri Stati. La maggioranza sottolinea infine l’importanza di tenere in costante equilibrio le competenze del SIC, le relative procedure di autorizzazione e le competenze dell’organo di vigilanza.
La minoranza della Commissione non mette in dubbio l’esistenza di minacce. Essa fa tuttavia notare che in caso di azioni penalmente rilevanti esiste già oggi la possibilità che una persona venga sorvegliata dalle autorità preposte al perseguimento penale. Quindi, secondo la minoranza, non è necessario conferire al SIC una competenza supplementare in materia, tanto più che la sorveglianza avverrebbe in modo svincolato da un perseguimento penale.
La Commissione evidenzia la grande rilevanza del disegno di legge dal punto di vista delle istituzioni politiche. Vi si trattano infatti questioni delicate e importanti legate alla ponderazione dei diritti fondamentali, quale il rapporto tra la tutela della libertà individuale e la protezione dalle minacce. Altri aspetti centrali del progetto riguardano segnatamente la base costituzionale, l'acquisizione delle informazioni, la tenuta dei dati, la tutela giurisdizionale, la vigilanza e i punti di contatto con le autorità preposte al perseguimento penale. La Commissione procederà alla deliberazione di dettaglio nella seduta in programma alla fine di aprile del 2014.
Commercio internazionale delle armi
La Commissione propone alla propria Camera, all'unanimità, di approvare il Trattato sul commercio delle armi (14.016) e di autorizzare il Consiglio federale a ratificarlo. Essa sottolinea quindi l'importanza degli standard internazionali per la regolamentazione e il controllo del commercio internazionale di armi convenzionali, come pure la necessità che il commercio illegale delle armi sia combattuto a livello globale. Visto che la Svizzera adempie già tali standard, l’attuazione del Trattato non richiede alcun adeguamento del diritto interno.
Berna, 1 aprile 2014 Servizi del Parlamento