1. 12.074 Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione! Iniziativa popolare
La Commissione ha esaminato l'iniziativa popolare che chiede di assoggettare le prestazioni della ristorazione alle stesse aliquote della fornitura di alimenti dopo che il Consiglio nazionale ha raccomandato di respingerla nella sessione invernale 2013. Con 8 voti contro 3 ed una astensione, la Commissione raccomanda il rigetto. Secondo la maggioranza, in caso di attuazione le prestazioni della ristorazione verrebbero tassate con un'aliquota ridotta. Ne risulterebbero ingenti perdite fiscali (fra i 700 e i 750 mio. fr.) oppure un aumento al 3,8 per cento dell'aliquota ridotta, una conseguenza poco accettabile dal profilo sociale. La maggioranza della Commissione ha altresì rinunciato a esaminare l'eventualità di opporre un controprogetto diretto all'iniziativa, adducendo che qualsiasi soluzione creerebbe nuovi problemi di delimitazione e complicazioni amministrative supplementari, conformemente a quanto risulta dai lavori della CET-N relativi a un controprogetto indiretto (13.435) . Una minoranza propone invece di accogliere l'iniziativa sostenendo che occorre eliminare la discriminazione che colpisce attualmente la ristorazione rispetto agli offerenti di take away.
2. Mo. Consiglio nazionale (Gruppo V). Scindere le attività bancarie di investimento dalle funzioni di rilevanza sistemica (11.3845)
Mo. Consiglio nazionale (Gruppo G). Introduzione di un sistema bancario separato (11.3857)
La Commissione ha proseguito l'esame delle due mozioni del Consiglio nazionale. Entrambe chiedono che nelle banche di rilevanza sistemica le attività bancarie di investimento vengano separate dalle altre attività.
Nell'ambito di una audizione condotta presso rappresentanti della Banca nazionale svizzera (Jean-Pierre Danthine, vicepresidente del direttorio), della FINMA (Mark Branson, direttore del Settore banche), delle grandi banche (Axel A. Weber, presidente del Consiglio di amminsitrazione di UBS SA; Urs Rohner, presidente del Consiglio di amministrazione di Credit Suisse Group SA), nonché il professore Ernst Baltensperger, la Commissione è stata informata sullo stato dei lavori concernenti l'attuazione delle misure decise nell'ambito del progetto «too big to fail», sui recenti sviluppi internazionali, sulle disposizioni regolatorie, nonché sulle possibili ripercussioni economiche di un'eventuale attuazione delle mozioni.
Per il resto va rilevato che sono in fase di elaborazione un rapporto del Consiglio federale — in risposta al postulato 11.4185 — e un rapporto del gruppo di lavoro Brunetti sull'ulteriore sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari.
La CET-S raccomanda alla sua Camera con 7 voti contro 6 di respingere entrambe le mozioni. Secondo la maggioranza, da quando sono state depositate le mozioni la situazione è evoluta e le attuali misure nell'ambito del «too big to fail» sono del tutto adeguate al sistema finanziario svizzero. Una minoranza avrebbe preferito attendere i risultati del Consiglio federale e della Commissione di esperti prima di pronunciarsi e raccomanda pertanto di accogliere la mozione. La Commissione ha inoltre deciso di accogliere il postulato della Commissione (14.3002), che estende il mandato del Consiglio federale relativo alla valutazione delle misure attuali inserendovi l'analisi di altri provvedimenti possibili.
3. 13.083 Legge sull'assistenza amministrativa fiscale. Modifica
La Commissione ha esaminato il progetto del Consiglio federale sulla revisione della legge sull'assistenza amministrativa fiscale del 16 ottobre 2013. La modifica intende conferire al Consiglio federale la competenza di determinare il contenuto che deve figurare in una domanda raggruppata. Un nuovo articolo prevede, per il caso delle domande raggruppate, una procedura ad hoc per informare le persone legittimate a ricorrere circa la domanda inoltrata. Infine è stato introdotto un nuovo articolo sulla procedura di informazione a posteriori delle persone legittimate a ricorrere.
La Commissione ha deciso all'unanimità di entrare in materia. Nella deliberazione di dettaglio ha aderito alla decisione del Consiglio nazionale che aveva dibattuto l'oggetto il 12 dicembre 2013. Ha fra l'altro respinto (con 11 voti contro 1) una proposta di conferire al Parlamento e non al Consiglio federale la competenza di determinare il contenuto che deve figurare in una domanda raggruppata. La maggioranza della Commissione (7 voti contro 5) condivide inoltre l'opinione del Consiglio nazionale secondo cui le condizioni — da osservare affinché le persone legittimate a ricorrere debbano essere informate soltanto dopo la trasmissione delle informazioni — siano cumulative, ossia l'autorità richiedente deve rendere verosimile sia che lo scopo dell'assistenza amministrativa verrebbe vanificato sia il buon esito dell'inchiesta. Nella votazione sul complesso la Commissione ha approvato il progetto con 10 voti contro 1.
La Commissione propone inoltre all'unanimità alla sua Camera di approvare i tre accordi sulla doppia imposizione con l'Australia (13.096), la Cina (13.097) e l'Ungheria (13.098), nonché gli accordi sulle informazioni fiscali con il Jersey, il Guernsey e l'Isola di Man (13.099).
4. Relazioni economiche e monetarie con la Cina
La Commissione ha riesaminato la mozione 11.3701 del consigliere nazionale Markus Hutter decidendo nuovamente di respingerla. I motivi addotti sono da ricondurre al fatto che la conclusione di un accordo monetario esula dalle competenze del Consiglio federale. La Commissione evidenzia che è importante approfondire le relazioni economiche e monetarie con la Cina ed ha pertanto deciso senza voti contrari di adottare una nuova mozione di Commissione (14.3003).
Presieduta dal consigliere agli Stati Roberto Zanetti (PS, SO), la Commissione si è riunita a Berna il 16 e il 17 gennaio 2014. Alla seduta erano presenti la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.
Berna, 17 gennaio 2014 Servizi del Parlamento