L’entrata in materia sul progetto e l’adesione della Svizzera alla Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture non hanno incontrato opposizioni in seno alla CPE-S, che è convinta che questa Banca potrà rivestire un ruolo importante nello sviluppo economico della regione. La Commissione ritiene positivo che Svizzera partecipi quale membro a pieno titolo alla fondazione e all’organizzazione di questo istituto bancario e contribuisca attivamente a elaborarne gli statuti.
La Commissione si è chiesta in particolare come sia possibile garantire che la Banca rispetti le più elevate esigenze internazionali nello stabilire e nel rispettare le norme sociali e ambientali nonché nell’assegnazione dei progetti. Altri aspetti discussi dalla CPE-S sono stati l’impostazione della Banca in materia di politica di sviluppo e il finanziamento del contributo svizzero. Alcuni membri della Commissione non sono convinti dell’utilità della Banca per la politica di sviluppo e sono pertanto critici sulla proposta del Consiglio federale di compensare i costi dell’adesione nel quadro del preventivo della DSC e della SECO. Dato che una motivazione importante per l’adesione della Svizzera è rappresentata da interessi di economia estera, almeno una parte del finanziamento dovrebbe essere assunta dalla Promozione delle esportazioni.
Con 8 voti contro 0 e 4 astensioni, la Commissione ha deciso di chiarire i dettagli della compensazione finanziaria e l’eventuale coinvolgimento della Promozione delle esportazioni, rinviando alla prossima seduta del 5 novembre 2015 una decisione definitiva sul decreto federale concernente il finanziamento dell’adesione.
Attualità internazionale
Nel quadro dell’esame del rapporto del 2014 del Consiglio federale sulle attività della Svizzera nella politica migratoria estera, la CPE-S è stata informata dalla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga sulla preoccupante situazione migratoria attuale, nonché sulle sfide per la Svizzera e l’Unione europea. La CPE-S ha preso atto del rapporto e discusso della cooperazione interdipartimentale in materia di migrazione, del dialogo regionale e multilaterale condotto dalla Svizzera in ambito migratorio, nonché dell’evoluzione dei diversi partenariati migratori, segnatamente con i Paesi dell’Africa settentrionale.
Alla presenza del consigliere federale Didier Burkhalter la Commissione si è inoltre informata sugli sforzi internazionali volti a trovare una soluzione politica alla crisi siriana nonché sul rafforzamento dell’aiuto umanitario della Svizzera nella regione. La Commissione si è anche occupata dei recenti sviluppi del dossier europeo, informandosi in particolare sulle attività del caponegoziatore che ha iniziato il suo mandato in agosto.
Decima Conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC)
La CPE-S è stata consultata dal Consiglio federale riguardo al mandato negoziale in vista della prossima Conferenza ministeriale dell’OMC, che si svolgerà a Nairobi dal 15 al 18 dicembre 2015.
I membri della Commissione sostengono senza opposizione gli sforzi che saranno intrapresi in occasione della Conferenza al fine di facilitare gli scambi commerciali e di difendere gli interessi della Svizzera in questo settore.
Visita del ministro degli esteri tunisino
A margine della seduta il presidente della CPE-S, il consigliere agli Stati Felix Gutzwiller, ha ricevuto il ministro degli esteri tunisino Taieb Baccouche per una visita di cortesia. Durante questo incontro bilaterale le parti hanno discusso fra l’altro dei rapporti bilaterali fra Svizzera e Tunisia, dei rapporti parlamentari fra i due Paesi nonché della visita del capo di Stato tunisino prevista in novembre.
Berna, 13 ottobre 2015 Servizi del Parlamento