Basandosi su un progetto di corapporto redatto dalla sottocommissione competente, la CdF si è occupata, nell’ambito della procedura di corapporto parlamentare, della riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020» (14.088). A giudizio della Commissione, è di fondamentale importanza che la riforma dell’AVS non si traduca in un aumento delle spese a carico delle finanze federali. Nel preventivo 2016 le spese destinate all’AVS e alle prestazioni complementari ammontano a 9 miliardi e 113 milioni di franchi. La CdF ha però preferito non rivolgere alla CSSS proposte concrete circa le modalità di raggiungimento di tale obiettivo, giacché la questione del finanziamento dell’AVS è un elemento chiave della riforma ed è pertanto opportuno che sia esaminato dalla Commissione responsabile. Nel corapporto la CDF sottolinea nondimeno che il mancato contenimento delle spese per l’AVS andrebbe a detrimento di altri settori, quali la formazione e la ricerca, i trasporti o la difesa nazionale. Per quanto concerne la questione se la riforma debba essere finanziata mediante un aumento dell’imposta sul valore aggiunto o piuttosto mediante un innalzamento dei contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori, la CdF si è pronunciata a favore della prima opzione. A giudizio della CdF, è comunque essenziale che la riforma sia in grado di raccogliere consensi in Parlamento o in una eventuale votazione popolare, dato che un suo eventuale fallimento metterebbe presto in grave difficoltà le finanze federali. Il successo obbligato della riforma è un aspetto di cui occorre dunque tenere conto in sede di esame parlamentare dell’oggetto. La Commissione ha accolto le proposte formulate dalla sottocommissione con 15 voti contro 0 e 7 astensioni.
In un corapporto indirizzato alla Commissione della politica di sicurezza, la CdF ha poi esaminato il programma d’armamento supplementare 2015 (ad 15.017), accogliendo con favore il disegno del Consiglio federale e respingendo con 17 voti contro 6 la proposta di ridurre di 250 milioni di franchi il credito di 558 milioni destinato al mantenimento del valore degli autocarri Duro I. La maggioranza ha infatti ritenuto che la necessità di tali spese sia comprovata e che si disponga dei mezzi necessari a finanziare l’acquisto del materiale d’armamento. La minoranza reputava invece che, alla luce della precaria situazione finanziaria prevista per gli anni a venire, tutti i settori della Confederazione dovessero contribuire alle misure di risparmio e l’esercito non potesse fare eccezione da questo punto di vista. La CdF si opporrebbe tuttavia a un eventuale aumento del credito globale.
Seconda aggiunta al preventivo 2015 e mozione sull’effettivo del personale
La ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf ha presentato il messaggio del Consiglio federale del 18 settembre 2015 concernente la seconda aggiunta al preventivo 2015 (15.042), corredato di una proposta addizionale che prevede di stanziare, oltre ai 10 crediti aggiuntivi previsti dal messaggio (di entità pari a 258,8 milioni di franchi), due crediti destinati ad alleviare la crisi in Siria, in Iraq e nel Corno d’Africa, per un importo complessivo di 31,2 milioni di franchi (si veda al riguardo il comunicato stampa del Consiglio federale del 18 settembre 2015). La CdF è stata informata anche del fatto che il Consiglio federale ha chiesto alla Delegazione delle finanze di autorizzare previamente il credito, a titolo di anticipazione, conformemente all’articolo 34 della legge sulle finanze della Confederazione e all’articolo 24 della relativa ordinanza (in merito alla decisione della Delegazione si veda il comunicato della stessa del 16 ottobre 2015).
La CdF ha inoltre respinto con 13 voti contro 9 e 1 astensione la mozione 15.3494, che chiede di bloccare l’effettivo del personale federale al livello del 2015. Nella sessione autunnale il Consiglio degli Stati aveva accolto con 25 voti contro 14 tale mozione, presentata dalla sua Commissione delle finanze. I motivi alla base della reiezione sono di varia natura. Una parte della Commissione è di principio contraria in quanto non ravvisa la necessità di una tale misura: a questo proposito rileva da un lato che il Consiglio federale ha già adottato misure in tal senso e, dall’altro, che l’effettivo del personale non ha registrato un aumento notevole e l’adempimento dei sempre più numerosi compiti che la Confederazione è chiamata a svolgere richiede un organico sufficiente. Altri membri della Commissione, pur ritenendo necessario limitare le spese per il personale federale, sono dell’avviso che la fissazione di un tetto massimo sia la soluzione sbagliata, in quanto la Confederazione regola comunque l’organico in base ai crediti stanziati. A questo riguardo, peraltro, è già stato presentato un intervento. Un tetto massimo potrebbe comunque essere eluso mediante l’attribuzione di mandati e incarichi di consulenza a soggetti esterni. La minoranza ha comunque proposto di accogliere la mozione.
Altri oggetti
L’Amministrazione federale delle finanze ha informato la Commissione in merito al rapporto del Consiglio federale sui fondi e finanziamenti speciali redatto in adempimento del postulato Fischer Roland (13.4214). Dopo aver elogiato la buona qualità del rapporto, la Commissione ha discusso in particolare l’impatto del numero crescente di tali fondi sulle possibilità di gestione delle finanze federali. Il vicedirettore del Controllo federale delle finanze (CDF) ha infine presentato il rapporto esplicativo del CDF sulla revisione dei conti della Confederazione 2014. Esaminate alcune questioni di dettaglio, la Commissione ha constatato che in linea di principio un suo intervento in quest’ambito non è necessario.
Presieduta da Leo Müller (PPD/LU), la Commissione delle finanze si è riunita a Berna il 15 ottobre 2015. A parte della seduta hanno presenziato la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf, affiancata da collaboratori del Dipartimento delle finanze, e il capo del DDPS, il consigliere federale Ueli Maurer.
Berna, 16 ottobre 2015 Servizi del Parlamento