La scelta è caduta sui temi degli acquisti pubblici e dell’alta vigilanza parlamentare sulle finanze in seguito alla rievocazione dell’interruzione del progetto informatico Insieme dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). Nel loro rapporto congiunto del 21 novembre 2014 le Commissioni della gestione e delle finanze hanno rivolto, tra l’altro, alcune raccomandazioni al Consiglio federale in relazione alle procedure relative agli acquisti; le Commissioni di vigilanza hanno riconosciuto la necessità di ottimizzare anche l’alta vigilanza parlamentare.
Acquisti pubblici
Le Commissioni delle finanze e la Delegazione delle finanze, nell’ambito delle loro funzioni di alta vigilanza, si sono spesso chinate su questioni concernenti gli acquisti pubblici, un argomento sul quale i media, negli ultimi anni, si sono espressi in modo piuttosto negativo; anche dal Parlamento continuano a levarsi voci critiche in merito. Con il motto «Acquisti pubblici: fonte di preoccupazioni?» le Commissioni delle finanze hanno cercato di trattare in modo oggettivo gli attuali punti problematici degli acquisti pubblici assieme a ospiti provenienti dal mondo della scienza, dell’amministrazione e dell’economia privata.
Il PD Dr. Martin Beyeler, esperto di diritto in materia di acquisti pubblici, ha illustrato le basi giuridiche attuali del settore specifico che, negli ultimi due decenni, hanno subito profondi mutamenti riconducibili non da ultimo agli sforzi fatti a livello internazionale di aprire i mercati. Nella sua relazione il Dr. Martin Beyeler ha spiegato quest’evoluzione in modo più preciso gettando così le basi per la successiva discussione. Dalla presentazione è risultato chiaro che all’estero si applicano in parte condizioni più severe che nella Confederazione: l’UE, per esempio, dispone di ulteriori disciplinamenti nei settori sociale e ambientale. In base ad accordi internazionali la Svizzera non può aumentare i limiti imposti alle gare d’acquisto rilevanti per le corrispondenti procedure.
Herbert Tichy, direttore della Conferenza di Coordinamento degli organi di costruzione e degli immobili della Confederazione, ha informato i presenti sui principi, le competenze e i processi relativi agli acquisti pubblici. Ha inoltre illustrato a grandi linee gli elementi chiave della revisione della legge federale sugli acquisti pubblici la cui procedura di consultazione si è da poco conclusa. La revisione mira da un lato ad attuare l’Accordo dell’OMC sugli appalti pubblici, mentre dall’altro gli ordinamenti pubblici in materia di acquisti della Confederazione e dei Cantoni – pur mantenendo la ripartizione federale delle competenze – dovranno essere uniformati il più possibile.
Michel Huissoud, direttore del Controllo federale delle finanze (CDF), ha completato le considerazioni dal punto di vista del CDF raccontando le esperienze fatte dal CDF in occasione delle verifiche degli acquisti pubblici. In seguito alle critiche dei media in relazione agli acquisti della Confederazione – così Michel Huissoud – si constata una tendenza a un eccessivo formalismo nei rispettivi servizi d’acquisto.
Marc Raum, capo Funzioni di supporto e membro della direzione dell’Ufficio federale dell’informatica, ha illustrato il punto di vista dei responsabili degli acquisti della Confederazione. Nella sua relazione ha mostrato come gli acquisti nel settore informatico si differenzino dalle altre categorie d’acquisto: secondo Raum la velocità con cui evolve la tecnologia richiede procedure d’acquisto più flessibili.
Daniel Helmig, Head of Supply Chain Management del gruppo ABB, ha esposto gli elementi centrali degli acquisti nell’economia privata sull’esempio di ABB illustrandone le strutture, i processi e le sfide. Daniel Helmig si è concentrato sul modo in cui ABB promuove l’integrità nel proprio settore degli acquisti e combatte la corruzione. In fin dei conti anche la corruzione e la complicità rappresentano un problema a cui non sfugge nemmeno il settore degli acquisti pubblici. Le Commissioni delle finanze hanno appreso con particolare interesse che, per quanto attiene alla politica di acquisti di ABB, negli ultimi anni i principi e le procedure sono stati uniformati per tutto il gruppo, mentre gli acquisti avvengono in modo decentralizzato. Inoltre, in caso di violazione delle regole procedurali ABB applica una tolleranza pari a zero.
La discussione successiva è stata incentrata innanzitutto su come riuscire a ottimizzare gli acquisti pubblici. Ne è emerso in particolare che l’economia dipende da procedure semplici e rapide.
Alta vigilanza parlamentare nel confronto internazionale
Per avere una panoramica completa, le Commissioni delle finanze hanno esaminato nel dettaglio come i Parlamenti di altri Paesi svolgono il loro compito di alta vigilanza sulle finanze. A questo scopo sono stati invitati membri delle commissioni competenti per la consulenza in materia di finanze dello Stato provenienti dai Paesi limitrofi Germania, Francia e Austria. Hanno fatto parte dei relatori Bettina Hagedorn, presidente della Commissione di revisione dei conti e membro del Comitato dei bilanci del Bundestag tedesco, Razzy Hammadi, membro della Commissione delle finanze dell’Assemblea nazionale francese e Gabriele Tamandl, presidente del Comitato del bilancio del Nationalrat austriaco. Le ripercussioni del sistema di governo sulla struttura dell’alta vigilanza e gli aspetti pratici dei processi concernenti la consulenza di progetti di politica finanziaria sono stati al centro delle relazioni e dei gruppi di discussione. È risultato che un’alta vigilanza efficace è possibile soltanto se la gestione delle finanze è uniforme e comparabile a tutti i livelli dello Stato. I partecipanti al seminario provenienti da Germania, Francia, Austria e Svizzera sono giunti alla conclusione che è di fondamentale importanza eliminare le lacune riscontrate.
Situazione nell’eurozona e sue possibili ripercussioni sulle finanze federali
Le Commissioni delle finanze hanno discusso della situazione attuale nell’eurozona con Serge Gaillard, direttore dell’Amministrazione federale delle finanze. Considerata la scarsità di rapporti commerciali diretti con la Grecia, Serge Gaillard non intravede ripercussioni negative per la Svizzera. Considera inoltre piuttosto remota la probabilità di una destabilizzazione dei mercati finanziari. Se ciò accadesse, la pressione sul franco aumenterebbe, ma la BNS dispone degli strumenti necessari per combattere l’apprezzamento del franco svizzero.
Il Seminario di politica finanziaria delle Commissioni delle finanze delle Camere federali si è svolto il 2 e 3 luglio 2015 all’hotel Pilatus-Kulm ed è stato presieduto dal consigliere nazionale Leo Müller (PPD/LU). Oltre ai membri delle Commissioni delle finanze e agli ospiti sopra citati vi hanno partecipato anche altri rappresentanti dell’Amministrazione federale, dell’amministrazione dell’Assemblea nazionale francese e dell’economia privata.
Il seminario si svolge nel Cantone del presidente della Commissione responsabile sul piano organizzativo: quest’anno è stata la volta del consigliere nazionale lucernese Leo Müller. Un seminario di questo genere offre anche l’opportunità di curare gli scambi con il Cantone ospite. Durante una cena comune le Commissioni delle finanze hanno perciò incontrato il presidente del governo lucernese Reto Wyss. Il capo del Dipartimento dell’educazione e della cultura del Cantone di Lucerna ha porto il messaggio di saluto del Governo lucernese e ha descritto la situazione del suo Cantone nei settori delle finanze, dell’educazione e della politica infrastrutturale.
Berna, 3 luglio 2015 Servizi del Parlamento