La CdF-S si è pronunciata sugli aspetti finanziari del messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016–2020 (14.096) che propone un preventivo globale di 1,12 miliardi di franchi per un periodo di cinque anni, con un aumento annuale medio del 3,4 per cento rispetto al messaggio precedente. Pur sostenendo il disegno del Consiglio federale, la Commissione rileva tuttavia che il previsto aumento del preventivo globale è già assai sostanzioso e, a suo avviso, corrisponde al limite massimo accettabile dal punto di vista finanziario per questo progetto.
Inoltre, i membri della CdF-S giudicano finanziariamente accettabile il progetto relativo al primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 (13.074), precisando tuttavia che il progetto in questione è estremamente complesso e si estenderà su un periodo assai lungo, rendendo molto approssimative le stime fornite.
La Commissione si è occupata anche del messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per un equo finanziamento dei trasporti» (14.089). L’iniziativa priverebbe le casse della Confederazione di circa 1,5 miliardi di franchi. I membri della CdF-S ritengono che quest’ultima non possa sopportare una simile perdita di introiti, equivalente al 5 per cento delle sue spese non vincolate.
La CdF-S ha esaminato sotto il profilo finanziario anche il messaggio sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 (14.088) e il messaggio concernente l’iniziativa popolare federale «AVSplus: per un’AVS forte». Il primo mira ad assicurare il finanziamento a lungo termine del primo e del secondo pilastro. La Commissione ha accolto con particolare soddisfazione il lavoro notevole e serio fornito dall’Esecutivo per l’elaborazione del suo messaggio. Secondo il Consiglio federale, la riforma dovrebbe risultare neutra, persino positiva, per le finanze della Confederazione. Date queste premesse, i membri sostengono il progetto sul piano finanziario, pur rimanendo consapevoli che le previsioni a lungo termine, pietra angolare del progetto, poggiano su ipotesi di lavoro, specialmente in materia di demografia e di economia, incerte e soggette a forte fluttuazione. Il secondo oggetto non ha raccolto il consenso dei membri della Commissione. In effetti, l’attuazione di una simile iniziativa, che causerebbe un aumento delle spese dell’AVS dell’ordine di 5 miliardi di franchi l’anno, avrebbe ripercussioni finanziarie troppo importanti per la Confederazione in virtù delle prestazioni che essa versa all’AVS.
Quanto all’ultimo messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate» (13.085), alla stregua del Consiglio federale i membri reputano fondamentale rimuovere l’ineguaglianza nei confronti delle coppie sposate in ambito fiscale, e considerano prioritario darsi i mezzi per raggiungere questo obiettivo.
Per finire, la Commissione è stata informata dei risultati delle ultime riunioni della Delegazione delle finanze e dell’ultima seduta della Delegazione di vigilanza della NFTA.
Presieduta da Hans Altherr (PLR/AR), la CdF-S si è riunita a Berna il 29 gennaio 2015. A parte della riunione erano presenti il direttore dell’Amministrazione federale delle finanze, il direttore del Controllo federale delle finanze e vari collaboratori dell’AFF, del DFI, del DFF e del DATEC.
Berna, 30 gennaio 2015 Servizi del Parlamento