Esame preliminare dell’intervento parlamentare 15.451; maggior prestigio dei membri dell’Esecutivo a fini diplomatici
La CdG-N sostiene la richiesta di potenziare le Commissioni della gestione adeguando le relative basi legali. Per contro non ritiene che presentare i membri del Collegio governativo in visita ufficiale all’estero come vicepresidenti, senza che il titolo spetti al membro federale interessato in virtù del diritto svizzero, sia un modo adeguato per dare maggior rilievo agli interessi della Svizzera.

Nel quadro dell’esame preliminare la Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) ha dato seguito all’iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Rudolf Joder (15.451) «Rafforzamento delle Commissioni della gestione». Riesaminando la propria attività nel periodo di legislatura giunto quasi al termine e in seguito a diversi fatti accaduti in seno all’Amministrazione federale (ad es. il caso di corruzione alla Seco, le criticità del progetto informatico Mistra presso l'Ufficio federale delle strade, i problemi presso l'Ufficio centrale di compensazione dell'AVS di Ginevra o il fallimento del progetto informatico Insieme) concorda con la valutazione del proprio presidente e ritiene necessario potenziare l’alta vigilanza parlamentare in particolare ampliando la gamma dei mezzi di cui dispone e migliorando il coordinamento con gli altri organi di sorveglianza della Confederazione.

Anche tenendo conto solo della crescita dell’Amministrazione federale, la Commissione ritiene che le risorse personali della segreteria e del Controllo parlamentare dell’amministrazione (CPA) debbano essere aumentate. Se rimanessero invariate, infatti, ne risulterebbe logicamente una riduzione del controllo da parte delle CdG. Inoltre, secondo la Commissione, lo scambio di informazioni e la collaborazione tra le CdG ed il Controllo federale delle finanze (CFF) dovrebbero essere potenziati e sanciti per legge. Anche il coordinamento tra l’alta sorveglianza sulla gestione da parte delle CdG e l’alta vigilanza finanziaria da parte delle Commissioni delle finanze e della Delegazione delle finanze devono essere migliorate e approfondite in maniera sostanziale. La Commissione ritiene che i due settori d’intervento non siano sufficientemente delimitati e che dunque sarebbe opportuno disciplinare in modo preciso i compiti e le competenze.

La Commissione ha discusso inoltre la prassi più recente del Consiglio federale di presentare non quali consiglieri federali ma come vicepresidenti singoli membri del Collegio governativo che partecipano a convegni internazionali ai sommi vertici, per dare maggior prestigio in ambito diplomatico. In tal modo il Consiglio federale intende garantire ai propri membri di essere posti in primo piano nelle liste degli oratori delle conferenze internazionali. La CdG-N tuttavia non ritiene opportuno questo modo di procedere né necessario per i contatti con l’estero un aumento di prestigio dei membri del Consiglio federale a fini diplomatici. Invita dunque l’Esecutivo a fare in modo che i suoi membri si presentino in ambito internazionale solo con la funzione che rivestono.

 

Presieduta dal consigliere nazionale Rudolf Joder (UDC, BE), la Commissione si è riunita a Berna il 19 e il 20 novembre 2015.

 

 

Berna, 24 novembre 2015 Servizi del Parlamento