14.071 Modernizzazione e esercizio della Iinea ferroviaria Annemasse-Ginevra. Convenzione con la Francia
La Commissione dei trasporti propone di autorizzare il Consiglio federale a ratificare la convenzione con la Francia relativa alla modernizzazione e all’esercizio della Iinea ferroviaria Annemasse-Ginevra. Si tratta di un passo avanti verso la realizzazione di questo importante progetto per l’intera regione del Lemano.

Il collegamento ferroviario Cornavin–Eaux-Vives–Annemasse (CEVA) comprende la realizzazione in Svizzera di una nuova linea di circa 14 km fino alla frontiera francese, la trasformazione di due stazioni esistenti, la costruzione di quattro nuove stazioni nonché la realizzazione in Francia di una linea di 2 km fino alla stazione di Annemasse. I costi dell’intero progetto ammontano per la parte Svizzera a 1567 milioni di franchi. Un’apposita convenzione di finanziamento è stata stipulata nel 2011 fra il Cantone di Ginevra, la Confederazione e le FFS. Per regolamentare la costruzione della tratta su suolo francese e per i lavori di adeguamento della stazione di Annemasse, nel 2014 il Consiglio federale ha concluso con la Repubblica Francese una convenzione che sottopone ora per ratifica al Parlamento (14.071 Modernizzazione e esercizio della Iinea ferroviaria Annemasse-Ginevra. Convenzione con la Francia). Con 14 voti contro 2 e 5 astensioni, la Commissione propone alla propria Camera di autorizzare il Consiglio federale a ratificare la convenzione e a concedere un importo forfettario unico supplementare pari a 15,7 milioni di euro per i provvedimenti edili sul territorio nazionale francese.

La Commissione ha ascoltato il consigliere nazionale Rudolf Joder, autore di un’iniziativa parlamentare (14.414 La Posta deve concentrarsi sul suo obiettivo aziendale invece di vendere sempre più cianfrusaglie) con la quale vorrebbe impedire alla Posta svizzera di vendere merci e servizi estranei alla sua attività. La Commissione ha deciso con 13 voti contro 12 di non dare seguito all’iniziativa. La maggioranza della Commissione preferisce che all’azienda non venga impartita per via legislativa alcuna prescrizione operativa, ritenendo importante che la Posta possa operare in modo redditizio in vari settori commerciali, così da poter continuare a finanziare un servizio universale di alta qualità. La Commissione invita comunque la Posta a riconsiderare attentamente la propria offerta nei settori che esulano dalla sua attività specifica e a organizzarla in modo equilibrato. La minoranza della Commissione, allineandosi sulla posizione dell’autore dell’iniziativa, reputa che la Posta, nella sua qualità di azienda statale, debba concentrarsi sulla sua attività principale e lasciare agli operatori privati gli altri settori commerciali, in modo da evitare ingiustificate distorsioni del mercato.

Nei mesi scorsi le Camere federali si sono occupate di numerosi interventi che esprimono critiche in merito alle norme troppo rigide introdotte nella legge sulla circolazione stradale (LCStr), le quali, in determinate situazioni, ostacolano le organizzazioni di pronto intervento nello svolgimento dei loro compiti. La CTT ha sentito il consigliere nazionale Yannick Buttet il quale, mediante un’iniziativa parlamentare (14.438 Basta con i poliziotti in prigione!), chiede una corrispondente modifica della LCStr per ovviare a questi problemi. È stata discussa anche una mozione depositata al Consiglio degli Stati con una richiesta fondamentalmente analoga (14.3792 Migliorare la legislazione sulla circolazione stradale in relazione agli interventi d'emergenza). Dopo che la Commissione ha proposto all’unanimità alla propria Camera di accogliere la mozione, il consigliere nazionale Buttet ha ritirato la propria iniziativa parlamentare.

Come già avvenuto nel 2010 e nel 2012, su incarico delle due CTT il Consiglio federale alla fine del 2014 ha presentato un ulteriore rapporto concernente l’evoluzione del mercato svizzero delle telecomunicazioni, dando quindi avvio a un processo di adeguamento della legge sulle telecomunicazioni. Entro la fine del 2015 il DATEC presenterà una proposta in merito. Dopo aver discusso il rapporto e le necessità di legiferare nel settore delle telecomunicazioni, la Commissione si è occupata di una mozione del Consiglio degli Stati (14.3424 Collegamenti di telefonia mobile. Meno tasse, più investimenti) che chiede di ridurre le tasse di concessione per i ponti radio e il prezzo di base della frequenza. La maggioranza della Commissione condivide fondamentalmente il parere del Consiglio federale secondo il quale le tasse per i ponti radio non possono essere considerate in modo isolato, bensì in un contesto generale che tenga conto dell'intero spettro delle radiofrequenze; pertanto, un eventuale adeguamento deve aver luogo nell’ambito di una revisione totale dell’ordinanza sulle tasse nel settore delle telecomunicazioni. La Commissione propone quindi alla propria Camera, con 9 voti contro 9 e 3 astensioni e con il voto decisivo della presidente, di respingere la mozione.

Infine, la Commissione ha ottenuto informazioni dai competenti rappresentanti dell’Amministrazione federale in merito all’avanzamento dei lavori di attuazione della mozione Baumann (12.4203 Esenzione parziale dall'imposta sugli oli minerali per i carburanti impiegati per veicoli adibiti alla preparazione di piste). Nell’ambito della pertinente procedura di consultazione, conclusa dal Consiglio federale il 26 novembre 2014, il settore interessato ha espresso la propria preoccupazione per il fatto che il Consiglio federale intenderebbe attuare la mozione in una forma che non rispetta il volere delle Camere federali. In una lettera, la Commissione chiede al Consiglio federale di attuare integralmente il tenore della mozione accolta.

 

Berna, 20 gennaio 2015 Servizi del Parlamento