Iniziative parlamentari sulla sicurezza nella circolazione stradale
Con 13 voti contro 9 e un’astensione la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare Regazzi. Così facendo prosegue il cammino intrapreso nel 2012 nell’ambito della sicurezza stradale e rimane fedele al pacchetto di misure «Via sicura» adottato in quel periodo.

L’argomento della sicurezza nella circolazione stradale dà adito periodicamente a discussioni di natura politica. In particolare il dibattito su come punire i conducenti spericolati è stato per anni fonte di controversie e reazioni emotive, giungendo a una fine provvisoria nel 2012 con l’adozione del pacchetto di misure «Via sicura». L’iniziativa parlamentare 15.413 n Regazzi. Via sicura. Rimozione rapida degli eccessi e degli effetti collaterali indesiderati del reato di pirateria della strada riprende ora la tematica dei pirati della strada. La maggioranza della Commissione ritiene che la normativa adottata nel 2012, che aveva ripreso i contenuti dell’iniziativa popolare «Protezione contro i conducenti spericolati» e di numerosi interventi parlamentari, si sia dimostrata valida e che non occorra adeguarla nuovamente. Propone perciò con 13 voti contro 9 e un’astensione di non dare seguito all’iniziativa. La minoranza ribatte invece che occorre ripristinare la proporzionalità delle sanzioni ed eliminare un rigore creato involontariamente.

Anche l’iniziativa parlamentare 15.456 n Reimann Maximilian. Innalzare da 70 a 75 anni l’età della visita di controllo periodica del medico di fiducia per i conducenti anziani ha per oggetto la sicurezza stradale. Essa chiede che le disposizioni del diritto della circolazione stradale vangano adeguate affinché i conducenti anziani svizzeri non siano discriminati rispetto ai loro coetanei provenienti dai Paesi limitrofi. La maggioranza della Commissione è del parere che la visita di controllo periodica da parte di un medico di fiducia non sia discriminatoria e che avvenga al momento opportuno. Essa fornisce un importante contributo di natura preventiva al mantenimento dell’idoneità alla guida degli automobilisti anziani. La Commissione propone perciò con 15 voti contro 9 di non dare seguito all’iniziativa. Una minoranza è favorevole invece a innalzare l’età della visita di controllo periodica a 75 anni prendendo come riferimento la statistica degli incidenti.

Con 15 voti contro 9 la CTT non intende dare seguito nemmeno all’iniziativa parlamentare Mörgeli. Stessi margini di sicurezza (tolleranza) per gli apparecchi radar e i misuratori laser nella circolazione stradale (14.465).

Propone inoltre alla propria Camera con 13 voti contro 8 e, rispettivamente, 14 contro 7 e un’astensione, di non dare seguito alle due iniziative cantonali Iv. Ct. BE  Risolvere prioritariamente i problemi di capacità della rete Berna-Wankdort-Muri (14.313) e Iv. Ct. AG  Accordare la massima priorità all’ampliamento a sei corsie dell’autostrada A1 nel Cantone di Argovia (14.319). La CTT ritiene che la questione relativa ai problemi di capacità della rete debba essere discussa, com’è stato fatto finora, dal Parlamento nel quadro di un approccio globale a lungo termine (strade nazionali) senza escludere certe tratte di cui discutere in separata sede.

Con la revisione parziale della Legge sul lavoro nelle imprese di trasporti pubblici (LDL) (15.037) il Consiglio federale ha proposto al Parlamento una modernizzazione moderata della legge sulla durata del lavoro. Saranno adeguati alle circostanze attuali segnatamente il campo d’applicazione della legge e svariate disposizioni sulla durata del lavoro.
La Commissione ha ascoltato rappresentanti dei datori di lavoro (UTP, VSG, VSBTU) e dei lavoratori (SEV, Unia): i partecipanti alla consultazione, in via di principio, non hanno contestato la necessità di apportare adeguamenti. È emerso invece disaccordo in relazione all’assoggettamento di terzi alla LDL. UTP e SEV hanno appoggiato una soluzione più ampia, come quella proposta dal Consiglio federale. VSG, VSBTU e Unia vorrebbero invece mantenere la soluzione attualmente in vigore. La Commissione si è espressa a favore di quest’ultima e propone alla propria Camera, con 22 voti contro 2 e un’astensione, di stralciare il capoverso 3 dell’articolo 2. Nella votazione sul complesso la Commissione ha approvato all’unanimità il progetto. Il Consiglio nazionale lo discuterà presumibilmente durante la sessione primaverile del 2016.

La Commissione ha rinviato al prossimo anno la trattazione dell’iniziativa parlamentare Candinas. Nessuna riscossione dell’IVA sul canone radiotelevisivo (15.432): preferisce aspettare la deliberazione sulla revisione parziale della legge sull’IVA (15.025). 

 

 

Berna, 17 novembre 2015 Servizi del Parlamento