Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA)
La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati è entrata all’unanimità in materia sul progetto concernente la creazione di un fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Analogamente al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria, il FOSTRA permette di pianificare meglio e assicurare il finanziamento degli investimenti necessari così come la manutenzione della rete stradale.

Il 18 febbraio 2015 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la creazione di un fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) (15.023). Il FOSTRA dovrebbe permettere di risolvere difetti strutturali e assicurare a lungo termine il finanziamento delle strade nazionali e dei sussidi federali per i progetti di infrastruttura dei trasporti negli agglomerati. Il fondo dovrebbe essere ancorato nella Costituzione e alimentato con le entrate nuove e attuali, a destinazione vincolata. Secondo il progetto del Consiglio federale, per coprire il deficit di finanziamento saranno assegnati al fondo il prodotto dell’imposta sugli autoveicoli e il supplemento fiscale sugli oli minerali di 6 centesimi per litro.

Dopo aver sentito i rappresentati dei Cantoni, delle città e dei Comuni e delle regioni di montagna così come le associazioni dei trasporti e le associazioni economiche, la Commissione ha deciso all’unanimità di entrare in materia sui quattro disegni di atti normativi. Avvierà la deliberazione di dettaglio alla prossima seduta che si terrà nel mese di maggio. Si presume che il Consiglio degli Stati esaminerà il progetto in occasione della sessione autunnale 2015.

Facendo seguito a un mandato del Parlamento, il Consiglio federale ha presentato nel messaggio del 30 aprile 2014 una strategia globale volta a promuovere il traffico merci ferroviario su tutto il territorio nazionale (14.036 Legge sul trasporto di merci. Revisione totale). Il messaggio propone varie misure per concentrare e rafforzare gli strumenti di promozione istituiti nel corso degli anni. In particolare, la Confederazione sarà incaricata di realizzare le infrastrutture necessarie a promuovere il traffico merci su rotaia e di adottare misure di carattere organizzativo, come la pianificazione dell’accesso e dell’utilizzazione della rete ferroviaria, nell’intento di assicurare un equilibrio fra i diversi interessi e di sfruttare al massimo le potenzialità della rete. Nella sessione primaverile 2015, il Consiglio nazionale in quanto Camera prioritaria ha deciso di estendere puntualmente il settore di promozione e di aumentare il credito quadro di 40 milioni di franchi, portandolo a 250 milioni di franchi. Nella Commissione la necessità di un intervento legislativo non è stata contestata: la Commissione ha quindi deciso all’unanimità l’entrata in materia e avviato la deliberazione di dettaglio. Nella sua prossima seduta di maggio continuerà e porterà verosimilmente a termine l’esame dell’oggetto.

Il collegamento Cornavin–Eaux-Vives–Annemasse (CEVA) comprende la realizzazione in Svizzera di una nuova linea di circa 14 km fino alla frontiera francese, la trasformazione di due stazioni esistenti, la costruzione di quattro nuove stazioni nonché la realizzazione in Francia di una linea di 2 km fino alla stazione di Annemasse. I costi stimati dei lavori in Svizzera ammontano a 1567 milioni di franchi. Una corrispondente convenzione di finanziamento è stata stipulata nel 2011 tra il Cantone di Ginevra, la Confederazione e le FFS. Per regolamentare la costruzione della tratta sul suolo francese e i lavori di adeguamento nella stazione di Annemasse, nel 2014 il Consiglio federale ha concluso una convenzione con la Francia (14.071 Modernizzazione e esercizio della Iinea ferroviaria Annemasse-Ginevra. Convenzione con la Francia). Nel marzo 2015, con 147 voti contro 28 e 1 astensione il Consiglio nazionale ha adottato il decreto federale che approva tale testo. La Commissione propone all’unanimità alla propria Camera di autorizzare il Consiglio federale a ratificare la convenzione e a concedere un importo forfettario unico supplementare pari a 15,7 milioni di euro per i provvedimenti edili sul territorio francese.

Il progetto «Servizio universale. Disposizione costituzionale» (13.036) affidato dal Parlamento al Consiglio federale mira a iscrivere nella Costituzione una disposizione di carattere generale sul servizio universale e a presentare tre proposte di formulazione. Nel settembre 2014, il Consiglio degli Stati ha adottato con il voto determinante del suo presidente la variante A, la quale conferisce alle autorità un semplice mandato. Nella scorsa sessione primaverile il Consiglio nazionale non è entrato in materia sul progetto con 101 voti contro 85 e 1 astensione. Nell’ambito dell’appianamento delle divergenze il disegno è quindi tornato alla scrivente Commissione, la quale con 6 voti contro 4 e 1 astensione propone alla propria Camera di mantenere la variante A. Essa ritiene infatti importante iscrivere nella Costituzione il principio del servizio universale. Una minoranza della Commissione non considera invece necessario legiferare in questo campo e chiede pertanto di seguire la decisione del Consiglio nazionale di non entrare in materia.


 

Berna, 14 aprile 2015 Servizi del Parlamento