In relazione alle questioni in materia di formazione sono stati trattati i seguenti interventi e iniziative:
14.451 n Iv. Pa. Müri Fondi per promuovere la qualificazione nella formazione professionale
Con 7 voti e 5 astensioni la Commissione ha deciso di chiedere alla propria Camera di non dare seguito all’iniziativa 14.451. L’iniziativa chiede alla Confederazione di stanziare durante quattro anni 50 milioni di franchi svizzeri al massimo all’anno per finanziare diversi provvedimenti riguardanti la qualificazione degli adulti. Essa sostiene che le condizioni quadro legali siano già tali da permettere agli adulti di recuperare una formazione di base. La Commissione rimanda inoltre al postulato da essa presentato in merito a questo tema (15.3796 s Po CSEC-S. Promuovere il conseguimento di un diploma professionale da parte di adulti, cfr. comunicato stampa del 23 giugno 2015). L’iniziativa passa ora al Consiglio degli Stati.
13.3272 n Mo. Consiglio nazionale (Carobbio Guscetti). Stage per permettere il ritorno alla vita attiva. Ruolo dell'ente pubblico
La Commissione ha respinto la mozione con 8 voti e 3 astensioni. Essa ritiene che gli stage per le donne, che hanno temporaneamente interrotto la loro attività professionale per occuparsi della propria famiglia e vogliono riprendere un'attività professionale, non siano uno strumento adeguato poiché esse dispongono già di un’esperienza professionale. Essa fa pure notare che la Confederazione offre forme di lavoro e modelli di lavoro flessibili moderni che consentono di ben conciliare professione e famiglia. La mozione passa ora al Consiglio degli Stati.
13.3137 n Mo. Consiglio nazionale ((Aubert) Reynard). Contributi forfettari ai Cantoni per la formazione continua
La Commissione ha respinto la mozione con 7 voti contro 3 e 2 astensioni, ritenendo che l’attuale modalità di calcolo dei contributi forfettari sia consolidata e consenta ai Cantoni di continuare a utilizzare tali fondi in maniera mirata e consapevole. Una minoranza propone invece di accogliere la mozione. La mozione passa ora al Consiglio degli Stati.
La Commissione ha inoltre trattato i seguenti oggetti concernenti la politica dell’infanzia e della gioventù, nonché la ricerca e l’esenzione delle imprese dall’onere delle rilevazioni statistiche:
07.402 n Iv. Pa. Amherd. Base costituzionale per una legge federale sul promovimento dell'infanzia e dei giovani nonché sulla loro protezione
Con 6 voti contro 5, la Commissione ha deciso di raccomandare alla Camera, di non entrare nel merito dell’Iv. Pa. 07.402 , ritenendo che non vi sia alcuna necessità d’intervento sul piano federale e nutrendo dubbi riguardo al valore aggiunto dell’iniziativa. Il progetto di legge della CSEC-N prevedeva un complemento all’articolo 67 Cost. che consentisse alla Confederazione di definire i principi per il promovimento e la protezione dei fanciulli e dei giovani. Pur con modifiche sostanziali, il progetto è stato approvato dal Consiglio nazionale nella primavera 2015.
La protezione dell’infanzia e della gioventù è invero una questione importante per la Commissione, la quale ritiene tuttavia che le basi legali esistenti siano sufficienti e che la cooperazione tra Confederazione e Cantoni in svariati settori sia già oggi soddisfacente per gli attori interessati (cfr. ad es. i due programmi per la protezione della gioventù «Gioventù e media» e «Gioventù e violenza», nonché la prevista piattaforma informativa elettronica sulle strategie e misure della Confederazione e dei Cantoni in materia di politica dell’infanzia e della gioventù). L’iniziativa passa ora al Consiglio degli Stati.
15.3180 n Mo. Consiglio nazionale (Schelbert). Franco forte. Aumento dei crediti CTI
La Commissione ha proceduto all’esame della mozione 15.3180 che chiede l’aumento dei crediti CTI nell’ambito del credito aggiuntivo 2015 e anche per il 2016 e gli anni a venire. Il Consiglio nazionale ha adottato la mozione in occasione dell’esame delle interpellanze urgenti in materia di franco forte avvenuta l’ultima sessione autunnale. La CSEC-S si è allineata all’unanimità alla proposta del Consiglio federale di respingere questo oggetto perché l’obiettivo proposto era stato raggiunto con la richiesta di credito aggiuntivo II, che è stata sostenuta dalla maggioranza della Commissione delle finanze e che sarà discussa in occasione della sessione invernale. Inoltre, il rafforzamento finanziario della CTI sarà dibattuto nell’ambito dell’esame del messaggio ERI, previsto nel primo semestre dell’anno prossimo. La mozione passa ora al Consiglio degli Stati.
15.3439 n Mo. Consiglio nazionale (Schibli). Sgravare le aziende dall’onere statistico e
15.3433 n Mo. Consiglio nazionale (Giezendanner). Sgravare le aziende dall’onere statistico
La mozione 15.3433 incarica il Consiglio federale di «avviare le misure necessarie a sgravare le aziende con meno di 50 collaboratori (aziende agricole comprese) dall'onere delle rilevazioni statistiche». La mozione 15.3439 aggiunge al testo precedente il mandato di «studiare come ridurre questo onere per le aziende più grandi».
La Commissione ha preso atto delle ripercussioni dell’adozione di questi due oggetti. Certamente, la soppressione dell’onere statistico permetterebbe alle imprese di fare risparmi in spese amministrative per circa 7 milioni di franchi. Tuttavia tali imprese sarebbero private di dati indispensabili per il loro sviluppo. Le informazioni relative al 44 per cento degli impieghi e al 98 per cento delle aziende in Svizzera non sarebbero più recensite.
La Commissione ha rivolto la sua attenzione alle esigenze degli utenti delle statistiche. Qualora le mozioni fossero accolte, numerosi attori economici si troverebbero in una situazione di instabilità. Fra l’altro, la metà dei dati necessari per il calcolo dell’indice dei prezzi al consumo (quindi del rincaro) verrebbe a mancare; il PIL dovrebbe essere calcolato diversamente; la BNS si troverebbe privata di una parte delle informazioni sull’economia reale, come pure il settore della salute risentirebbe particolarmente della mancanza di tali informazioni.
La Commissione è stata rassicurata dal fatto che il DFI procede regolarmente a una verifica dell’utilità delle diverse statistiche ed esamina la possibilità di semplificare la rilevazione dei dati. Con 10 voti, 1 astensione e senza voti contrari essa ha deciso di proporre alla sua Camera di respingere le due mozioni. Le mozioni passano ora al Consiglio degli Stati.
La Commissione si è riunita a Berna il 16 novembre 2015 sotto la presidenza della consigliera agli Stati Géraldine Savary (PS/VD); a parte della seduta era presente il consigliere federale Alain Berset.
Berna, 17 novembre 2015 Servizi del Parlamento