Copenaghen – La politica migratoria sotto la lente
Durante il soggiorno a Copenaghen la delegazione si è concentrata su questioni relative alla politica migratoria. Nell’ambito di incontri con membri del Parlamento e rappresentanti del governo, la delegazione si è informata sulla strategia danese in materia di migrazione e si è interessata in particolar modo ai motivi alla base del numero relativamente basso di richieste di asilo rispetto alla Svizzera. La delegazione ha discusso varie questioni giuridiche relative all’esenzione (opt-out) dal recepimento degli sviluppi normativi dell’UE, che la Danimarca è riuscita a negoziare anche per il settore della migrazione. Durante i colloqui con rappresentanti dell’economia, la delegazione ha avuto modo di informarsi sulla politica danese che mira alla più rapida integrazione possibile dei rifugiati ucraini nel mercato del lavoro. I vari incontri e scambi sul tema della migrazione hanno permesso alla delegazione di attirare più volte l’attenzione sull’alto livello di immigrazione in Svizzera – dovuto alla libera circolazione delle persone e alla migrazione forzata – e di sensibilizzare i suoi interlocutori alle fondate richieste formulate in materia nei negoziati con l’UE.
Oslo – SEE e politica energetica al centro dei colloqui
La seconda tappa del viaggio ha portato la delegazione a Oslo, dove si è interessata principalmente alla politica europea della Norvegia. Ha discusso con parlamentari, rappresentanti del governo ed esperti della società civile sui vantaggi e gli svantaggi dell’adesione della Norvegia allo SEE. In particolare, sono stati trattati i vantaggi economici della partecipazione al mercato interno dell’UE e il deficit democratico conseguente all’obbligo di recepire gli sviluppi normativi dell’UE senza il diritto di codeterminazione. La delegazione ha preso atto che, dopo 30 anni di appartenenza allo SEE, la valutazione della Norvegia è stata ampiamente positiva nonostante vari punti critici.
Dallo scoppio della guerra in Ucraina, la Norvegia è diventata il più importante fornitore europeo di petrolio e gas. Il Paese ha anche un grande potenziale nei settori dell’energia idroelettrica e della cattura e stoccaggio del carbonio («carbon capture and storage», CCS). In questo contesto, la delegazione ha discusso con diversi interlocutori dell’integrazione della Norvegia nel mercato dell’elettricità dell’UE e della promozione di fonti energetiche rinnovabili come l’acqua e l’eolico. La delegazione ha anche illustrato lo stato dei negoziati in corso su questa materia con la Svizzera e si è informata sulle iniziative della Norvegia in relazione alla CCS.
Ogni anno le Commissioni della politica estera inviano ciascuna una delegazione all’estero per una visita informativa. Quest’anno la delegazione della CPE-S è guidata dal presidente della Commissione e consigliere agli Stati Marco Chiesa (UDC, TI) ed è composta dai consiglieri agli Stati Tiana Moser (PVL, ZH), Matthias Michel (PLR, ZG) e Beat Rieder (Il Centro, VS).