Dall’autunno del 2017 la Delegazione porta avanti un lavoro di riflessione sulla lotta contro la tratta di esseri umani, in partenariato con varie entità amministrative federali e cantonali, con attori operanti nel settore della protezione delle vittime e con ricercatori. Dopo avere approfondito le numerose poste in gioco e le molteplici sfide legate alla tratta di esseri umani in Svizzera, la Delegazione intende ora estendere i propri lavori sul piano internazionale.
A tale scopo desidera integrare le considerazioni dei parlamenti di tutto lo spazio francofono. Questa condivisione di esperienze, testimone delle varie realtà vissute nei cinque continenti riuniti dall’APF, deve condurre all’elaborazione di raccomandazioni miranti a rafforzare la lotta contro la tratta di esseri umani, in particolare quella di donne e bambini, nello spazio francofono.
Se a livello mondiale l’ampiezza della tratta di esseri umani rimane impossibile da quantificare con precisione, l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) ritiene tuttavia che nel 2016 circa 25 milioni di persone sono state vittime di lavoro forzato. Tra di esse, le donne e i bambini si contano in misura sproporzionata.
La riflessione interparlamentare sul soggetto sarà avviata, a nome della Delegazione svizzera, i prossimi 19 e 20 marzo dal consigliere nazionale Reynard in seno alla Rete delle donne parlamentari dell’APF che si dedica alle questioni relative all’uguaglianza.