Rapporto di politica estera 2015
La Commissione di politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) si è chinata sul rapporto di politica estera 2015 (16.009) e ne ha preso atto. Ha discusso in particolare dei contributi della Svizzera nella ricerca di soluzioni al conflitto siriano, nella lotta al terrorismo e nelle relazioni della Svizzera nei confronti degli Stati limitrofi e dell’Unione europea.

Secondo la Commissione, il rapporto del Consiglio federale fornisce un buon quadro globale della politica estera svizzera e illustra le principali attività svolte dalla politica estera svizzera nel 2015. La CPE-N ha preso atto con grande interesse del rapporto dettagliato.

Il rapporto mette l’accento sull’impegno della Svizzera a favore dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale. La Commissione è stata quindi informata sugli sviluppi attuali nell’ambito della politica mondiale, sui contributi della politica estera svizzera alla ricerca di soluzioni al conflitto siriano, alla gestione della crisi dei rifugiati, alla lotta al terrorismo e all’attuazione della strategia di politica estera della legislatura passata 2012-2015.

Una particolare attenzione è stata rivolta alle relazioni della Svizzera con l’Unione europea e gli Stati limitrofi. Sono state apprezzate le visite di Stato da parte della Germania e della Francia, come pure l’Esposizione universale 2015 di Milano, che hanno contributo a rafforzare le relazioni transfrontaliere. Nell’esaminare il rapporto, la Commissione ha pure discusso di diversi temi, segnatamente dello stato attuale dei negoziati con l’Unione europea, delle relazioni più strette con l’Asia, dell’impegno della Svizzera nella promozione dei diritti umani e nella attività in materia di cooperazione internazionale. La Commissione ha infine preso atto dei lavori della Svizzera in seno al Consiglio d’Europa.

 

Rapporto su un quarantennio di adesione della Svizzera alla CEDU: esperienze e prospettive

La Commissione ha preso conoscenza del rapporto del Consiglio federale concernente il quarantennio di adesione della Svizzera alla CEDU, allestito in adempimento del postulato del consigliere agli Stati Hans Stöckli (PS/BE) (13.4187). Il rapporto illustra l’evoluzione della giurisprudenza della Corta europea dei diritti dell’uomo e le relative ripercussioni sulla Svizzera. Giunge alla conclusione che il riconoscimento della Convenzione non impedisce di continuare a essere critici nei confronti della giurisprudenza. Alla luce della grande importanza della CEDU la Commissione ha deciso all’unanimità di raccomandare alla sua Camera di trattare il rapporto nel corso della sessione primaverile in seduta plenaria.

La Commissione ha inoltre deciso unanimemente di approvare l’apertura del Consolato generale a Chengdu (Cina). L’Amministrazione ha confermato in quest’occasione che l’Ambasciata in Guatemala non sarà chiusa e che nei prossimi anni non si prevedono chiusure di rappresentanze estere.

 

 

Berna, 2 febbraio 2016 Servizi del Parlamento