La Commissione ha dedicato gran parte della seduta alla recente esplosione di violenza in Israele e nella Striscia di Gaza. Una delegazione dell’Amministrazione, condotta dal consigliere federale Cassis, ha informato la CPE-N in merito agli obiettivi perseguiti dalla task force istituita dal Consiglio federale, agli ostacoli con cui è confrontato l’aiuto umanitario e ai possibili scenari a breve e medio termine. La Commissione è stata inoltre informata sulla situazione a livello militare, sulle attività in atto nell’ambito della diplomazia multilaterale e sulle intenzioni e gli interessi degli attori regionali.
La Commissione condivide l’opinione del Consiglio federale secondo cui Hamas debba essere considerata un’organizzazione terroristica ed esprime soddisfazione per l’immediata istituzione di una task force incaricata di esaminare l’opportunità di applicare sanzioni e le modalità di finanziamento dell’attività umanitaria nella regione interessata. La Commissione, che condivide anche le decisioni adottate dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N), discuterà nuovamente di questo oggetto in maniera approfondita nella seduta del 13 e del 14 novembre. Ha inoltre deciso con 16 voti contro 8 di rinviare a tale data l’esame delle numerose proposte presentate in questo ambito, in particolare nell’attesa delle prime riflessioni elaborate dalla task force in merito a questo nuovo e complesso punto di svolta.
Altri temi e ulteriori decisioni
Con 14 voti contro 10, la Commissione ha adottato un postulato (23.4320) che incarica il Consiglio federale di esaminare le possibilità di modifica della legge federale sulle misure economiche esterne (RS 946.201) e delle leggi pertinenti in modo tale da definire principi materiali e procedurali, nonché principi relativi all’avvio di negoziati e alla conclusione di accordi, e di renderne conto in un rapporto. Ha inoltre deciso, con 14 voti contro 10, di sospendere la decisione relativa all’iniziativa parlamentare 23.426 «Revisione della legge federale sulle misure economiche esterne» fino al momento in cui il postulato sarà discusso dal Consiglio nazionale.
La CPE-N è soddisfatta del
contributo della Svizzera al Fondo fiduciario del Fondo monetario internazionale (FMI) per la resilienza e la sostenibilità(RST) (23.044s). Ha esaminato e approvato all’unanimità il messaggio del Consiglio federale concernente un impegno di garanzia di 750 milioni di franchi. Nel corso della sessione autunnale il Consiglio degli Stati, quale Camera prioritaria, ha già approvato all’unanimità il relativo disegno presentato dal Consiglio federale.
La CPE-N è entrata in materia all’unanimità sul disegno del Consiglio federale relativo alla
legge federale sulla società finanziaria di sviluppo SIFEM (22.084). La deliberazione di dettaglio è prevista nella prossima seduta della Commissione.
Con 16 voti contro 8 e 1 astensione, la CPE-N si è pronunciata a favore dell’accordo di ampia portata tra la Svizzera e l’Indonesia concernente la promozione e la protezione degli investimenti (23.035). La maggioranza della Commissione osserva che l’accordo fornisce protezione contro i rischi politici in cui incorrono gli investimenti svizzeri in Indonesia e accoglie con favore anche il fatto che questo sia il primo accordo della Svizzera basato su un nuovo approccio negoziale. La minoranza rileva che esso interessa un settore sensibile in termini di politica democratica. La discussione si è incentrata principalmente sulle nuove procedure di risoluzione delle controversie che, secondo la minoranza, favoriscono le aziende multinazionali. La Commissione ha approvato il progetto con 16 voti contro 8 e 1 astensione.
La CPE-N ha approvato all’unanimità una mozione di commissione (23.4321
«Attualizzare le relazioni economiche fra la Svizzera e la Corea del Sud») che incarica il Consiglio federale di attualizzare l’accordo di libero scambio tra l’AELS e la Repubblica di Corea.
Infine, la CPE-N ha approvato con 18 voti contro 6 il
mandato negoziale della Delegazione svizzera per la 28a Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP28), che si terrà a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre 2023. La maggioranza della Commissione è soddisfatta che venga posto l’accento sull’abbandono delle energie fossili, sulla garanzia dei finanziamenti necessari al raggiungimento degli obiettivi e sul sostegno ai Paesi in sviluppo nella lotta contro gli eventi estremi causati dai cambiamenti climatici. Secondo la minoranza, gli obiettivi del mandato, i metodi di calcolo delle emissioni nell’agricoltura e le ripercussioni di un accordo sull’agricoltura non sono sufficientemente chiari.