Dal 30 ottobre al 3 novembre 2023, una delegazione di nove membri della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) sarà in visita in Lituania, Lettonia ed Estonia. Avendo da sempre difeso con vigore la loro indipendenza, autonomia e libertà, i Paesi baltici sono fortemente legati alla Svizzera. L’obiettivo principale della visita è quindi consolidare ulteriormente le buone relazioni tra la Svizzera e i tre Paesi baltici. Le discussioni verteranno in particolare su alcune questioni di sicurezza e geopolitica d’attualità nel contesto della guerra in Ucraina. Si parlerà anche di cibersicurezza e digitalizzazione e la delegazione farà visita a diversi progetti finanziati dal contributo di coesione della Svizzera.

Lituania

Le relazioni tra Svizzera e Lituania sono ottime. Da quando, nel 1990, la Lituania ha riconquistato la propria indipendenza, la Svizzera ha sostenuto diversi progetti, in particolare nel settore della sanità, nell’ambito dell’aiuto ai Paesi dell’Est, del contributo all’allargamento e del secondo contributo svizzero. Durante una visita alla clinica di maternità di Vilnius, la delegazione potrà farsi un quadro di come questa struttura ha tratto beneficio dal contributo svizzero all’allargamento e di come anche in futuro parteciperà all’attuazione del secondo contributo svizzero. Negli incontri separati con il presidente supplente del Parlamento e alcuni membri della Commissione della politica estera, la delegazione e i suoi interlocutori si concentreranno in particolare sull’ulteriore rafforzamento delle buone relazioni esistenti, sullo sviluppo degli scambi economici e sull’importante collaborazione della comunità di valori europea.

Lettonia

Anche a Riga la delegazione della CPE-N si occuperà della destinazione concreta del secondo contributo svizzero, visitando due progetti: il primo finalizzato a risanare siti contaminati da petrolio durante l’occupazione sovietica e il secondo a promuovere la formazione professionale. Gli incontri di lavoro con la presidente supplente del Parlamento e alcuni membri della Commissione della politica estera dovranno servire anzitutto a curare le relazioni bilaterali tradizionalmente buone tra Svizzera e Lettonia. Sarà dato spazio anche alle relazioni economiche bilaterali e, durante la visita allo Strategic Communications Center of Excellence della NATO, la delegazione rivolgerà la sua attenzione alla manipolazione mirata della percezione pubblica e ai pericoli delle campagne di disinformazione.

Estonia

Durante la sua permanenza a Tallin, la delegazione si occuperà di promuovere le eccellenti relazioni bilaterali e di affrontare questioni legate alla digitalizzazione e alla cibersicurezza. Gli incontri di lavoro con il presidente del Parlamento e alcuni membri della Commissione della politica estera saranno in particolare dedicati alla sicurezza regionale e ai pericoli della guerra ibrida. L’Estonia è considerata all’avanguardia in materia di amministrazione digitale. Tutti i cittadini estoni hanno un’identità elettronica e in occasione delle elezioni del Parlamento del 2023 il numero di persone che hanno votato digitalmente ha superato quello delle persone che hanno votato fisicamente. Durante il previsto incontro con i rappresentanti della State Information Authority, il centro di competenza nazionale che gestisce e sviluppa le piattaforme centrali dello Stato digitale, la delegazione si informerà sulle esperienze dell’Estonia nell’ambito dell’amministrazione digitale. Il programma prevede in seguito una visita al Cooperative Cyber Defence Center of Excellence della NATO, in cui è rappresentata anche la Svizzera. Durante l’incontro con il direttore del centro e con il personale svizzero sul posto la delegazione avrà occasione di discutere delle sfide legate ai ciberattacchi e dei possibili assetti di difesa.

Ogni anno le Commissioni della politica estera inviano una delegazione all’estero per una visita informativa. Quest’anno la delegazione della CPE-N è guidata dal suo presidente, il consigliere nazionale Franz Grüter (UDC, LU) ed è composta dai consiglieri nazionali Andreas Aebi (UDC, BE), Jacqueline Badran (PS, ZH), Yvette Estermann (UDC, LU), Roland Fischer (PVL, LU), Claudia Friedl (PS, SG), Nicolas Walder (G, GE) e Laurent Wehrli (PLR, VD).