Dal 5 al 10 maggio 2024, una delegazione della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) si recherà negli Stati Uniti d’America. La scelta degli USA quale destinazione del viaggio informativo annuale della CPE-N è dettata dall’attualità politica multilaterale e bilaterale, che nel 2024 risulta essere particolarmente densa di argomenti e caratterizzerà il secondo anno del mandato svizzero nel Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite. La delegazione si recherà pertanto a New York, dove riceverà informazioni sul lavoro della Missione svizzera presso l’ONU e parteciperà a diversi incontri in tale ambito. Farà anche tappa a Washington D.C. per dei colloqui con alcuni rappresentanti del Congresso, della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale (FMI). La delegazione terminerà il suo viaggio a Dallas (Texas) con delle visite a imprese svizzere e istituzioni accademiche.

Per la prima volta nella sua storia, per due anni la Svizzera è membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il culmine di questo mandato, che terminerà alla fine del 2024, sarà una seconda presidenza del Consiglio in autunno. La delegazione della CPE-N visiterà la Missione svizzera presso l’ONU a New York per farsi un’idea del suo funzionamento e dei processi che portano all’elaborazione delle posizioni che la Svizzera difende in seno al Consiglio di sicurezza. Ciò consentirà anche, in particolare ai nuovi membri della Commissione, di comprendere meglio il ruolo del Parlamento e quello delle CPE in tale processo. La delegazione intende inoltre ottenere una panoramica sul processo di riforma in corso nell’ONU, soprattutto per quanto concerne il Consiglio di sicurezza e il diritto di veto, e incontrerà diverse organizzazioni attive in questo ambito.

Negli Stati Uniti il 2024 sarà anche segnato dalle elezioni del presidente, della Camera dei rappresentanti e di parte del Senato. I risultati di queste elezioni si ripercuoteranno sulle relazioni internazionali e sulla politica estera della Svizzera. La delegazione si informerà in merito agli ultimi sviluppi sul posto, in particolare presso l’ambasciata svizzera e Washington. Sempre a Washington, la delegazione incontrerà alcuni rappresentanti della Banca mondiale e del FMI. Le discussioni saranno incentrate sulla riforma di tali istituzioni e sull’attuazione del Fondo fiduciario per la resilienza e la sostenibilità, che consente al FMI di concedere crediti a sostegno di riforme macroeconomiche e misure strutturali a lungo termine per la gestione delle conseguenze del cambiamento climatico nonché la prevenzione e la lotta contro le pandemie. Nel 2023 il Parlamento svizzero ha approvato un contributo di 750 milioni di franchi al Fondo fiduciario sotto forma di una garanzia alla Banca nazionale svizzera nel quadro di un prestito al FMI.

Sul piano commerciale la Svizzera e gli Stati Uniti intrattengono intense relazioni che si rafforzano di anno in anno. Nel 2022 gli USA sono stati il secondo maggior partner commerciale della Svizzera, dopo la Germania, con un potenziale di crescita tuttora considerevole. Le misure congiunturali per rilanciare l’economia e i massicci investimenti stabiliti nel settore delle infrastrutture (Inflation Reduction Act e Green Deal) conferiranno molto probabilmente un ulteriore dinamismo all’economia americana nei prossimi mesi e anni. La delegazione intende informarsi sul posto in merito a tali sviluppi, le cui ripercussioni coinvolgeranno anche l’Europa e la Svizzera. Nel corso dell’intero viaggio, la delegazione incontrerà quindi dei rappresentanti di imprese svizzere con sede negli Stati Uniti e anche dei rappresentanti di istituzioni del mondo accademico.

Ogni anno le Commissioni della politica estera inviano all’estero una delegazione per una visita informativa. La delegazione della CPE-N, guidata dal suo presidente, il consigliere nazionale Laurent Wehrli (PLR/VD), sarà composta dalle consigliere nazionali Claudia Friedl (PS/SG), Corina Gredig (PVL/ZH) e Monika Rüegger (UDC/OW) e dai consiglieri nazionali Roland Büchel (UDC/SG), Niklaus-Samuel Gugger (PEV/ZH), Fabian Molina (PS/ZH), Erich Vontobel (UDF/ZH) e Nicolas Walder (Verdi/GE).