La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha esaminato la situazione a Gaza e ha respinto la mozione 24.3194 Zuberbühler. Ha inoltre discusso diverse proposte concernenti l’UNRWA. Ha infine preso atto del rapporto sulla politica estera 2023 e della Strategia di politica estera 2024-2027 del Consiglio federale.

Dopo aver accolto, in occasione della sua ultima seduta, una mozione di commissione (24.3469) «Riattribuire il contributo di base all’UNRWA per il 2024 all’aiuto umanitario d’urgenza per la popolazione di Gaza», la CPE-N non intende sospendere immediatamente i contributi all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi in Medio Oriente (UNRWA) né escludere ogni contributo all’UNRWA in futuro. Con 14 voti contro 11 e 0 astensioni, raccomanda alla sua Camera di respingere la mozione 24.3194 del consigliere nazionale David Zuberbühler (UDC/AR), che le era stata sottoposta dal Consiglio nazionale e dal suo Ufficio per esame preliminare. La maggioranza rammenta peraltro che le CPE hanno sostenuto il Consiglio federale nella sua decisione di accordare un contributo di 10 milioni di franchi per aiuti umanitari urgenti a Gaza. La minoranza si rifiuta invece di continuare a sostenere finanziariamente un’organizzazione con potenziali legami con il terrorismo.

Successivamente, la CPE-N ha accolto, con 17 voti contro 8, una proposta di mozione di commissione (24.3815) che incarica il Consiglio federale di adoperarsi presso la comunità internazionale affinché venga adottata, non appena l’attuale conflitto a Gaza lo consentirà, una soluzione riguardante la successione dell’UNRWA e il conseguente impiego dei suoi mezzi finanziari.

Infine, la CPE-N ha deciso, con 16 voti contro 0 e 8 astensioni, di non dare seguito alla petizione 24.2013 «Per un cessate il fuoco e gli aiuti ONU a Gaza», che chiedeva alla Svizzera di continuare a finanziare l’UNRWA e di impegnarsi per un cessate il fuoco immediato.

Strategia di politica estera 2024-2027

La CPE-N ha discusso la Strategia di politica estera 2024-2027 (24.022) del Consiglio federale e propone alla propria Camera di prenderne atto. La strategia rappresenta il quadro di riferimento della politica estera della Svizzera per un quadriennio e ne definisce le priorità e gli obiettivi. La Commissione constata con soddisfazione che nel documento finale sono state prese in considerazione le osservazioni espresse durante la consultazione. Condivide in particolare l’analisi del Consiglio federale riguardo al deterioramento della situazione geopolitica mondiale e alle sue conseguenze per la Svizzera.

Una parte della Commissione lamenta tuttavia il fatto che la strategia riduca gli obiettivi di politica estera della Svizzera alla salvaguardia della sicurezza e della prosperità del Paese. Avrebbe auspicato che fosse conferita maggiore rilevanza alla conservazione della biodiversità, alla lotta contro i cambiamenti climatici, all’attuazione dell’Agenda 2030 e all’aiuto allo sviluppo. Un’altra parte della Commissione avrebbe preferito vedere posto in primo piano l’aspetto della neutralità. Ritiene infatti che la neutralità non sia solo uno strumento, ma piuttosto un obiettivo che fa parte del DNA della Svizzera.

La CPE-N propone altresì di prendere atto del Rapporto sulla politica estera 2023 (24.009). I due oggetti saranno trattati in Consiglio nazionale nella sessione autunnale 2024.

Altri temi

All’unanimità, la CPE-N raccomanda alla propria Camera di approvare l’Accordo di libero scambio tra gli Stati dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) e la Repubblica di Moldova (24.032). La Commissione è infatti convinta dell’importanza di rafforzare i legami commerciali con questo Paese dell’Europa dell’Est, che si trova in una situazione geopolitica difficile a causa della guerra in Ucraina. Il Consiglio degli Stati ha già approvato l’Accordo in occasione della sessione estiva 2024.

La CPE-N ha inoltre deciso, con 15 voti contro 8 e 2 astensioni, di depositare una proposta per una dichiarazione del Consiglio nazionale che riconosca l’Holodomor come un atto di genocidio (24.064). L’Holodomor è la grande carestia orchestrata dal regime stalinista che colpì l'Ucraina nel 1932-1933 causando la morte di milioni di persone.

A seguito di questa decisione, e per ragioni di natura formale, il postulato 22.4326 «Riconoscere l’Holodomor in Ucraina come genocidio a ricordo, commemorazione e monito per le generazione future» è stato ritirato.

La Commissione ha infine stilato un primo bilancio della conferenza del Bürgenstock sulla pace in Ucraina ed è stata aggiornata sui negoziati in corso con l’Unione europea.

Presieduta dal consigliere nazionale Laurent Wehrli (PLR, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 1° e il 2 luglio 2024.