La Commissione, dopo aver deciso senza voti contrari di entrare in materia sul progetto, ha espresso il proprio sostegno di principio all’orientamento strategico della cooperazione internazionale per i prossimi anni e agli impegni finanziari ad essa legati. Nessuna obiezione ha suscitato fra i commissari l’importo complessivo dei vari crediti quadro, pari a 11,11 miliardi di franchi, così come proposto dal Consiglio federale e approvato dal Consiglio nazionale nella sessione estiva. Una proposta di aumentare gradualmente l’aiuto pubblico allo sviluppo allo 0,7 per cento del reddito nazionale lordo entro il 2028 non ha raccolto il favore della maggioranza della Commissione (respinta con 8 voti contro 4).
Nella sua deliberazione, la CPE-S sottolinea l’importanza della questione migratoria e chiede che, laddove vi sia un interesse della Svizzera, si faccia in modo di collegare la politica migratoria alla cooperazione internazionale, promuovendo ad esempio i partenariati nel settore della migrazione (11 voti contro 0 e 1 astensione). Per contro, la Commissione ha respinto una proposta che chiedeva il rinvio al Consiglio federale di una parte del progetto, nonché una riorganizzazione degli obiettivi strategici in materia di migrazione e delle priorità geografiche nel credito per i Paesi del Sud (10 voti contro 1).
In seno alla Commissione si sono poi levate varie voci per ribadire l’importanza di una procedura di valutazione trasparente e, se possibile, basata sulla quantificazione. All’unanimità è stata accolta una proposta che chiede l’elaborazione di periodici rapporti d’efficacia, da allestire con il concorso di valutatori esterni. La Commissione ha inoltre accolto una mozione che incarica il Consiglio federale di fissare, nel quadro della cooperazione internazionale per gli anni 2017–2020, una priorità riguardante il tema montagne (8 voti contro 3 e 1 astensione). Nell’ambito della discussione sugli aspetti di politica migratoria della cooperazione internazionale, la mozione «Cooperazione allo sviluppo. Orientare maggiormente le priorità verso i Paesi con un’elevata emigrazione verso la Svizzera» (16.3036 s Mo. Minder) è stata ritirata dal suo autore.
FIPOI. Aiuti finanziari per l’UNOG, l’OMS e l’OIL (16.024) e per il CICR (16.036)
La CPE-S ha approvato all’unanimità la concessione di tre mutui della Confederazione alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali destinati a finanziare la ristrutturazione del Palazzo delle Nazioni, la costruzione di un nuovo edificio per l’Organizzazione mondiale della sanità e la ristrutturazione della sede dell’Organizzazione internazionale del lavoro, a Ginevra. Pure all’unanimità, la Commissione ha approvato la concessione di un mutuo destinato a finanziare la ristrutturazione della sede del Comitato internazionale della Croce Rossa. La CPE-S ritiene che lo sviluppo e il mantenimento del parco immobiliare della Ginevra internazionale contribuiscano a consolidare e a rafforzare la politica di Stato ospite perseguita dalla Svizzera, nonché l’attrattiva di Ginevra.
Altre decisioni
La Commissione ha discusso brevemente del mandato concernente il Mali e dei relativi eventuali conflitti di interesse del consigliere agli Stati Didier Berberat. La Commissione ha preso atto che l’Ufficio del Consiglio degli Stati non ha ravvisato alcuna incompatibilità fra il mandato del DFAE e la funzione di parlamentare. Dal canto suo, la Commissione è unanime nel ritenere che non sussista alcun motivo che giustifichi una ricusazione.
La CPE-S ha inoltre approvato all’unanimità il credito quadro per la partecipazione della Svizzera aII’aumento di capitale della Società interamericana d’investimento (16.023).
La Commissione si è occupata in modo approfondito di quanto sta succedendo in Eritrea, esaminando i vari aspetti legati alla situazione geopolitica e alla politica di asilo. A tal proposito la Commissione ha approvato, con 8 voti contro 1 e 2 astensioni, la mozione 16.3155 n Béglé «Intensificare le relazioni con l’Eritrea. Ridurre i flussi dei migranti eritrei».
Berna, 16 agosto 2016 Servizi del Parlamento